Dopo aver letto alcune buone recensioni su questo ...

Recensione di del 25/06/2011

La Cruna del Lago

35 € Prezzo
6 Cucina
5 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

Dopo aver letto alcune buone recensioni su questo ristorante mia moglie ed io abbiamo deciso di provarlo. Prenotiamo per le 20:30 (ma, almeno il sabato della nostra visita non necessario visto che rimarranno liberi per tutta la serata almeno due o tre tavoli) e puntuali come orologi svizzeri giungiamo a destinazione. La sala si compone di due sale piuttosto piccole o, se preferite vederla in altro modo, di un'unica sala distribuita su due livelli. La parte superiore abbastanza accogliente e curata, nonostante personalmente non ami le perline alle pareti, in particolare se non ci troviamo in una baita tirolese ma in pianura vicino al lago. La sala poco più in basso assomiglia invece più a un bar che a un ristorante, visto il bancone sullo sfondo accanto alla cassa.
Una volta preso posto veniamo accolti da una cameriera molto gentile che ci porta un buon cesto di pane casereccio con grissini (questi ultimi buoni ma un pochino duri) e i menù, avendo l'accortezza di dare alla mia signora quello senza prezzi.
Come primi optiamo per delle penne al germe di grano con gamberi viola di Puglia, fave e piselli, e per dei gnocchetti di pane con asparagi e ragù di trota Fario. Le penne, pur fatte con materia prima di buona qualità, hanno deluso. Mi spiego meglio: singolarmente presi gamberi e verdure sono risultati piacevoli sia per freschezza che per consistenza, ma è stato il piatto nel suo insieme a convincere poco. Se dovessi fare un paragone direi che sembrava un insieme di buone melodie che non sono però riuscite a costruire un'armonia. Il tutto era un po' “slegato”, insomma.
Meglio i gnocchetti di mia moglie: saporiti e con gli asparagi giustamente turgidi, appena scottati in modo da preservarne il gusto.
Come secondo ho scelto in verità un antipasto, il luccioperca affumicato con germogli (anche se in realtà quella sera i germogli erano finiti e hanno quindi accompagnato il pesce a una insalatina di finocchi). Davvero ottimo, con un gioco di equilibri tra consistenze (il morbido del luccio col croccante del finocchio) e sapori (il dolce del finocchio con l'affumicato del pesce) notevole.
Perlomeno ai nostri palati ha invece riscosso minor successo il piatto scelto da mia moglie: baccalà passato in padella con salsa alle arance e patate ratte. In particolare la salsa non ci ha convinto in abbinamento a un gusto deciso come quello del baccalà, mentre le patate pur piacevoli da assaporare con la loro buccia sottile sono un contorno un pochino anonimo con del pesce.
Infine un solo dolce diviso in due: bavarese ai mirtilli con crema alla vaniglia. Anche qui ci troviamo di fronte a un discreto dessert ma dove forse il dolce naturale della bavarese sarebbe stato da smorzare e bilanciare con qualcosa di diverso dalla dolcissima salsa alla vaniglia.
Ci tornerei? L'esperienza non giustifica a mio avviso il viaggio da Milano, ma se ci trovassimo di nuovo in zona è sicuramente un indirizzo da tenere a mente, anche se più per la cortesia del personale che per la cucina in sé.
Conto onesto di 69 euro in due, incluse due bottiglie di acqua, due calici di vino (un Prosecco e una Ribolla) e due caffè con piccola pasticceria.

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.