Sabato sera, in giro per le colline pavesi, serata...

Recensione di del 05/11/2005

Al Ruinello

24 € Prezzo
8 Cucina
6 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 24 €

Recensione

Sabato sera, in giro per le colline pavesi, serata fredda e nebbiosa. Molti locali sono completi. Con l'ausilio di una guida "rossa" su palmare cerchiamo una "locanda" che ci voglia sfamare. Troviamo questa insegna, chiamiamo, c'è posto, arriviamo.

Ambiente.
Come ci aspettavamo, era segnalato in questo modo anche sulla guida, sembra di entrare in una casa privata: una graziosa villetta con un bel patio per cene estive. Entriamo in un salone con parquet in terra, ambiente classico un poco "infiocchettato", ma molto curato.
Il titolare ci accoglie e ci fa accomodare. Ci racconta il menu. Nota negativa: alla domanda "avete delle verdure?" ci guarda stranito. Ci riflette e, un po' contrariato, ci propone dei peperoni alla griglia senza pelle. Siamo perplessi. Soprassediamo.

Antipasti
Io opto per i salumi locali con l'insalata russa fatta in casa. Il mio commensale per le verdure. Arriva un piatto con otto belle fette di salumi e un cucchiaino di insalata russa. Tutto direi buono.
Al mio commensale arriva una fettina di peperone. Molto buono. Mi permetto di insistere: avreste una zucchina e una carota in cucina? Credo di si. Bene, ce la fareste a bollirla e a portarcela? Grazie.

Primi piatti.
Le proposte sono le tradizionali di queste parti: ravioli, che ammiriamo su un altro tavolo ed hanno un magnifico aspetto; risotto allo spumante, che non ci attira; pisarei e fasoi, ne abbiamo assaggiati in abbondanza. Passiamo.

Secondi piatti.
Optiamo per uno stracotto con polenta al cucchiaio ed un arrosto con salsa di noci e patate novelle. Entrambi davvero gustosi, ben fatti, non in porzioni abbondanti, ahimè!

Dessert.
Ci vengono proposte: una torta pere e cioccolato appena fatta, una crostata con la marmellata fatte in casa (crostata e marmellata), dolci al cucchiaio vari. Chiediamo una porzione di crostata e due caffè. Ci arriva la crostata, la divoriamo e chiediamo il bis.

Vino.
Chiediamo al nostro interlocutore due calici di rosso della zona. Ci guarda un po' stupito. Ci porta due calici di una strepitosa Bonarda della zona, mossa, con una punta di amabile. Ci lascia la bottiglia con un goccio di vino in tavola.

Considerazioni conclusive.
L'ambiente di questo ristorante non è particolarmente giovane, nè la clientela lo è in modo significativo: a parte noi, erano tutti tavoli da quattro-sei persone, età media 50-65. Quindi riteniamo questo locale non perfetto per una giovane coppia che cerca un po' di intimità.
Dal punto di vista della cucina siamo proprio stati bene, nonostante il proprietario "non faccia di tutto" per rendersi affabile e disponibile alle esigenze che esulano dal suo tran tran.
Considerazione finalissima: abbiamo speso 49 euro per due antipasti, due secondi piatti, due calici di vino, due caffè e mezzo litro di minerale in un ambiente "elegante" a suo modo. Complimenti.
Nota ulteriormente positiva: non ci sono stati addebitati i due calici di Bonarda nè la famosa zucchina e la carota bollita.
Lodevole e apprezzato. Buona esperienza.

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