E' venerdì e come al solito non ho prenotato per l...

Recensione di del 28/03/2009

Il Conte di Carmagnola

55 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 55 €

Recensione

E' venerdì e come al solito non ho prenotato per la cena del sabato sera.
Settimana faticosa, per cui decido di scegliere un ristorante non conosciuto ma di livello: avendo letto delle positive recensioni, opto il "Conte di Carmagnola". Telefono - sono gentilissimi - e prenoto.

Il locale è in località Castello di Santa Giuletta e, soprattutto in una serata di forte pioggia, non facilmente raggiungibile se è la prima volta che ci si va e si ha il timore di perdersi nelle colline.
Ringrazio il navigatore, che pur per strade poco battute ci indirizza e ci porta a destinazione. In effetti al ritorno scopriremo una strada più ampia... diciamo "umana".
Unica pecca è la quasi totale mancanza di un parcheggio antistante il ristorante, anche se all'entrata ci è stato segnalato un parcheggio a 300 metri, che stante il tempo non avevamo assolutamente visto in quanto non segnalato. Sarà per la prossima volta, perché - anticipo già la recensione - è un locale che merita di essere rivisto, soprattutto con la bella stagione ed in condizioni ambientali più favorevoli.

Il locale si presenta piccolo - una trentina di posti, forse meno - e ben curato, anche se una tenda alla fine della sala ci lascia sospettare una ricettività maggiore. Il servizio di accoglienza è impeccabile.
Come al solito tralasciamo i primi e ci concentriamo sulle altre portate.

Scegliamo
Terrina di foie gras con le confetture di Marco e il nostro pan brioche: esame superato, piatto descritto veramente ben riuscito.
Culatello Carretti (una garanzia) stagionato 18 mesi con insalata di albicocche secche marinate al passito: piatto semplice, ma abbinamento eccezionale, molto gradito.

Passiamo ai secondi
Polpo arrostito, fondente di pomodoro pizzutello, cubetti di patate e fogli di pane carasau: superbo!
Lombatina di vitello arrostita e scaloppata con fagiolini e pomodorini ripassati: all'apparenza un piatto semplice, ma costruito con ingredienti di ottima qualità e cucinato superbamente.

Una nota: finalmente un ristorante di alta cucina dove si capisce anche cosa si mangia, senza ricerche diciamo... "esoteriche". My compliments!.

Essendo golosi - il primo è stato saltato per non toglierci questo piacere -, non potevamo tralasciare i cosiddetti peccati di gola.
Tortino tiepido friabile di pere abate e cioccolato al 70%, con gelato alla nocciola: ottima amalgama di ingredienti.
Degustazione di cioccolato extra (con bicchierino di passito): è inutile ogni commento, ma la ricordo ancora piacevolmente.

Caffè, grappa offerta e "Peu moussante" Cà di Frara (in presenza di signora): vino mai provato e che volevo assaggiare. Ottimo, credo che farò una visita alla cantina, di cui ho già provato altri vini che considero interessanti.

Prezzo: 110 euro in due, che considero ben spesi.
Segnalo come singolarità di essere stato servito in guanti bianchi, o meglio: il cameriere, ogni qual volta porta un piatto in tavola, si mette un guanto bianco per evitare il contatto della mano con il piatto.
Alla fine il proprietario/chef, come nelle migliori tradizioni, si presenta ai tavoli per raccogliere le sensazioni dei commensali.

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