Cucina: 9.5 - Servizio: 9.5 - Ambiente: 9.5
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Recensione di del 26/11/2005

Laite

84 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 84 €

Recensione

Cucina: 9.5 - Servizio: 9.5 - Ambiente: 9.5

Entusiasmante!
Dopo non poche peripezie raggiungiamo l’abitazione dei nostri amici mangioni a Nevegal; la neve scende fitta e rende gli spostamenti davvero difficoltosi.
Ore 19.00 decidiamo di partire in direzione Sappada e dopo un lentissimo viaggio finalmente giungiamo al Laite alle 20.30 circa.
Non appena arrivati Roberto esce dalla stube e ci viene incontro proprio come farebbe un amico all’arrivo dei suoi ospiti. L’accoglienza ci fa subito dimenticare le peripezie della giornata.
Eccoci all’interno ed improvvisamente il calore dell’ambiente scioglie tutte le tensioni. Tutto è così bello e armonioso. Ci accomodiamo al tavolo posto all’angolo di una delle due stube bellissime con una finistrella di fronte, dalla quale è possibile ammirare la neve che, illuminata da un lampione, scende luccicando.: che spettacolo!

Passiamo ora alla descrizione della cena.
Veniamo pazientemente presi per mano da Roberto che ci spiega i piatti e ci guida nella scelta delle vivande.
Più per necessità, non ricordo tutti i piatti, che per scelta descriverò solo i piatti da me consumati, scusandomi in anticipo per eventuali imprecisioni.

Pre-antipasto.
Crema di topinambur con ricotta/panna acida e grissino di polenta: gustoso e particolare.

Antipasto.:
Terrina di anguilla e fois gras con composta di rabarbaro e finocchi: abbinamento insolito ma azzeccatissimo, molto equilibrato. Il piatto che gioca sul leggero sentore di affumicato dell’anguilla che equilibria la delicatezza del fois gras. A questo piatto su consiglio di Roberto verrà accompagnato un Tokaj Ungherese Putyonis. Ottimo.

Primo Piatto.
Risotto alle quaglie selvatiche: ci verrà offerto un assaggio di questo piatto per poter apprezzare la bontà delle quaglie. Che dire? Perfetta la cottura del risotto, delicatissima la carne delle quaglie: ottimo. Peccato averne preso solo un assaggio.

Secondi Piatti.
Pesce gatto: anche questa volta Roberto ci offrirà un assaggio di questo filetto di pesce gatto. Ammetto che leggendo la proposta in carta, ed avendo una certa diffidenza verso i pesci di acqua dolce, non avrei mai scelto questo piatto. Invece, ulteriore sorpresa, niente di più lontano da quello che mi aspettavo: molto delicato il gusto e tenera la consistenza della carne. Ottimo. A posteriori avrei assaggiato anche la carpa, che avevo accantonato per gli stessi motivi del pesce gatto. Mi riprometto di assaggiarla alla prossima visita.

Lepre temperata: questo è il piatto che nelle mie intenzioni avrebbe dovuto sostituire il primo. Tenerissima la carne, leggermente rosata all’interno: spettacolare. In seguito mi verrà spiegato che per ottenere questa consistenza si utilizzano lunghe cotture a bassa temperatura. Se dovessi incoronare il miglior piatto della serata, con difficoltà sceglierei questo spettacolo. Brava Fabrizia!

Tartare di capriolo e caviale: il piatto consiste in una tartare, immagino tagliata al coltello, di capriolo accompagnata da un cucchiaio di ottimo caviale. La carne ha un condimento leggerissimo che non sovrasta il gusto del capriolo, con quel retrogusto leggermente dolce della cacciagione che viene equilibrato dalla nota salata del caviale. Ottimo.

Dolci.
Sorbetto alla genziana: fresco e particolare, pulirà completamente il palato e lo preparerà alla degustazione del dolce.
Tortino al cioccolato: molto buono. Non mi dilungherò in descrizioni accurate un po’ perchè non ne sono capace un po’ per il mio cattivo feeling con i dolci. Molto buono.

Caffè e piccola pasticceria.

Per quanto riguarda i vini ci siamo completamente affidati alle conoscenze di Roberto che ci ha giudato alla conoscenza di La Castellanda, proponendoci prima un Sauvignon 02, che ci accompagnerà per l’antipasto ed il primo piatto; per i secondi un Rosso 96, uvaggio bordolese.

A fine cena visto che, come spesso ci accade, siamo gli ultimi, Roberto e Fabrizia si fermeranno a chiacchierare con noi degustando uno Champagne blanc de blancs.

Concludendo: consiglio vivamente questo locale.
Fabrizia, chef, è fantastica e Roberto, responsabile di sala, traduce e trasmette tutto quello che viene creato in cucina, spiegando preparazioni, cotture, scelte, con una passione tale da esaltare quello che già i nostri palati stavano apprezzando abbondantemente. Piacevolissima la spiegazione dei piatti e gli abbinamenti proposti/consigliati con passione e competenza.
Che altro aggiungere? Provatelo!

Dettaglio del conto: due bottiglie di vino 78 €; una bottiglia di acqua 2,5 €; quattro antipasti 66 €; quattro primi 56 €; quattro secondi 102 €; tre dolci 30 €. Totale 334,50 €.
P.S.: Avrei dato un 10-10-10, ma mi riservo in una prossima visita la possibilità di emozionarmi maggiormente. Alla prossima, quindi!

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