Pranzo di lavoro con un collega. Passiamo vicino a...

Recensione di del 12/11/2008

La Ruota

32 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 32 €

Recensione

Pranzo di lavoro con un collega. Passiamo vicino a "La Ruota", locale che mi sembra di aver sempre visto, ma dove non vado da almeno quindici anni.
Il ristorante occupa un vecchio mulino ad acqua ristrutturato, ed infatti la ruota cui fa riferimento il nome del locale è quella a pale che ancora si vede fuori dal locale. L'interno è esattamente come me lo ricordavo: una prima saletta con un grande banco pieno di ghiaccio per l'esibizione del pesce fresco, poi un paio di gradini per accedere ad un ulteriore sala con banco bar, e da qui l'accesso alle tre sale da pranzo, una molto grande sulla sinistra, che oggi è chiusa, e altre due più piccole ma abbastanza capienti. La prima di queste ospita anche la griglia, che è un po' la specialità della casa.
Veniamo fatti accomodare ad un tavolo rotondo proprio in quest'ultima sala e quindi posso godermi la golosa vista delle bellissime costate e fiorentine pronte per la cottura.
Il locale è arredato in stile rustico, pareti bianche, travi di legno al soffitto ed un pavimento fatto di grossi ciottoli tenuti insieme col cemento. I tavoli, per lo più quadrati, sono sufficientemente grandi e distanziati tra loro, apparecchiati con tovagliato bianco, stoviglie bianche di ceramica grossolana, calici piccoli ed identici per acqua e vino. Il senso di rustico è accentuato da alcuni utensili antichi di legno appesi alle pareti. Nel complesso è un ambiente simile a quello di moltissimi ristoranti della zona, nati tra gli anni '60 e 70' in quella che allora era la prima campagna intorno a Milano e destinati alle gite domenicali fuori porta del dopo boom economico o a banchetti più economici di quelli offerti dai locali in città.

Per iniziare ordiniamo un crostino alla toscana per farci da antipasto più che da aperitivo, mentre il mio collega sceglie un vino novello di Antinori appena messo in commercio. Poiché io non amo particolarmente i vini novelli, mi limiterò a dire che era buono nel suo genere oltre ad essere abbastanza economico, essendo offerto a 10 euro.
La carta è piuttosto ricca e varia e presenta un menu del giorno con quattro o cinque scelte per portata oltre al menu normale decisamente più ampio. Sono presenti anche diverse offerte di piatti a base di pesce.
I crostini sono naturalmente semplici, piuttosto piccoli, leggermente inzuppati nell'olio e conditi con un tritino a base di fegato e cipolla gustoso. Svolgono egregiamente la loro funzione di stuzzichini. Voto 6,5.

Per primo ordiniamo entrambi tagliolini con porcini. I tagliolini sono fatti in casa e sono molto buoni, con un ottimo sapore di pasta fresca ed una cottura a puntino che da loro una buona morbidezza senza farli appiccicare tutti assieme. Il condimento a base di funghi saltati nell'olio e aglio, pur essendo ben fatto e piuttosto saporito, è penalizzato dal fatto che i porcini, evidentemente originari di terre lontane, hanno poco sapore e ancor meno profumo. Pur essendo belli grossi ed abbondanti, infatti, sono troppo deboli al gusto e sono sovrastati dall'aglio. Voto 6.

Come secondo ordino una bella costata al sangue e sono pienamente accontentato. La carne è tenerissima, appena scottata e bella rossa dentro, grigliata con una giusta aggiunta di erbe aromatiche ed una passatina di pepe che le danno un gusto veramente ottimo. Si tratta oltretutto di una costata decisamente grossa, cosa che non posso non gradire. Voto 8.
Il mio collega ordina invece costolette di agnello alla griglia, che meritano anch'esse di essere assaggiate. Il gusto dell'agnello si percepisce alla perfezione, mentre una giusta presenza di un po' di grasso le rende morbide e ancor più saporite. La grigliatura anche in questo caso è fatta a regola d'arte e la porzione è molto abbondante. Voto 8.

Rinunciamo al dolce e dopo il caffè chiediamo il conto, per un totale di 64 euro che giudico ben spesi, soprattutto per l'ottima qualità e quantità della carne e anche in considerazione della zona.
A sorpresa, dopo il conto, ci viene portato dal "grigliaro" un piatto di caldarroste preparate da lui che gustiamo insieme all'ultimo goccio di vino rimasto.
Per concludere un locale dove mi prometto di ritornare per potermi gustare dell'ottima carne al prezzo quasi di una pizza.

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