A pranzo con mio fratello e mia madre, i miei comm...

Recensione di del 18/04/2009

La Montecchia

95 € Prezzo
9 Cucina
7 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 95 €

Recensione

A pranzo con mio fratello e mia madre, i miei commensali scelgono un menu “La corte padovana” mentre io opto per un “i classici”.
Il locale, ricavato dal solaio di una ex casa colonica immersa nella sonnacchiosa campagna euganea si affaccia su un curatissimo campo da golf ed è tutto per noi, che siamo gli unici commensali.

Gli asparagi dell’antipasto dei mie commensali, ci viene spiegato, sono coltivati con acque termali. Nel menu non è specificato se facciano bene ai reumatismi, ma sicuramente sono molto buoni.
Il mio misto di carni crude è squisito, spicca il carpaccio al curry e, in seconda battuta, la battuta (se mi si passa il gioco di parole) di tartufo con asparagi. Buono anche l’accostamento tra crema di carne e scampi crudi.

Il mio risotto di asparagi con polvere di tandoory e liquirizia è un piatto equilibrato in cui tuttavia non si sente la liquirizia. Più riuscite le tagliatelle con ragù di corte e ricotta affumicata.

Il piatto del buon ricordo è la coscia d’oca. Ottima la presentazione e la carne si scioglie in bocca, anche grazie alla cottura di quasi trenta ore.
Del mio piccione vengono servite due alucce. Il piatto alterna poi della carne probabilmente di vitello con della polenta fritta e dei radicchi amari (squisiti).

Il gratin di pistacchio e fragole al cardamomo con maraschino dà un punto al mio tiramisù “liquido” con granita al caffè ed ai miei ravioli all’ananas con sorbetto al gin. I miei commensali, non paghi, raddoppiano il dessert e prendono rispettivamente un tortino di cioccolato con il gelato allo Ylang-Ylang e l’anice e dei bigné liquidi con zabaione e panna. Tutti i dessert vengono preparati al momento.
Con i dolci ci vengono offerti due bicchieri di porto Croft squisito, soprattutto quello meno invecchiato, e una particolarissima nebulizzazione di distillati: il solerte cameriere si presenta con tre nebulizzatori e ci nebulizza direttamente in gola del liquore alla pesca per mia madre, del rum per mio fratello e del gin per me. Ora saremmo pronti per suggerire una endovena di caffè, ma optiamo per la classica tazzina.
Durante il pasto si presenta il “patron” del locale, Alajmo senior, che scambia qualche piacevole chiacchiera.
Pasto innaffiato da due calici di soave con gli antipasti e da un locale profumatissimo e vigoroso “Borgo delle casette” (produttore “il Filò delle vigne”), quest’ultimo in carta a € 39,00.
Spesa totale € 291,00.
Esperienza vivamente consigliata.

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