Buoni sapori del Piacentino

Recensione di del 12/10/2013

Antica Trattoria Braghieri

24 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 24 €

Recensione

Ho conosciuto questa trattoria molti anni fa grazie al consiglio di un caro amico che mi ha iniziato ai piaceri della cucina piacentina. Attualmente è segnalata da Michelin e Slow Food ed è un po’ trascurata dai Mangioni, che le hanno dedicato solo due recensioni.
Troviamo posto dopo l’inutile tentativo di prenotare per la scorsa domenica.
Veniamo fatti accomodare in una grande sala con molti tavoli già occupati, nonostante sia da poco passato mezzogiorno. Sono tutti uomini: soli, a coppie, a gruppi hanno tutti l’aria di essere clienti abituali in pausa di lavoro, cosa che non mi sarei aspettato di riscontrare al sabato. Più tardi arriveranno altri gruppetti con la presenza di alcune donne.
Il locale dove siamo sistemati è ordinato, lindo e luminoso: pareti rosa, un po’ di quadri, soffitto di utili pannelli fonoassorbenti, pavimento di marmette. I tavoli sono apparecchiati con tovaglie color mattone e copritovaglie bianche, come i tovaglioli. Piatti posate e bicchieri sono adeguati al tono semplice del locale.

Una gentile e paziente signora ci elenca i piatti del giorno e, a, nostra richiesta ci informa che sono disponibili mezze bottiglie di Gutturnio, sia fermo che mosso. Noi scegliamo la prima variante e ci viene servita una bottiglia di Gutturnio Superiore 2011 dell’azienda Maria Poggi Azzali di Borgonovo Val Tidone: il classico vino con il quale di norma accompagniamo adeguatamente i tradizionali piatti piacentini.

Data la bontà dei salumi prodotti da queste parti non si può rinunciare agli antipasti, di cui chiediamo una sola porzione, per lasciare spazio agli attraenti primi e secondi che ci sono stati illustrati. Ci viene portato un piatto con salame, coppa, pancetta e prosciutto crudo: tutti squisiti, ma, tra questi la mia predilezione va alla coppa piacentina, che si colloca nelle posizioni di vertice tra i salumi da me prediletti, superando nettamente, a mio personale parere, la pur buona coppa di Parma, più frequentemente reperibile a Milano.
Le verdure in agrodolce che spesso accompagnano i salumi sono qui condite con una salsa tonnata che le rende originali e molto gradevoli. Io preferisco tenere ben distinti i sapori e me le gusto separatamente.
Segue un piatto di “tartara”, che si sostanzia in sottili fettine di carne cruda condita con salsa verde. Morbida, saporita e resa ancora più gustosa dalla salsa fatta come piace a me, senza l’aceto in abbondanza, che la renderebbe aggressiva e dominante sul sapore della carne.
Insomma, un antipasto squisito, abbondante e pienamente appagante nella sua semplice perfezione.

Tra i primi scegliamo una specialità della trattoria ed un classico della cucina piacentina.
La spugnolata, il piatto della casa, fatto con sottili crêpe e abbondante besciamella, deve il nome alle spugnole, un eccellente fungo commestibile solo previa bollitura od essiccazione, con cui veniva preparato. Oggi questo è sostituito da porcini secchi, adeguatamente ammollati, che emanano un profumo intenso e caratterizzano il sapore del piatto. La presentazione è un po’ informe, come se la preparazione si fosse afflosciata su se stessa, ma il sapore è pienamente convincente.
I tortelli piacentini, detti anche caramelle per la loro forma, sono un piatto onnipresente da queste parti. Come tradizione, vengono presentati su di un vassoio, conditi con burro fuso, lasciando a parte il parmigiano grattato e una salsa a base di porcini secchi, da utilizzare a piacere a seconda del proprio gusto. Come sempre, me ne mangio una parte in bianco ed una parte con i funghi, non sapendo esprimere una preferenza: ottimi in entrambi i modi e pienamente apprezzati, nonostante si tratti di un piatto mangiato tante volte.

Le abbondanti porzioni dei primi ci inducono a chiedere un solo secondo. Scegliamo una coppa al barolo: morbida, grassa al punto giusto e veramente squisita. Non sono in grado di certificare l’effettivo uso del nobile vino, ma mi sembra che il sapore surclassi altre preparazioni di questo taglio di carne di maiale. La sola critica, marginale e benevola, riguarda la temperatura di servizio, leggermente inferiore all’ottimale; tuttavia meglio così che un riscaldamento non appropriato.

Siamo decisamente sazi, ma un po’ per inerzia chiediamo il dolce. Per me un semifreddo all’amaretto e per mia moglie il semifreddo della casa: un tris panna, caffè e torroncino..
Buoni, ma… qual è la miglior condizione per apprezzare un buon dolce? Mangiarlo per riscattare un pranzo così così. Dopo un pranzo decisamente soddisfacente i semifreddi di oggi ci sembrano proprio normali.

Usciamo contenti e ci avviamo verso Piacenza per passeggiare in centro città e per acquistare una bella coppa da portare a casa, che purtroppo ci deluderà per l’insufficiente stagionatura .

In sintesi.
Qui la cucina piacentina è ottimamente interpretata, ma c’è qualche cosa di più: la spugnolata di Braghieri a sua volta è diventato un classico e tra gli antipasti ho trovato buoni sapori non comuni da queste parti.
Il servizio è intonato alle caratteristiche della tipica trattoria di campagna.
La gestione del locale sembra interamente affidata a donne. Sarà per orgoglio di genere, ma mia moglie sostiene che l’aspetto curato della trattoria è dovuto proprio a questo. Chissà? Forse ha ragione.
La presenza di tante persone del posto in una trattoria ubicata in una frazioncina di cento abitanti sperduta nella campagna sembra confermare che qui ci si viene apposta per mangiar bene.
L’onesto conto di 48,50 euro per due persone è la piacevolezza finale. Nel dettaglio: 8 euro di antipasto per una persona (ma sufficiente per soddisfare l’appetito di entrambi), 14 euro per due primi, 7 euro per un secondo, 8 euro per due dessert, 1,50 euro per una bottiglia di acqua minerale, 6 euro per mezza bottiglia di vino e 4 euro per due coperti, che preferirei venissero inglobati nel costo dei piatti.
Ricevuta fiscale XRF 0176675/ 2013 n.4292 del 12.10.2013

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