Come ogni anno, organizziamo una piccola riunione ...

Recensione di del 29/04/2007

Alla Rosa

60 € Prezzo
8 Cucina
6 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 60 €

Recensione

Come ogni anno, organizziamo una piccola riunione di famiglia a Bibione, ridente (insomma) località balneare vicina a Lignano, che ha il pregio di essere a metà strada tra Milano e Vienna dove vive mia sorella, vicina ad un buon campo da Golf (per mio cognato: io detesto gli sport... violenti) e dotata di una buona struttura alberghiera. L’unico problema è rappresentato dalla qualità dell’offerta della ristorazione, che tende ad essere abbastanza su misura per un turismo straniero non proprio dai gusti raffinatissimi. Il che significa che per andare a mangiare decentemente bene siamo costretti a fare sempre un bel po’ di chilometri. Fortunatamente quest’anno alcuni amici autoctoni che conosciamo da oltre 40 anni ci hanno segnalato questo ristorante per indigeni a pochi chilometri da Bibione. Il ristorante si trova sulla Via Falcomer, che è in realtà la Strada Provinciale 74 che porta verso Latisana: la si percorre per qualche chilometro, finché sulla sinistra non si vede una specie di cascina con annessi cavalli, subito dopo è il momento di svoltare a sinistra in una stradina che corre parallela alla provinciale e che porta al ristorante.

Il locale non ha grandi pretese, una costruzione rettangolare e bassa, abbastanza tipica per la zona, con un ampio parcheggio privato. Si accede attraverso una sorta di locale di disimpegno, dove fa bella mostra di se una vasca per gli astici e le grancevole, e si passa in una saletta con un camino occupato da magnum di Champagne. Le pareti sono intonacate con effetto “brufoli”, ed una porta ad arco incorniciata da pietra serena ci permette l’accesso alla sala vera e propria, una veranda lunga come tutta la costruzione, soffitto inclinato in travi di legno, grandi finestre e pavimento in gres. L’apparecchiatura è di discreto livello, il centro tavola con lumino un po’ kitsch. Passiamo alla cena, o meglio alle cene visto che vi abbiamo mangiato due volte. La cucina è decisamente legata al territorio, buone materie prime, prevalentemente pesce della laguna (di piccola pezzatura ma molto saporito) cucinato con semplicità. Come aperitivo ci vengono portate rondelline di zucchine fritte perfette. Il cestino del pane è discreto, la carta dei vini minimalista, con ricarichi contenuti. Tra gli antipasti da ricordare il bis di polentine: due cucchiaiate di polentina bianca, una con cicale di mare spadellate con pomodoro e peperoncino, l’altra con scampetti saltati con una salsina di pomodoro leggera, semplice e gustosa.

Antipasto misto gratinato: cozze, cappe sante, canestrelli, fasolari, scampetti e alici gratinate. Buono, le cozze erano un po’ troppo “panose”, mentre i fasolari erano preparati benissimo. Cappe sante semplicemente cotte alla griglia nella loro conchiglia, buone ma affogate nell’olio. Antipasto dell’Adriatico, un antipastino caldo di pesce, semplice e sfizioso. Come primi io e mia sorella abbiamo mangiato spaghetti di Gragnano all’astice (40 euro), porzione fin troppo generosa come tutte le altre, spaghetti al dente in un sughetto saporoso ed un astice in due, che abbiamo faticato a finire. I secondi sono altrettanto semplici e lineari, un frittino di scampi e totani perfetto per leggerezza e fragranza, un ottimo rombo al forno con pomodorini ed olive, servito con patate al forno leggere e poco unte, scampetti di laguna alla griglia, piccoli e saporiti ed una tagliata di tonno (questo non di laguna) ottima. I dolci sono anch’essi tradizionali fatti in casa, menzionerei una crema catalana notevole.

In conclusione, una cucina semplice e tradizionale, con ottime materie prime ed un’esecuzione lineare ed espressa, il servizio è spigliato e familiare (sono tre sorelle), rapido e cortese. Trovo il posto estremamente gradevole, con un buon rapporto qualità prezzo, senza voli pindarici in cucina, ma l’ideale per mangiare del buon pesce cucinato con amore.

Buon Appetito.
Gabriele

Coperto 2,30 euro; antipasti tra 8 e 12 euro; primi tra 12 e 20 euro; secondi tra 14 e 25 euro; vini tra 22 e 25 euro.

Prima Sera: quattro coperti, sei antipasti, quattro secondi, un contorno, tre dolci. Cucina 148, cantina 69 euro.
Seconda Sera: quattro Coperti, tre antipasti, due primi, quattro secondi, un contorno, due dolci. Cucina 167, cantina 70 euro.

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