Dopo un paio d'anni ho voluto riprovare questo aff...

Recensione di del 29/09/2010

Rostaria Al Castello

65 € Prezzo
7 Cucina
9 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 65 €

Recensione

Dopo un paio d'anni ho voluto riprovare questo affascinante ristorante, l'occasione è stata la classica cena aziendale con alcuni collaboratori.
Inutile dire che qui l'ambiente fa moltissimo: sei nella scuderia di un vecchio castello risalente al X secolo, soffitto in mattoni a volte, luci soffuse e tutto il contorno creano un ambiente intimo (max 25/30 coperti), soave e avvolgente.
Avevo concordato un menu guidato, lasciando a loro anche l'abbinamento dei vini: mi piace lasciare liberi i ristoratori di esprimersi al meglio, spronandoli con il classico "faccia lei"

E partiamo quindi con una vellutata di zucca con gocce di aceto balsamico e crostini: un piatto che forse non richiede fantasia e grande arte culinaria, ma l'equilibrio dei sapori e l'intensità del balsamico stravecchio la fanno da padroni.
A seguire una insalata di porcini crudi e sedano con un culatello di estrema bontà. Accompagnato da piccoli pezzi di gnocchino fritto tiepido strepitosi: per niente unti, sofficissimi e saporiti.
La sommelier ci ha abbinato un Prosecco di Valdobbiadene Rustico, fine e con leggeri aromi di fiori.

Passando ai primi continuiamo con un risotto ai funghi porcini, riso cotto in maniera impeccabile e funghi buoni ma forse non dei più saporiti: in ogni caso freschi e gustosi.
L'apice viene raggiunto con i tortelli di zucca con tartufo nero e chicci di melograno, un piatto veramente stratosferico: da solo merita il viaggio ad Arceto. Grande sinfonia di aromi contrapposti, pasta fatta in casa, ripieno di zucca senza gli inutili amaretti come fanno nel Mantovano, cottura perfetta e serviti tiepidi alla giusta temperatura.
Il vino suggerito dalla casa ha esaltato ancora più la cucina: uno Chardonnay Bramito Castello della Sala che Antinori sa come affinare in botte, strutturato e con persisenti aromi di frutta.

Passando ai secondi, assaggiamo un vitello in cassetta con prosciutto e formaggio, un piatto che pur essendo gradevole forse nella evoluzione della cena è stato ritenuto un po' banale. Ottimo invece il soufflè di Parmigiano Reggiano che accompagnava questo piatto, molto soffice e delizioso al palato.
E qui siamo passati ad un vino rosso: quello che ci è stato proposto si è rivelato ancora una volta azzeccato, un elegante e fruttato Valpolicella Fabriseria della cantina Tedeschi.

E arriviamo ai dessert, una millefoglie di mandorle con crema inglese e fragole: onesto e gradevole, giusto l'ideale per chiudere il pasto.
Nulla da eccepire per il servizio, accurato e in linea con l'ambiente. Il conto, già anticipato all'atto della prenotazione, è stato di 650 euro per dieci persone. Devo ribadire che le bottiglie di vino concordate per la cena erano due per tipo: pur avendo bevuto una bottiglia di Prosecco in più, il conto finale non è cambiato e anzi ci è stata offerta in più una bottiglia di Passito con i dolci. Un gesto molto carino ed apprezzato. Visita da ripetere al più presto, i 65 euro a testa stanno a dimostrare che si può mangiare tanto e bene, bere ottimi vini in un ambiente di lusso e senza svenarsi.

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