Ci troviamo a visitare Roma ed alcuni amici ci han...

Recensione di del 20/06/2009

Osteria dell'Angelo

28 € Prezzo
6 Cucina
6 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 28 €

Recensione

Ci troviamo a visitare Roma ed alcuni amici ci hanno consigliato questa tipica osteria in zona Prati/Vaticano. La via è abbastanza trafficata e trovare il parcheggio è impresa ardua. La cosa che mi sento di consigliare è di arrivarci col metro, stazione Ottaviano. Si trova a circa 10 minuti di camminata ed inoltre vi farà molto bene per digerire la cucina tipica di Roma che è tutta'altro che leggera.
Veniamo al dunque. Il ristorante offre una grande sala interna ed alcuni tavolini sul marciapiede antistante. I tavoli sono abbastanza fitti e coperti da alcuni tendoni che ci proteggono dalla pioggia che a metà cena inizia ad imperversare. La sala interna non è niente di che, tavoloni in legno, troppa luce (non digerisco proprio i ristoranti troppo luminosi). L'osteria è gestita da ex giocatori di rugby, per questo motivo ai muri ci sono foto e poster a tema ed anche alcune maglie. Ci accomodiamo ad un tavolino per due all'esterno.

Alla sera il menu è fisso e si puo scegliere tra due/tre piatti per portata.
Scegliamo il classico bianco dei Castelli ed ammiriamo intanto le tovagliette di carta su cui è scritto molto sommariamente in romanesco quel che offre il ristorante. Inutile soffermarsi sulla posateria o sui bicchieri, siamo in un'osteria, quindi ci accontentiamo volentieri.

Il simpatico cameriere ci porta l'antipasto che consiste in un piatto con due bruschette e due salamini (molto buoni quest'ultimi), un piatto di fagioli in umido (non male) ed un piatto con una specie di patè al tonno (buono).
Il vino non è niente di che ma dal vino della casa di un'osteria alla buona non si può pretendere più di tanto. Peccato perchè alcuni Frascati stanno raggiungendo livelli molto alti.

Come primo la scelta di mia moglie cade su dei rigatoni alla carbonara, mentre io opto per dei tonnarelli cacio e pepe. Ben presto scambieremo i nostri piatti perchè la carbonara risulta sapere troppo di uovo per i gusti della mia compagna. Per me invece sono perfetti, rigatoni al dente come devono essere e guanciale deliziosamentre croccante. I tonnarelli invece sono sufficienti, troppo carichi di pepe forse che copre quasi del tutto il cacio.

Dopo il primo siamo già quasi pieni ma essendo tutto incluso nel menu a prezzo fisso (25 euro esclusi caffè e bevande) proseguiamo con delle polpette alla romana con cicoria per me e con un involtino con insalata mista per la mia dolce metà. Le polpette di vitello sono di gusto delicato e tendente al dolce. La carne infatti viene arrichita con uvetta, noce moscata e pinoli. Un buon mix che si sposa bene al piccante della cicoria. Anche l'involtino supera la prova. Purtroppo nessuno dei due riesce a terminare il secondo anche se le polpette sono veramente da consigliare.

Dopo una ragionevole attesa ci viene portata una piccola caraffa di vino rosso dolce con dei taralli dolci da intingere. Non sono un amante dei passiti o dei marsala ma questo vino si difende bene.
Vorremmo concludere la serata con un caffè macchiato ma purtroppo ci viene comunicato che offrono solo caffè nero. Cosa ben strana.
Per concludere, un posto senza infamia e senza lode. A Roma penso si possa trovare di meglio, comunque non abbiamo mangiato male.

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