Due cene al ristorante nella stessa settimana capi...

Recensione di del 23/07/2010

Alla Rosa

45 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 45 €

Recensione

Due cene al ristorante nella stessa settimana capita molto raramente: ci si ricongiunge con la famiglia al mare e si approfitta per andare a cena con la moglie e l'altra coppia di amici presenti. Curiosando tra i siti provati dai "Mangioni" trovo questo che, per caratteristiche, sembra adatto alla bisogna; prenotiamo il pomeriggio per la sera stante il venerdì di luglio inoltrato, meglio non rischiare.
Pur essendo sulla via principale che unisce Bibione al resto del mondo, non è di facile individuazione (l'indirizzo inganna anche il navigatore che lo colloca parecchio più a nord di dov'è in realtà). Una volta trovato, il parcheggio è comodissimo, all'interno dell'ampio cortile privato del locale.

Già dall'esterno il locale si presenta ben tenuto e carino, ricorda una cascina ristrutturata (e forse lo è). L'ingresso, una sorta di "disimpegno" con un'ampia vasca per i grandi crostacei in evidenza, non è presidiato e ci affacciamo, attraversando l'angolo bar, alla sala dove ci viene fatto scegliere il tavolo che preferiamo.
La sala è, in realtà, divisa in tre parti, una piccola subito dopo l'ingresso con quattro tavoli, una un po' più ampia successiva a questa con una decina di tavoli (tra cui quello dove ci accomodiamo) ed una terza (la più grande). Le tre sale sono separate da archi e la sala più grande è chiusa da grandi vetrate (da qui la supposizione della cascina ristrutturata, peraltro molto bene).
I tavoli sono ben distanti tra loro, pur essendoci parecchi clienti, il locale a fine serata sarà quasi al completo, si riesce a chiaccherare cordialmente, forse anche grazie alla divisione in tre parti, e ampi, con tovaglie panna che contrastano bene con le parti in muratura.

Scorriamo il menu, che presenta esclusivamente piatti a base di pesce, mentre assaggiamo delle rondelle di zucchina impanate appena fritte, un fritto leggero che non copre la zucchina, buone. Oltre a quanto presente nella lista ci vengono indicati anche un altro paio di piatti.
La mia scelta cade su un primo ed un secondo tra quelli indicati fuori lista.

Di primo provo, insieme alla moglie (la maggior parte dei primi proposti indicava un "minimo per due") gli "Spaghetti di Gragnano con scampi e rosmarino". La porzione è davvero notevole e mi fa quasi preoccupare di aver scelto anche un secondo. Gli spaghetti sono cotti al dente, precisi, anche gli scampi sono in numero adeguato, un'unica osservazione riguardo al rosmarino, forse un po' troppo, tendeva a "schiacciare" il gusto del resto.

Come secondo assaggiamo un sampietro al forno. Viene impiattato al tavolo, davanti a noi, in una porzione adeguata e accompagnato, oltre che dalle sue olive e pomodoro di cottura, da patate al forno (senza infamia e senza lode), fagiolini in umido e due zucchine alla griglia.
Il pesce è ben cotto, sodo; trovo l'accostamento migliore con i fagiolini.

Siamo sicuramente sazi ma il goloso che è dentro di noi non può non emergere e chiediamo la lista dei dolci.
La scelta del dolce cade su uno "Zabaione freddo caramellato" che trovo decisamente buono anche se devo dire che, avendo assaggiato il "Dolce della casa" (una crêpe con gelato, salsa di cioccolato tiepida e panna) scelto dai miei compagni di cena, merita solo il secondo posto. La lista presenta anche del vino al bicchiere con cui accompagnare il dessert ma su questo, purtroppo, nessuno cede.

Ho assaggiato anche uno degli antipasti (Gamberi nostrani con zucchine rucola e aceto balsamico) che era davvero eccellente e gli altri commensali hanno speso una menzione speciale per dei calamaretti alla piastra giudicati eccezionali per freschezza e cottura (tutte le materie prime utilizzate sono ad un ottimo livello).
Abbiamo accompagnato la cena, oltre che con abbondante acqua (la temperatura del locale era gradevole ma il caldo accumulato nella giornata...) con del Friulano (il buon vecchio Tocai, per intenderci) Branko 2009, molto profumato e piuttosto corposo, scelto da una lista dei vini non particolarmente ampia che predilige (giustamente) il territorio.

Un'unica nota riguardo al servizio (che altrimenti non si capisce il voto) due hanno preso primo e secondo e due, invece, antipasto e secondo: avremmo preferito che antipasti e primi fossero serviti contemporaneamente invece di alternarci a fare gli spettatori e poi, per la seconda bottiglia d'acqua abbiamo dovuto aspettare quasi un quarto d'ora e chiedere ad un'altra persona.
In generale una piacevole serata ed una esperienza degna di ripetizione (anche se non so quando capiterò ancora da queste parti) con una spesa più che adeguata (il giudizio qualità/prezzo sarebbe a metà tra il buono e l'ottimo).
Il totale riporta 183,80 € per quattro coperti, due antipasti, due primi, quattro secondi, due contorni, tre dolci (reparto cucina 152,40 €) quattro caffè, due bottiglie d'acqua ed una di vino (reparto cantina 31,4 € di cui 21 per il vino).

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