In occasione del ventesimo compleanno di mia figli...

Recensione di del 17/11/2012

Antica Posteria dei Sabbioni

50 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
10 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 50 €

Recensione

In occasione del ventesimo compleanno di mia figlia, decido di prenotare un tavolo per due in questo ottimo ristorante magistralmente inserito nella nebbiosa campagna pavese. Dico magistralmente perchè, visto il clima perennemente umido che invade gran parte dei paesi facenti parte della provincia di Pavia, il locale appare come uno scorcio di paradiso, un'oasi in un deserto arido.
Al nostro arrivo, avvenuto intorno alle 20 circa, il ristorante accoglie già un discreto numero di commensali, destinato ad aumentare in maniera esponenziale durante le ore successive. Il locale è "puntellato" di arredi essenziali ma molto d'atmosfera ed i colori prevalentemente caldi con cui è dipinto trasmettono una costante sensazione di allegria e positività.
Veniamo fatti accomodare ad un tavolo situato sul grazioso soppalco del locale. La tavola è, come le precedenti volte in cui sono stato ospite di questo ristorante, apparecchiata in maniera semplice ma molto ordinata.

Subito la nostra attenzione e il nostro appetito ci portano ad assaggiare le squisite olive taggiasche e i fragranti quadretti di focaccia con le olive nere, che abbiniamo con due bicchieri di buon Prosecco serviti da una delle gentilissime cameriere del ristorante. Il menù ci viene consegnato quasi subito e, con piacere, notiamo che i piatti sono rigorosamente preparati con ingredienti di stagione.
Dopo un'iniziale indecisione, causata dal fatto che di fronte ad una lista di pietanze del genere è estremamente difficile scegliere cosa ci piaccia di più, optiamo per due antipasti e due secondi: una tartara di vitella Fassona con cetriolini, cipolla, senape, tabasco e tuorli d'uovo e una terrina di coniglio e spinaci con insalatina di verza in agrodolce, seguiti da un filetto di angus cucinato alla griglia servito con patate arrosto e da un maialino da latte arrosto con composta di mele cotogne e tortino di farina di ceci.
Accompagniamo il tutto con una bottiglia di acqua frizzante e con un vino rosato, un "Jeio" proveniente dall'azienda Bisol Desiderio e figli di Valdobbiadene, preparato con uve di Pinot e Merlot. Decisamente ottimo, fresco, frizzante e pronto a sposarsi perfettamente con i piatti da noi ordinati.
Poco prima che ci vengano serviti gli antipasti, ci viene portato in tavola un cestino contenente qualche grissino fragrante, delle fette di pane casereccio e tre morbidissimi panini caldi sfornati sul momento.

Gli antipasti si rivelano essere buonissimi: la tartara freschissima di Fassona si scioglie in bocca e il sapore è quello sublime della carne cruda esemplarmente preparata, mentre la terrina di coniglio è sorprendentemente (scrivo così perchè è risaputo che la carne di coniglio tende spesso a diventare "secca", specialmente se servita fredda) morbida e il connubio con l'insalata di verza in agrodolce si rivela essere vincente.

Ottima impressione ci fanno anche (e soprattutto) i nostri secondi piatti: il filetto di angus, cottura media, è succulento e saporito e le patate sono come ogni patata al forno dovrebbe essere, ossia croccanti fuori e tenere come il burro all'interno. Tuttavia, il piatto veramente forte si rivela essere il maialino da latte che, come ci ha assicurato un premuroso e simpatico cameriere, alla "Posteria" è una garanzia: la carne è sublime e tenerissima, e a contribuire a rendere questo piatto una portata da 10 e lode ci sono il tortino di ceci, che ricorda le migliori farinate genovesi, e la composta di mele cotogne, dolcissima e in perfetta simbiosi con il resto del piatto. Mia figlia si è perfino incupita quando ha terminato di gustare questa pietanza.

Ovviamente, per essere una cena veramente degna di nota, non avremmo potuto andarcene senza prima aver gustato due buoni dessert: semifreddo alle nocciole piemonte Igp e coppa di castagne servita con panna montata e gelatina di cachi. Premetto che quest'ultimo è uno dei dolci migliori che io abbia mai assaggiato, peccato solo per la presentazione un po' scarna, e il semifreddo gli tiene testa senza problemi, con la sua dolcezza estrema ma per nulla stucchevole.
Concludiamo questa cena pressoché perfetta con due caffè, serviti con un piattino di mini meringhe e biscottini al burro (niente di speciale), e due sambuca.
Prezzo a persona: 50 euro. Ottimo rapporto qualità/prezzo ma direi anche qualità/prezzo/cortesia, considerata l'estrema gentilezza di tutti i camerieri presenti in sala.

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