Vivere a Pavia e avere la sede di lavoro a Roma po...

Recensione di del 29/06/2009

Al Ruinello

30 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 30 €

Recensione

Vivere a Pavia e avere la sede di lavoro a Roma potrebbe non sembrare particolarmente comodo, ma a volte ha i suoi lati positivi (sono un'inguaribile ottimista). Come quando, scoprendo all'improvviso che il 29 giugno è il tuo nuovo santo patrono, decidi di approfittare dell'inattesa giornata libera per una gita in moto sulle colline dell'Oltrepò pavese e ovviamente per testare un nuovo ristorante.
Chissà poi perchè non lo avevamo mai preso in considerazione: sia su ilmangione.it che sulle guide cartacee le recensioni sono positive. Ma non era mai capitato.
Scendiamo dalla moto e la prima impressione è che non siamo esattamente in sintonia con l'ambiente. Non so perchè ma in qualche modo ci aspettavamo una trattoria rustica; invece Al Ruinello è una deliziosa villa con un'ampia vetrata che si apre su un prato perfetto, con apparecchiatura curata e un servizio attento e gentilissimo.
Essendo lunedì e per di più a pranzo ci siamo solo noi e un viaggiatore solitario. Non so se questo influisca sulla varietà di scelta offerta nel menu, ma certamente non ha ricadute sulla qualità.

Partiamo con un atipasto di salumi misti: discreta la coppa (leggermente troppo stagionata per il mio personale gusto), buono il salame e davvero ottima la pancetta.
Ad accompagnare dei delicatissimi peperoni cotti e spellati e un'insalata russa fatta chiaramente al momento, che si caratterizza non solo per il gusto genuino della maionese fatta in casa ma soprattutto per la cottura perfetta delle verdure che restano saporite e croccanti.

A seguire il moroso sceglie i pisarei e faso, un grande classico ma che ci stupisce per bontà: non il classico piattone sepolto di salsa al pomodoro ma un piatto curato, con la pasta consistente e un sugo di fattura veramente eccellente.
Per me invece delle quaglie al pinot, saporite e morbidissime, si sciolgono in bocca. Così così le patate al forno che le accompagnano, che sono evidentemente surgelate (ma, appunto, di lunedì avrei dovuto scegliere l'insalata che mi hanno proposto).
Il tutto naturalmente annaffiato da un vino autoctono, un pinot nero assai gradevole.

Per finire anche un dolce: tiramisù per il mio fidanzato (non l'ho assaggiato ma da come se l'è gustato direi che pareva all'altezza) e una burrosa e fragrante crostata con marmellata ai frutti di bosco per me.
Insomma, un'esperienza decisamente positiva, anche per il buon rapporto qualità/prezzo. Vale la pena di tornare.

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.