Sia ristorante che albergo, (3 stelle), abbiamo an...

Recensione di del 03/02/2005

Il Vecchio Mulino

55 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 55 €

Recensione

Sia ristorante che albergo, (3 stelle), abbiamo anche pernottato, e lo consiglio caldamente: spesa nella norma e ambiente bello, un vecchio mulino risistemato.
Le stanze sono spaziose ed è proprio comodo come posizione, per fare dei giri attorno, perchè non ci si deve inerpicare ogni volta, fino a Volterra centro; gestione molto familiare che fornisce un'atmosfera da agriturismo più che da hotel. Una scelta fortunata.

Veniamo al ristorante: per quanto i ristoranti degli alberghi in Italia non ci infondano molta fiducia, questo è stato davvero un sorpresa. Venerdì sera, eravamo solo noi due, servizio molto informale e familiare che non ha creato dissonanze ma ha contribuito a renderci calorosa l'accoglienza e a non farci notare la nostra "solitudine".

L'ambiente è un salone piuttosto grande con tavoli tondi ben distanziati fra loro. Alle pareti in alto, alcuni piatti della collezione del buon ricordo, disposti con ordine e non sovraffollati. C'era anche un pianoforte, addossato alla parete verso il fondo del salone. Mi lasciano gentilmente il menù da consultare durante la cena da cui apprendo che lo chef si chiama Lorenzo Macchioni.

E' presente un Menù del Buon Ricordo e un Menù Degustazione entrambi 39,50 euro, una sezione di Proposte al Tartufo, suddivisa fra antipasti, primi e secondi che andavano dai 13 ai 19 euro circa. Però la carta ci attira maggiormente e abbiamo preferito spaziare.

Carta dei vini ben fornita, con vini del territorio, e ben strutturata a livello organizzativo, quindi è stato più facile direzionarci subito verso le offerte locali. Abbiamo preso un Rosso delle Miniere, Montescudaio '99, cantina Sorbaiano. (22 €) Notevole, davvero notevole: Sangiovese, Cabernet Franc e Malvasia nera.

Gli antipasti: Fantasia del vecchio mulino, un piatto composito che, senza aver preso appunti ora non riuscirei a raccontare.

Prosciutto di cinghiale, coppa o capocollo (non so il termine toscano esatto), frittatina di erbe al tartufo, spicchio di tigellina con una farcitura di lardo-prosciutto, galletta alla crema di piselli e pecorino, spicchio di tortino con prosciutto e formaggio caldo sopra, piccola crepe con patè di cacciagione, trancetto di brisè leggerissima ripiena ai funghi porcini. Tutto ottimo, e ben presentato. C'era il contrasto di alcuni elementi caldi ed altri a temperatura ambiente, le consistenze erano ben bilanciate e si sentiva la freschezza degli ingredienti.

Primi piatti: pappardelle alla lepre e gnocchetti di pecorino ai funghi porcini. Esaltanti, non solo come porzione (sarò truzza, ma io ci guardo) il sugo di lepre (senza pomodoro, fortunatamente) era saporito e velava a dovere la pasta fresca, la tenuta degli gnocchetti era perfetta, non si sfaldavano in bocca e i porcini erano belli sodi, e con un fondo non slegato.

Contorni: Patate al forno con aglio e rosmarino, incredible ritrovare delle patate che abbiano sodezza di patata vera e perfettamente al dente, non sfarinate, nè gommose, perfette. Fagioli cannellini all'olio, semplici e saporiti.

Cinghiale alla Volterrana (piatto del Buon Ricordo) per tutti e due. servito con spicchietti di una delicatissima polenta fritta, eccezionale, non pomodoroso, con olive toscane e ginepro. Ottima la materia prima e la cottura, molto tenera, insomma me lo ricorderò a lungo. Nel menù c'erano anche carni alla brace, e una sezione era dedicata ai pecorini di varie tipologie e variamente abbinati, anche cotti al forno e in sfogliata. Avremmo voluto provarli ma c'era spazio solo per i dolci.

Crema cotta al vin santo in salsa di cantuccini, questa solo buonina perchè la crema era troppo fredda e non se ne sentiva il sapore, ottima la salsa, inoltre una crema di zabaione - non in menù - presentata su una copelle e servita con lingue di gatto, buonissima. Vin santo: Serelle della Ruffino, mi è piaciuto molto e io non sono una patita di vin santo.

Infine ci hanno portato un piattino per farci assaggiare i loro cantuccini e ricciarelli: questi ultimi sono diversi da quelli senesi.
In breve, una meta notevole che meriterebbe attenzione da parte delle guide.

Conto di 50 € a testa vino escluso

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