Per festeggiare il nostro anniversario decidiamo d...

Recensione di del 23/09/2010

Beccofino

102 € Prezzo
9 Cucina
10 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 102 €

Recensione

Per festeggiare il nostro anniversario decidiamo di prenotare in questo ristorante di recente apertura. Le vacanze sono terminate da poco ma già si sente la nostalgia dei buoni piatti di crudo assaporati come sempre a Gallipoli. Il sito web infatti mostra un'intrigante composizione di crudité di cui in fase di prenotazione mi assicuro di trovare disponibilità. Il navigatore ci guida senza problemi fino a destinazione. L'insegna verde nella sua semplicità non lascia trasparire dall'esterno lo splendore degli interni del ristorante.
Aperta la porta di ingresso un'altra porta si apre automaticamente rivelando un'ampia stanza ben arredata e dall'atmosfera rilassante. Una giovane e gentile cameriera ci fa strada lasciandoci scegliere il nostro tavolo. Decidiamo di stare vicino all’acquario, un’enorme vasca rotonda in cui si vedono nuotare astici, aragoste e granchi. Ci sono due altri tavoli occupati, in questo uggioso giovedì sera. La cameriera ci porta i menu e ci chiede quale acqua preferiamo. Mentre sfogliamo il menu, sorseggiamo l’aperitivo che ci è stato gentilmente offerto, e intanto pilucchiamo dal cestino del pane, composto di grissini e panini al sesamo, tutti fatti da loro. Noto in prima pagina che viene cortesemente ricordato che alcune pietanze possono richiedere un tempo medio lungo, giustificato dal fatto che ogni piatto viene cotto al momento. Benissimo, noi non abbiamo fretta!
Arriva un giovane signore ben vestito a prendere la nostra ordinazione: scegliamo come antipasto la crudité imperiale per due, un primo da dividere in due, i bigoli al torchio con vongole veraci, alici e purea di ceci, come secondi gamberoni e calamari alla griglia con purea di fave su quadrotti di polenta taragna ed erba cipollina per me e una grigliata di pescato su letto di verdure arrosto per Gianluca. Da bere, Gianluca sceglie uno Chardonnay della casa siciliana Planeta, che si rivelerà un’ottima scoperta, gustoso, fresco e profumato.

Il signore che si occuperà di noi per tutta la sera ci invita a spostarci su un tavolo più ampio che possa ospitare meglio il grosso piatto di frutti di mare che abbiamo scelto. Passiamo cosi da un tavolo per due quadrato a un tavolo rotondo per sei. I tavoli sono coperti da tovaglie bianche di buona qualità, cosi come di buona qualità sono piatti e bicchieri. Il sottopiatto e i bicchieri riportano le iniziali del locale BF, bello anche il piattino per il pane. Una mise en place di gusto.
La mia posizione mi dà modo di osservare quello che succede nella luccicante cucina attraverso un’enorme finestra rettangolare incorniciata come se fosse un quadro.

Nell’attesa del nostro antipasto ci viene servito un piccolo benvenuto dalla casa: una mazzancolla accompagnata da una spuma alla menta gustosissima, di cui non saprei descrivere il sapore ma che a tratti dà un senso di freddo al palato, interessante.
Quando arriva il piatto di crudité una gioia per la vista (e anche per il palato, come scopriremo presto). Fanno bella mostra di sè vari tipi di ostriche e noci, cozze, i gamberi rossi siciliani e gli scampi pugliesi. A tutto questo ben di Dio si può scegliere di aggiungere mezzo astice, mezza aragosta o mezzo granchio, per un prezzo aggiuntivo che varia a seconda della scelta. Noi prendiamo mezzo astice, che il cuoco scotta leggermente in acqua bollente per dare alla carne un po’ di consistenza che renda lo spolpamento più agevole. Insieme al piatto ci vengono servite, in delle ampolline deliziose, tre diverse salsine, una vinaigrette con aceto balsamico, una più semplice salsa al limone e una salsa di crostacei, assaggiate tutte e tutte ben riuscite.

Dopo una giusta attesa arriva il primo, già impiattato a metà in due piatti. La pasta ha un’ottima consistenza e il sapore è interessante, buono l’accostamento delle vongole delicate con le alici più decise ma che non prevaricano.
A questo punto saremmo già pieni ma abbiamo ordinato i secondi, che arrivano dopo una giusta attesa. Peccato non aver avuto più tanta fame, erano entrambi ottimi e abbondanti. Molto gradito l’accostamento dei gamberoni con la polenta taragna, ottima.

Gianluca è pronto per il caffè, io decido di testare l’abilità nei dolci e scelgo una bavarese alla menta con cuore di cioccolato accompagnata da salsa tiepida all’arancia e pan biscotto allo zafferano. Non sono mai stata un’amante dei dolci al cucchiaio ma questa bavarese è strepitosa, ottimo l’accostamento della menta con il cioccolato, e del freddo della bavarese con il tiepido della salsa all’arancia, un ottimo modo di terminare una cena di livello.
Dopo il caffè, accompagnato da piccola pasticceria artigianale, il proprietario ci offre un ottimo passito, che gustiamo chiacchierando amabilmente con lui.
Il conto è stato di 204 euro cosi ripartiti: due coperti 6 euro, due bottiglie d’acqua 6 euro, vino 31 euro, crudité imperiale con astice 90 euro, bigoli al torchio 15 euro, gamberoni e calamari alla griglia 20 euro, grigliata di pescato 28 euro, dessert 5 euro, due caffè 3 euro.

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