Il ristorante la colonna si trova a S. Nicolò fraz...

Recensione di del 06/12/2009

La Colonna

42 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 42 €

Recensione

Il ristorante la colonna si trova a S. Nicolò frazione di Rottofreno, uno dei tanti paesi che costellano la via Emilia. Nonostante il locale sia facilmente raggiungibile, si affaccia per l'appunto sulla celeberrima strada, risulta un po’ più difficoltoso individuarlo. Di fatti è collocato in una delle molte strutture un po’ anonime che s'ergono ai lati della carreggiata e senza nessun insegna o altra segnaletica ad individuarne l'esatta posizione.
Il locale visto dall’esterno si presenta non proprio degnamente: due vetrine rivestite da una pellicola color giallo, muri scoloriti ed un piccolo marciapiede con due fioriere ad impedire agli automobilisti di parcheggiarci sopra le proprie vetture. Superato l’en pass iniziale e varcata la soglia, la situazione decisamente migliora. L'interno è gradevole; il controsoffitto in legno a cassettoni, il pavimento simil cotto e le pareti tinteggiate di un bel giallo danno la sensazione di calda accoglienza. L'ambiente ha un’atmosfera di trattoria di paese a cui è stata fatto un gradevole restauro d’arricchimento grazie ad alcuni accorgimenti, quali, ad esempio, il mobile su cui fanno bella mostra di sè una discreta quantità di bottiglie di distillato e la disposizione dei tavoli giustamente distanziati e ben apparecchiati.

Svolti i convenevoli di benvenuto veniamo accompagnati al nostro desco, ubicato in una posizione poco felice essendo prossimo al via d'accesso per la sala attigua con i conseguenti piccoli fastidi causati dall’andirivieni di commensali, camerieri e affini. La tavola è apparecchiata con sobria eleganza, tovaglia e copri macchia beige tono su tono, posateria Boggi e vetreria di discreta fattura.
Il locale è al massimo della sua capienza, ma i disagi dovuti al sovraccarico di lavoro vengono risolti con un artifizio che non abbiamo particolarmente gradito, la carta delle vivande è semplicemente composta da un unico foglio riportante solo ed esclusivamenete un percorso degustativo denominato "...per una domenica in famiglia" proposto a 35 € bevande escluse. Il menu comprende un antipasto quale una selezione di salumi piacentini, quattro o cinque primi, tra i quali io scelgo i passatelli e la mia ragazza gli agnoletti, ed il bollito misto.
Appena seduti come consuetudine ci viene chiesta dell’acqua e ci viene portata quella del rubinetto, o microfiltrata come dir si voglia, altra cosa che non abbiamo particolarmente apprezzato.
Poco dopo arriva il pane, i grissini e una gustosa focaccina. Discreta la qualità sia dei grissini che del pane.
Quattro chiacchiere con il Patron e la scelta del vino che cade su di una bottiglia da 0,375 l di Gutturnio dei colli piacentini proposto a 8 €. Da menzionare la più che fornita cantina nella quale troviamo etichette da un po’ tutte le parti del globo, peccato che i ricarichi sono a mio avviso un po’ eccessivi.

Il pranzo si apre con la composizione di tre salumi piacentini quali coppa, salame e pancetta.
Alla vista spicca la freschezza del prodotto e la cura del taglio dei salumi, al gusto discreti tutti e tre gli insaccati, su cui spicca la pancetta per la dolcezza e la scioglievolezza del suo grasso.

Il primo,
Passatelli in brodo.
In una scodella di ceramica bianca dalla forma di "tulipano" trovo i passatelli in brodo di carne, buoni i passatelli ma eccezionale il brodo, dal gusto sincero e deciso ma al contempo equilibrato. Piatto elementare ma ben riuscito

Il secondo.
Bolliti misti.
Essendo il nostro tavolo vicino alla postazione in cui viene preparata la portata, possiamo vedere la cura con cui vengono “porzionati” i vari tagli di carne. Passaggio di rilievo al fine della buona riuscita del piatto. Le carni, quale testina di vitello, tasca ripiena, lingua, salamina, cotechino, costine di maiale e cappone, sono tutte di ottima qualità e spiccano, ma questo è un parere personale, il cappone e il cotechino. Molto buone sia le salsine, al prezzemolo e ai peperoni, sia la mostarda di verdure casareccia.

Concludiamo il pranzo con il caffè e chiediamo il conto (85 €) che ci mette dinanzi ad una sgradita ed inaspettata sorpresa: abbiamo pagato ben 5 € per due litri di acqua del rubinetto, gassificata e depurata, credo che sia veramente uno sproposito.
Il servizio è stato svolto con professionalità, ogni nostra richiesta è stata ben accolta e esaudita con rapidità.

Matteo e Patrizia

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