Giovedì - Cena per due

Da molti anni no...

Recensione di del 30/06/2005

Al Ruinello

37 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 37 €

Recensione

Giovedì - Cena per due

Da molti anni non tornavo in questo ristorante familiare della Val Versa, censito sulla guida Slowfood ormai da parecchie edizioni, lo faccio improvvisando la visita alle 20 di un tranquillo giorno feriale e per fortuna veniamo accettati anche senza prenotazione.

.: AMBIENTE
La sala è rustica e raffinata, impreziosita dal rivestimento in legno del pavimento e da un imponente camino con pietre a vista che immaginiamo essere molto suggestivo ed efficiente quando viene acceso nelle fredde serate invernali.

Alle pareti diversi quadri, per lo più di natura morta, e delle applique a forma di candelabro.
I tavoli sono apparecchiati con ordine e semplicità, gli accessori per i commensali sono di medio livello, le sedie sono comode.

.: CUCINA
Scegliamo un bianco vivace e fresco, il Riesling Italico di “Manuelina” (colore molto chiaro, gusto pieno, fruttato e intenso), ovviamente Oltrepo Pavese, del resto la quasi totalità della carta è volutamente caratterizzata da etichette locali.

Il menù è, ahimè, recitato, dovremo farci elencare un paio di volte le seppur poche alternative per poter ben focalizzare le nostre attenzioni.
Al fine di gustarci la cena senza eccedere lasciamo perdere gli antipasti, limitati ad una proposta di affettati (che nella zona sono quasi sempre meritevoli) accompagnati da sottaceti e insalata russa.

Primo
Scegliamo un risotto ai funghi porcini (ci è stato proposto anche alle fragole), preferendolo ai tradizionali e interessanti pisarei e fasò o ai ravioli di stufato. I funghi sono freschi e conferiscono il giusto aroma al piatto, il chicco è al dente e la porzione corretta. Buono.

Secondo
La pietanza principale è per entrambi al profumo di agrumi, faraona al limone per me, arrosto di vitello all’arancia per il mio commensale, buoni. I piatti ci sono stati serviti con un contorno di patate fritte tagliate in lunghi bastoncini artigianali, che bene hanno rimpiazzato il pane, presente in una sola varietà (tipo casereccio) davvero inappagante.

Dolce
Concludiamo con un’eccellente fetta di crostata casalinga alla marmellata di prugne (la composta stessa è autoctona) e dividendoci una porzione di panna cotta con fragole, buona.
Accompagniamo i dessert con una mezza bottiglia di passito di Pantelleria “Lago di Venere” di Sciacca, vino liquoroso molto profumato da 15°, imbottigliato alla fine del 2002.

.: CONTO (approssimativo perché non ho tenuto la ricevuta, unici dati certi il vino e il totale)
2 Primi 18,00
2 Secondi 24,00
3 Dolci 12,00
3 Acque (0,5 l) 3,00
1 Vino Riesling 8,00
1 Vino Passito 9,00
TOTALE 74,00 (Rapporto q/p normale)

Il servizio è svolto in totale solarità dal patron, signor Pietro, e da suo figlio Cristiano.
A completare il quadro della più classica e funzionale conduzione familiare c’è in cucina la mano della signora Donatella, dalla quale non mancheremo di farci preparare, magari in altra stagione, i diversi piatti del territorio, come lo stracotto con la polenta integrale.

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