Serata d'una bigia e sonnacchiosa Lomellina, fortu...

Recensione di del 24/05/2008

Trattoria Goi

38 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 38 €

Recensione

Serata d'una bigia e sonnacchiosa Lomellina, fortuna che abbiam prenotato da qualche giorno un tavolo per la degustazione a tema birra per poter finalmente provare questa trattoria di cui tanto abbiamo letto e ritrovare conforto in sapori a noi cari.
Il viaggio scorre lento e pigro, il navigatore pare non aver traccia della via Togliatti (che sia stata abolita dagli stradari d'Italia a seguito della salita al potere dell'ultimo governo?) sì che siamo costretti a telefonare per scusarci del ritardo e chiedere direttive meglio articolate: a risponderci è il patron del locale che, con modi cortesi e precisi, quasi ci scorta fin quando non avvista la nostra auto all'orizzonte; inizio promettente, garanzia di attenzione verso il cliente che a fine cena si rivelerà ferma e comprovata certezza.
Parcheggiamo comodamente a pochi metri dall'ingresso del locale per ritrovare, sulla porta ad accoglierci, il sorridente patron che, dopo aver ritirato le nostre giacche, ci accompagna al tavolo riservatoci nella sala non fumatori come da richiesta.

L'ambiente è caldo ed ordinato: pareti tinteggiate in tenue giallo pastello, poche stampe a soggetto erboristico ben posizionate, parquet chiaro a listoni con giochi di movimento, lampadari e piantane dal design moderno, tavoli tondi ben distanziati fra loro, sedie in legno nero con seduta bordeaux, qualche punto espositivo per i vini che rivelano una buona varietà d'ertichetta, un minuscolo scorcio dal quale si intravede la cucina ed un paio di colonne portanti che tuttavia appesantiscono l'ensamble più per la composizione marmorea che per l'imponenza.
Menzione particolare per la mise en place: tovaglie e coprimacchia di buon cotone color ocra, tovaglioli in coordinato, bicchieri in cristallo per le diverse degustazioni e posate in argento Broggi, ineccepibile se non fosse per il piccolo centrotavola in vetro nel quale è collocata una rosa senza gambo che nulla aggiunge all'apparecchiatura.

Sbirciamo incuriositi il menu, il sommelier ci chiede quale naturale preferiamo e, dopo avercene servita di gasata Boario, viene portato in tavola l'appetizer dello chef che si articola in un tortino di pasta sfoglia con uova, verdure e formaggio filante, piacevolmente caldo ed aromatizzato al basilico, e pancetta dal sapore delicato e sapido, da accompagnare ad una Mild Ale, birrificio Goliah, leggera e beverina, perfetta per cominciare la cena e solleticare palato ed appetito.

Il sabato grigio comincia a diventare già evanescente ricordo, chiacchieriamo amabilmente attingendo dal cestino in ceramica bianca, dal design accattivante, che contiene paninetti alle olive nere e alla cipolla, e fette di morbido pane bianco al rosmarino e sale grosso, tutti gustosi e piacevolmente caserecci, sin quando non fanno il loro ingresso in tavola gli antipasti.
In un grande piatto rettangolare di ceramica bianca trovano posto:
frittelle di grano saraceno e bitto al balsamico ristretto, soffici e gradevolmente calde benchè i cubetti di formaggio al loro interno risulteranno non del tutto fusi;
insalatina di filetto di maiale leggermente affumicato con cedro candito: carne deliziosa per sapore e consistenza, perfetto il grado d'affumicatura che ben sposa le note più dolci del cedro, porzione invero generosa;
terrina di coniglio disossato marinato alla birra chiara: preparazione ben eseguita, sapori delicati ed aromatici, ottima compattezza delle carni.
In accompagnamento, degustazione di Lager chiara peruviana, birrificio Cristal, 5° con un buon sapore di luppolo e grado di refrigerazione ottimale.

Il servizio, svolto da due camerieri professionali e sorridenti che ben calibrano le proprie apparizioni, è molto attento e tempestivo, i nostri bicchieri non rimarranno mai vuoti ed anche i tempi di attesa fra le varie portate saranno calibrati alla perfezione sì da permettere un corretto svolgimento della serata.

E' l'arrivo di una Belgian Pale Ale, birrificio Martin's, 5,8° dal retrogusto piacevolmente amarognolo che svolgerà ruolo fondamentale nella designazione quale miglior birra della serata, a preannunciarci l'arrivo dei primi:
cannelloni di pasta fresca alle verdure primaverili con riduzione di birra belga: sufficientemente porosa la pasta e delicato il ripieno di zucchine, carote, prosciutto cotto e radicchio alla julienne che ben sposano con l'amaro della birra d'abbinamento, delicata la besciamelle e ben decisa e gradevole la riduzione di birra che vivacizza la portata.

La soddisfazione è crescente, abbiamo modo di scoprire nuovi birrifici di nicchia per i quali chiederemo alla cassa indicazioni di contatto, perchè se è vero che è piacevole trascorrere una serata gradevole, lo è ancor di più supportarla con l'acquisizione di qualcosa che possa permetterci di accrescere la nostra pur modesta cultura gastronomica.

Ma tra una chiacchiera e l'altra, è tempo di assaporare una Doppelbock, birrificio Aventinus, dal sapore quasi tostato ma non torrefatto, gradevole e di buona beva che ben si abbina alla scaloppa di salmone cotto in padella con salsa alla birra scura e cipolle fritte: presentazione essenziale in piatto di ceramica decorato che sembra uscire non senza qualche stridio dai binari di una precedente stoviglieria più minimalista e gradevole, buona la freschezza e la consistenza del pesce che viene ravvivata dalla croccantezza degli anelli di cipolla, ed armonizzata dagli spicchi di patata con sentore appena accennato di burro.

Quasi non resta spazio che per l'ultimo bicchiere di birra D'Abbazia belga, birrificio Malone, fresca e perfetta per chiudere la cena con le note caramellate che si addicono al semifreddo alla birra con fragole caramellate, buono per sapore e leggerezza anche se di consistenza eccessivamente sostenuta, e che per il caffè denso e cremoso accompagnato da piccola pasticceria servita su vassoietto in argento, fresca e zuccherina al punto giusto.
Le ultime chiacchiere ed è oramai tempo di avviarsi alla cassa: buona la cucina pur senza particolari picchi, eccellenti le birre proposte, più che buono il rapporto qualità/prezzo ma soprattutto servizio impeccabile e preciso che decisamente ci conquista facendoci propendere per la ripetizione, al più presto, di un simile appuntamento.

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