La Cascina è un ristorante collocato in una cascin...

Recensione di del 25/12/2010

La Cascina

32 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 32 €

Recensione

La Cascina è un ristorante collocato in una cascina nella campagna nei dintorni di Savigliano. La quiete è assoluta e lo sguardo non ha a disposizione altro se non campi coltivati, qualche altra cascina, e le Alpi sullo sfondo. Non vi sarà comunque difficile raggiungerla, sia che usiate un navigatore satellitare, sia che seguiate le indicazioni stradali/pubblicitarie che troverete sulla strada a partire dall’abitato di Savigliano. L’ambiente è stato completamente risistemato, mantenendo le caratteristiche della cascina originaria, ad esempio le volte a botte di mattoni, le finestre piccole, ecc. Ho provato questo ristorante già in passato, ma sono qui ora a raccontarvi il pranzo di Natale, che si è confermato in linea con quanto già “sperimentato” in passato in questo locale. Innanzitutto è bene precisare una cosa: in questo ristorante si va a cercare del buon cibo, cucinato bene, senza “orpelli”, offerto in abbondanza e pagato in modo ragionevole. Se queste sono le vostre attese, non rimarrete delusi.

Il pranzo ha avuto inizio con l’aperitivo servito al tavolo: salame crudo, pizzette, accompagnati da prosecco o succhi di frutta.
Seguono gli antipasti freddi. Inizialmente un trittico di mare, con un delizioso polpo bollito e sapientemente condito, dei gamberetti appena conditi, e dei tocchi di salmone leggermente marinati. Segue del prosciutto tagliato al momento ed accompagnato da scaglie di grana e frutta, e poi un’insalata di coniglio con radicchio rosso e funghi. Arriva quindi il momento degli antipasti caldi, consistiti in un flan di verdure con gorgonzola fuso, insaccato cotto con crema di lenticchie e voul au vent con crema di funghi. Tutti gli antipasti sono stati serviti con cortesia e sufficiente rapidità, con possibilità di bis. La qualità ed i sapori sono stati ottimi in tutti i casi, ma una menzione speciale la meritano il polpo e l’insalata di coniglio per la delicatezza dei sapori.

A questo punto viene servito un piacevole sorbetto agli agrumi di stagione per dare modo ai commensali di prepararsi al pasto vero e proprio.
Come primi vengono serviti delle tagliatelle fatte in casa con sugo di arrosto, e degli agnolotti al plin con ragù di carne. Anche in questo caso la valutazione è ampiamente positiva. Unica nota è che i “plin” io li preferisco senza ragù di carne poiché si tratta di una pasta ripiena con pochissima pasta ed una significativa quantità di ripieno a base di carne, e, quindi, l’avere il condimento a base di carne rischia di andare ad oscurare la pasta in questione. Anche in questo caso è stata data la possibilità di bis.

Seguono i secondi. L’oste arriva nella sala con un monumentale arrosto che viene tagliato e servito ai commensali accompagnato da patate fritte: quasi un “miracolo”, dal momento che l’arrosto non è stopposo come spesso succede. Segue poi l’agnello arrosto, accompagnato da dolci fritti. Devo dire che pur essendo la sazietà già stata raggiunta da un pezzo, questi dolci fritti, che altro non sono se non una parte della sezione “dolci” del fritto misto alla piemontese, hanno risvegliato se non l’appetito, quantomeno la golosità dei commensali. Si segnalano in particolare i pavesini, proposti con un ripieno di cioccolato e bagnati poi nel caffé (differentemente dal tipico ripieno di marmellata, con successiva frittura), veramente ottimi e freschi, semolino, e poi amaretti fritti, molto morbidi. Anche in questo caso è stata data la possibilità di bis e, nel caso dei dolci fritti, del tris.

Tutto il pasto è stato accompagnato da Pinot grigio del pavese, e da Dolcetto delle langhe, oltre che, ovviamente, da acqua naturale e gassata. Anche in questo caso il personale di sala è sempre stato molto attento a garantire rapidi “rifornimenti”.
Ci avviciniamo così alla conclusione del pasto, per la quale ci viene offerto il tradizionale panettone con cioccolata calda, servita però separatamente, così da lasciare ai commensali la possibilità di bersela o di usarla per condire il panettone, e della frutta, accompagnata da spumante e moscato, entrambi serviti alla temperatura adatta. Segue poi della frutta secca con agrumi, il caffé ed il digestivo.
Il tutto a 32 euro.

Cosa dirvi in conclusione? La mia valutazione è ampiamente positiva per un rapporto qualità/quantità/prezzo che mi è capitato difficilmente di vedere eguagliato o superato. Il pranzo è stato di livello come in precedenti occasioni, con alcune “punte” che me lo hanno reso particolarmente memorabile.

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.