Il ristorante Tarello si trova proprio in centro a...

Recensione di del 30/11/2007

Tarello

28 € Prezzo
6 Cucina
6 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 28 €

Recensione

Il ristorante Tarello si trova proprio in centro al paesino di Roppolo. C'è un'ampia disponibilità di parcheggio nell'adiacente piazza della chiesa e in pochi passi si raggiunge il locale, segnalato dalla storica insegna che annuncia la vocazione gastronomica del locale, o quella che fu: il "Fritto misto alla Piemontese".

Arriviamo con un po' di anticipo rispetto all'orario comunicato al telefono, ma per il giovane patron Stefano non ci sono problemi e ci fa gentilmente accomodare nella grande sala in stile rustico.
L'ambiente è molto semplice, da trattoria; alle pareti spiccano dei paioli di rame tirati a lucido mentre su vecchi mobili in legno sono esposte alcune bottiglie di rossi piemontesi, senza prezzo, che il patron ci invita a esaminare per la scelta del vino non essendo disponibile una carta.

La mise en place è semplicissima, con tovaglie di cotone e posateria comune. Due panini sono posati direttamente sulla tovaglia insieme ad un cestino di grissini industriali.

Il menu.
Non esiste una carta e il menu è elencato a voce dal titolare. Siamo venute apposta per il fritto misto, ma siccome richiede tempo per la preparazione, nell'attesa ci facciamo portare qualche antipasto misto accompagnato dal buon Barbera di Vinchio-Vaglio Serra, annata 2005, leggermente barricato.

Gli antipasti.
Gli antipasti vengono portati al tavolo già impiattati in due piattini diversi: in uno gli affettati, nell'altro cose varie.

Paletta, lardo, spalla e salame. Di qualità media, più buona la paletta e il lardo, ordinari gli altri due. In accompagnamento una fetta di pane bianco leggermente abbrustolita, con pomodoro fresco tagliato a dadini, un po' freddo di temperatura.

Gli affettati risulteranno la parte migliore degli antipasti, il resto infatti è stato piuttosto deludente:
Peperone ripieno. Il peperone è freddo, appena tolto dal frigo, con un ripieno di maionese e verdure dal sapore indefinito.

Vitello tonnato. Una fetta di carne piuttosto scura non molto tenera, fredda anche questa, non particolarmente gustosa accompagnata da una salsa tonnata nella norma.

Vol-au-vent con fonduta. L'impatto visivo non è molto invitante e al gusto ancor meno. Si presenta come un blocchetto compatto, freddo, dal colore grigiastro. Il ripieno di fonduta è rappreso e gommoso dal sapore acidulo.

Capunet. Versione piuttosto ordinaria di uno dei più tipici antipasti della tradizione piemontese, ovvero foglia di cavolo bollita con ripieno di carne trita, uova, salame, formaggio, cipolle e spezie aromatiche. Non entusiasmante.

Tomino con goccia di aceto balsamico. Il tomino era freddo e insapore, l'aceto balsamico non era certamente quello tradizionale, bensì quello comune.
Questo secondo piattino era riempito inspiegabilmente con dell'insalata di finocchi e carote crude che di solito si serve, se richiesta, come contorno ai secondi e francamente non abbiamo capito cosa c'entrasse con tutto il resto.
Insomma un inizio piuttosto deludente. Voto complessivo 5.

Purtroppo il fritto misto non ha riscattato il mio giudizio.
Dopo un tempo di attesa equo ci viene portato in tavola un vassoio con i vari pezzi di salato e di dolce da cui possiamo attingere liberamente.
I pezzi sono classici: cotoletta impanata, cervella, fegato, zucchina, salsiccia, polpetta, mela, banana, ananas, amaretto, semolino.
La mela e l'ananas erano buoni, mentre l'amaretto era molto asciutto, il fegato e la cervella secchi, la salsiccia e la polpetta discreti. Il resto nella norma.
Comunque il giudizio complessivo non supera il 6 e non corrisponde assolutamente al ricordo che avevo delle mie frequentazioni di questo ristorante negli anni passati.

Più deluse che sazie rinunciamo al dolce e terminiamo la bottiglia di Barbera che si è rivelata la nota positiva della serata.
Il servizio, svolto in sala direttamente dal patron, è professionale e niente più.

Il conto: tre coperti 4,50; una bottiglia di vino 22 euro, una bottiglia di acqua minerale 1 euro; tre antipasti 27 euro; tre fritti misti 30 euro.
Totale 84,50, ovvero 28 euro a testa, troppi a mio avviso per la tipologia del locale e per materie prime e preparazioni piuttosto ordinarie.

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