Sono a scrivere su questo locale in quanto rispett...

Recensione di del 17/03/2011

La Locanda della Pesa

43 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 43 €

Recensione

Sono a scrivere su questo locale in quanto rispetto alla “Locanda della Pesa” recensita tempo fa: il ristorante ha subito una ristrutturazione, nel nome è stata anteposta un “La”, ha variato numero telefonico e soprattutto ha cambiato gestione. La ristrutturazione ha riguardato per lo più il colore del ristorante ora basato sul bianco, anche la boiserie è stata verniciata di bianco così come le sedie.
Nell'occasione in questione il gestore/patron/chef ha fatto tutto da solo, aiutato dal fatto che nel locale c'erano poche persone in questa giornata di festa per l'unità d'Italia.
Il pranzo è consistito nelle seguenti pietanze.

Una “Composizione di assaggi misti caldi” divisa in due: praticamente un tris composto da una sarda in saor, una tartina con alici e salsina di nero di seppia su un letto di julienne di peperoni e carote ed una melanzana ripiena di una crema a base di tonno; tutto ottimamente preparato con sapori delicati e ben distinti accompagnati da un buon olio umbro.

Per me poi “Spaghetti alla chitarra con alici”: ottimi spaghetti (di tipo industriale) con una salsa a base di alici frullate e capperi, forse un pizzico in meno di sale nella pasta non sarebbe stato male; mentre per il commensale “Maccheroni con calamaro e cavolfiore”: maccheroncini di tipo artigianale trafilati al bronzo con pomodorini, calamari tagliati sottilmente e cavolfiore di tipo romano, quello a piramide per intenderci, tutto ben amalgamato e gustoso.
Abbiamo accompagnato le pietanze con una mezza bottiglia (375 ml) di ottimo rosato del salento Mjere di Calò.

Ormai ben avviati decidiamo di saltare il secondo e gustare i dolci di produzione rigorosamente propria.
Per me una mezza porzione di crostata con confettura di fragole ed una mezza porzione di torta alla ricotta (tipo cheese cake con base di biscotti sbriciolati amalgamati abbondantemente con il burro) con frutti di bosco entrambi molto buone più delicata la crostata.
Per il commensale zabaione fatto al momento al moscato rosa, fresco e delicato.
Il moscato rosa è stato abbinato alla degustazione dei dessert.
Acqua e caffè gentilmente offerti dal patron.

Che dire? Il locale ha riaperto da poco ma già si vede la mano sicura affinata in diverse esperienze, grande attenzione alle materie prime ed al cliente così come alla presentazione; interessante la possibilità di scegliere assaggi di più dolci all'interno di una porzione conteggiata che denota un venire incontro alle esigenze della clientela e a far assaggiare così diversi prodotti.
Il titolare è gentile ed affabile, attento e rispettoso dei consigli dei clienti, ha scambiato piacevolmente due chiacchiere con noi.
Se devo trovare un aspetto negativo indicherei il ricarico eccessivo sul vino scelto: 12 euro per una mezza bottiglia mi sembrano molte.
Sicuramente da riprovare e da consigliare.
Carpe diem.

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