Il ristorante, che si trova all'interno dell'omoni...

Recensione di del 14/01/2005

La Montecchia

60 € Prezzo
9 Cucina
10 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 60 €

Recensione

Il ristorante, che si trova all'interno dell'omonimo Golf Club, è sempre gestito dalla famiglia Alajmo (Le Calandre), nel sito, si trovano anche le informazioni sul giovane chef che, in precedenza, ha logicamente lavorato con Massimiliano Alajmo.

L'ambiente è bello, è come una grande mansarda, parquet e travi di legno sul soffitto, pietra a vista alle pareti, musica soffusa a volume ottimale, poco affollato, siamo a pranzo e dopo di noi arriva un gruppetto di amici e nessun altro, quindi abbiamo l'attenzione del cameriere tutta per noi.

C'è un menù degustazione (si vede, sul sito) ma non mi ispirava moltissimo quindi abbiamo ordinato alla carta.

Come pre-antipasto arriva un piccolo assaggio: polpo al vapore con crema di patate all’olio, capperi di Pantelleria e limone, illuminante, e di perfetta consistenza, si sentivano nettamente tutti i sapori, seppure fusi in una piccola armonica unità.

Dopo una adeguata attesa (adeguata ad una cucina espressa, intendo, quindi una tempistica perfetta), arrivano i primi: maltagliati al ragù d'anatra, buonissimi perfetto il velluto del ragù che avvolgeva la pasta e giustamente sapidi.

Torchiatini neri con calamaretti spillo, croccanti e morbidi sono uno spettacolo, un gioco di consistenza di croccantezza e un'intensità di sapore incredibile, data, evidentemente, solo da materie prime di indubbia qualità.

Veniamo poi al secondo: Coniglio cotto al naturale con erbe aromatiche, radicchio al vino rosso e purea di sedano rapa, ottimo; cuocere degnamente il coniglio non è cosa facile e trovarne la cottura perfetta, un mestiere.

Il coniglio è massaggiato con paprica ed erbe aromatiche lasciato in esse marinare e cotto al cartoccio senza condimenti, nell'atto di servirlo (il cartoccio viene aperto davanti a voi) viene leggermente condito con un filo d'olio.
Vorrei cercare di descrivere anche la purea di sedano rapa: era una poesia di semplicità e morbidezza.

Dopo qualche indecisione sulla scelta del dolce non abbiamo resistito a due creme brulee alla vaniglia... meravigliose e finite troppo presto, molto carino il servizio con una piccola gelatina di frutta a decorazione ed il profumo intenso di vaniglia (il fondo della putroppo piccola ciotolina era cosparso da profumatissimi semini, dettaglio che a me è piaciuto davvero molto), aumenterei la lista dei caffè ne hanno solo due, ma uno era appena arrivato e dovevano ancora tostarlo (altro punto in piè, nel fatto che tostano loro il caffè).
Un'esperienza davvero positiva che ripeterò sicuramente.

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