Da parecchio tempo sentivo parlare di questo picco...

Recensione di del 04/03/2011

Cantina Tirolese

48 € Prezzo
8 Cucina
6 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 48 €

Recensione

Da parecchio tempo sentivo parlare di questo piccolo ristorante con cucina tipica tirolese. E sentendone parlare molto bene avevo una gran voglia di provarlo. Il ristorante si trova in una strada parallela alle mura del Passetto, antica via di fuga per i Papi da San Pietro verso la fortezza di Castel Sant'Angelo. Siamo a Borgo Pio e da queste parti il parcheggio è impresa non facile. Dopo circa venti minuti di giri a vuoto ci arrendiamo e parcheggiamo in Via Cola di Rienzo, garantendoci così una passeggiata digestiva per il ritorno.

Il ristorante è piuttosto piccolo, l’ambiente è caldo, sembrerebbe quasi un bar, di quelli che si vedono in certi paesini del Trentino. Alle pareti trionfano trofei di caccia di varia natura: corna di cervo, daino e stambecco sono sparse un po’ dovunque. In fondo alla sala principale delle scale portano al piano inferiore che però non abbiamo visitato.
Ci accomodiamo in tre, io mia moglie e una sua amica, al piano superiore.
La tovaglia di stoffa verde e rossa, le sedie e le panche in legno, il tavolo anch’esso in legno massiccio.
Ci lasciano i menu racchiusi tra due tavole di legno e rilegati da fettucce di cuoio. L’offerta spazia dalla cucina tirolese a specialità bavaresi, austriache ed ungheresi. Indubbiamente lo stampo è mitteleuropeo, anche nell’offerta delle bevande. Sono disponibili infatti diverse birre alla spina. Ma quando si parla di vino esiste solo quello della casa. Bianco o rosso.

Ordiniamo due antipasti da dividere in tre: un misto di formaggi accompagnati da confetture e un misto di salumi di cacciagione.
Giudizio: squisiti.
Come primo ordino degli Spätzle all’emmenthal, serviti in una terrina, non enorme a dire il vero.
Anche questi molto buoni.
Per secondo non potevo non prendere lo stinco di maiale affumicato, accompagnato da crauti e patate saltate. Il piatto è impegnativo e un consiglio che posso dare, per chi generalmente non possiede capacità gastriche eccezionali, è di dividerlo con un altro commensale, oppure by-passare antipasto e primo e dedicarsi esclusivamente allo stinco. La carne è tenera e molto saporita.
Una vera delizia.
A questo punto, pur avendo deciso di pasteggiare con della weiss, mi rendo conto che un bel Teroldego ci sarebbe stato proprio bene.
Infine non ci facciamo mancare il dolce.
Strudel di mele per me e Sacher con panna montata per mia moglie.
Buoni ma non eccezionali.

Il servizio è sempre stato piuttosto attento, sia nel mantenimento di un certo ordine a tavola, sia nel rifornire di birra il sottoscritto.
Essendo gli ultimi avventori a lasciare il locale c’è stato anche un simpatico scambio di battute con il personale di sala.
Il conto finale per tre persone è di 145 euro, quindi una media di 48 euro a testa. Considerando che ci siamo fatti tutta la trafila dall’antipasto al dolce non lo considero eccessivo.
Consiglierei questo posto per una cena romantica, o anche per una cena tra amici intimi.

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