Desiderosi di passare una domenica fuori porta dec...

Recensione di del 25/06/2006

Il Conte di Carmagnola

40 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 40 €

Recensione

Desiderosi di passare una domenica fuori porta decidiamo di cogliere l’occasione di provare questo ristorante consigliatoci da amici.
Chiamo in mattinata per riservare un tavolo, un signore molto gentile conferma la mia prenotazione e ci diamo appuntamento per il pranzo.

Raggiungere il locale, per quanto noi venissimo da tutt’altra zona, è abbastanza semplice, inoltre la strada che lo precede è davvero molto suggestiva, la frazione di Castello, dov’è situato il ristorante è su una piccola collinetta che sovrasta la pianura pavese e dalla quale si gode di una buona panoramica.
Anche il parcheggio è risultato comodo, non credo comunque che la località di Castello sia particolarmente trafficata solitamente.

Arrivati all’ingresso del locale suoniamo il campanello per entrare. Un ragazzo, Marco, dall’aspetto giovanissimo ci viene ad aprire, successivamente scopriremo che lui e il padre, Augusto, sono i due patron del locale e non solo si incaricano del servizio in sala in modo eccellente premurandosi che tutto sia offerto nella maniera più consona ai loro ospiti, ma si occupano anche in modo esclusivo della cucina, andiamo per piccoli passi però.

La sala da pranzo è molto ampia, si sviluppa sua due altezze, noi eravamo nella parte più bassa, che rimane un pochino più raccolta mentre attraverso qualche gradino si raggiunge un salone molto più ampio che però io ho solo intravisto.
L’arredamento è curato e accogliente, ai muri dipinti di arte moderna abbastanza aggressivi fanno da contrasto al resto dell’ambiente relativamente classicheggiante.

Ci viene proposto il menu, senza prezzi per le signore. Per gli antipasti la scelta si divideva tra “lombo di coniglio farcito al basilico, insalata novella, vanigrette al tartufo nero, cialda croccante ai pinoli, pomodoro farcito con crema di fave e caciotta, fondutina di burrata e olive taggiasche, passatina di fagiolini, salame di cinghiale croccante, crostino di pane abbrustolito, quenelle di ricotta di Seiras, passata di pomodoro pachino con friggitelli, calamari e crostini di pane alla santoreggia, torretta di melanzane e pesce spada su pesto leggero e chips di melanzane, terrina di foie gras con le confetture di Marco e il nostro pan brioche” i prezzi degli antipasti oscillavano tutti tra i 10 e i 15 euro.
I primi erano così ripartiti “orzotto con crema di piselli su soffice cremoso di parmigiano e uovo in camicia; paccheri di Gragnano ripieni di mozzarella di bufala in guazzetto di vongole, capesante e pomodori secchi; spaghetti alla chitarra con favette, guanciale croccante e vellutata di pecorino; risotto di fregola sarda, crema di fiori di zucchine, spiedino di gamberi con bisque; ravioli ripieni di melanzane, mozzarella e basilico con filetti di pomodoro e olive nere.” Tutti di prezzo incluso tra i 10 e i 12 euro.
Infine la scelta dei secondi si divideva tra “Petto d’anatra arrostito con la sua pelle e il suo fondo in salsa alle ciliegie; zuppa di polipo e crostone di pane nero aromatizzato allo zenzero; trancio di rana pescatrice in crosta di pane e olive nere, leggera caponata e salsa al limone candito; filetto di orata avvolto nella melanzana su ristretto di pomodoro, tartare di olive, capperi e pomodori secchi; controfiletto di manzo, taccole, pancetta d’orata, cipollotti e intingolo al balsamico” i prezzi dei secondi oscillavano dai 15 ai 17 euro.

Per il nostro pranzo la scelta è ricaduta su:

Passata di pomodoro pachino con friggitelli, calamari e crostini di pane alla santoreggia

Torretta di melanzane e pesce spada su pesto leggero e chips di melanzane

Paccheri di Gragnano ripieni di mozzarella di bufala in guazzetto di vongole, capesante e pomodori secchi

Filetto di orata avvolto nella melanzana su ristretto di pomodoro, tartare di olive, capperi e pomodori secchi

Tutti i piatti che ci sono stati serviti sono risultati davvero buoni, preparati con amore e dedizione verso il proprio lavoro e una tangibile cura dei dettagli. Davvero impeccabile il livello dell’offerta culinaria.

Per concludere abbiamo preso due dolci:

Sformatino freddo di riso e pesche con gelatina di anguria e melone, molto particolare a mio gusto ma comunque buono e divertente e sposato molto bene con le gelatine di anguria e melone.

La cassata di Marco con salsa all’armagnac, una cassatina rivisitata da Marco appunto che risultava molto più leggera e fresca di quella tradizionale.

Per quanto riguarda l’offerta dei vini la carta è bene strutturata con delle buone possibilità di scelta. Per il nostro pranzo abbiamo optato per un vino al bicchiere del quale però ora non ricordo l’etichetta.

Il servizio come già accennato inizialmente è stato cordiale ma con garbo, padre e figlio sanno davvero trasmettere ai loro ospiti la passione e la voglia che mettono nel loro lavoro.

In totale per due antipasti 24 euro, un primo 12 euro, un secondo 17 euro, due calici di vino 8 euro, due dolci 12 euro, due caffè 3 euro, due coperti 4 euro, abbiamo speso 82 euro che gentilmente sono diventati 80.
Sicuramente è valsa tutta la strada che abbiamo fatto per raggiungere questo ristorante, è un piacere scoprire queste chicche ogni tanto. Complimenti davvero a Marco e al signor Augusto.

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