Osteria in Scandiano – 07-02-2005

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Recensione di del 07/02/2005

Osteria in Scandiano

31 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 31 €

Recensione

Osteria in Scandiano – 07-02-2005

Segnalata dal Gambero Rosso, questa trattoria si affaccia su una bella piazza di Scandiano, a pochi chilometri da Reggio Emilia. La zona promette bene, la cucina pure.

Si tratta di un’osteria piuttosto piccola, 25/30 coperti, vivamente consigliata la prenotazione. Luce rassicurante, ambiente pulito e “di livello”, tipico dell’osteria che si dà un tono sofisticato, il che non dispiace. Naturalmente questo tono si farà sentire nel conto: mettere in preventivo una spesa di 35-40 euro a testa. Nota di merito: i prezzi del menù comprendono il servizio e il coperto. Note di demerito: il cestino del pane, assolutamente mediocre, e i servizi dal clima siberiano con riscaldamento spento, finestre aperte e temperatura esterna –1° a mezzogiorno…

Mi lascio consigliare dal cameriere, simpatico e dall’aspetto vagamente scapigliato (non se ne offenda, dovesse leggere...). Chiedo se vìola l’ortodossia del luogo anticipare il “Reggiano con aceto balsamico tradizionale” da formaggio ad antipasto: la risposta è cordialmente affermativa, nel senso che rischierei – secondo il cameriere - di non avvertire alcun sapore per tutto il resto del pranzo. Inizio perciò con uno strepitoso “verzotto ripieno”: si tratta di una foglia di verza ripiena di carne, passata alla piastra e cotta con pancetta e salsa di pomodoro. Da non perdere, soprattutto se non vi spaventano le pietanze “forti”.

A seguire, tortelli di zucca “al soffritto”. Il soffritto è quello classico emiliano: verdure scottate in un ottimo olio, vi si individuano sedani, carote, cipolla e pomodoro. Qualche perplessità sul tortello: la zucca è dolce di suo, ma in questo caso un po’ di sale in più non sarebbe guastato.

Non c’è spazio per il secondo, non ce ne sarebbe per il dolce. È il momento di chiudere con la voglia repressa di “reggiano”. Lo chef propone uno stagionato 36 mesi che viene “oliato di aceto” sotto i miei occhi. In realtà credevo che avessero provveduto all’immersione svariate ore prima. Il risultato è comunque all’altezza delle aspettative, grazie anche al Tradizionale selezione oro nella sua versione reggiana, versato in abbondanza.

Accompagno il tutto con un buon calice di bianco dei colli di Scandiano, cantine Bertolani, che si rivela una piacevole sorpresa. L’Osteria lo propone alla mescita, assieme a pochi altri tipi di vino, al prezzo modico di 2 euro.

A seguire caffè e conto, addebitati 31 euro. Cifra sostenuta ma non eccessiva, per un locale che assicura materie prime selezionate e preparazioni di buona fattura. Le porzioni sono abbondanti, e la filosofia mi vede d’accordo. Merita un cappello verde.

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