In viaggio di trasferimento verso l'Austria mi son...

Recensione di del 30/07/2006

Al Ferarùt

70 € Prezzo
5 Cucina
6 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 70 €

Recensione

In viaggio di trasferimento verso l'Austria mi sono fermato a dormire a Codroipo scegliendo un ristorante noto ed abbastanza portato in palmo di mano da molte guide. Il posto si trova a Rivignano del Friuli, un paesone come tanti. Non è la prima volta che mangio Al Ferarut, facendo un paio di volte l'anno dei long week end in zona è uno dei locali che frequento, molto amato da mia sorella e suo marito. Personalmente non l’ho mai apprezzato molto e questa tornata mi ha confermato ancora di più le mie perplessità.

Il locale è sito in una costruzione anni sessanta/settanta con annesso bar, l'arredamento è un po’ datato con legno quadri moderni e fogher a vista. La tavola ben apparecchiata con piatti di diverse fogge. Passiamo al menu:
Antipasti:
Insalata di Granciporro (normale)
Acciughe marinate con salsa di melone, una piramide troppo abbondante di acciughe crude leggermente (poco) marinate con un po’ di melone frullato. Insulso.

Primi
Ravioli di formaggio locale (credo si chiamasse formai del mut) con bottoncini di polenta fritta. L'unico piatto che mi sia piaciuto veramente.

Secondi:
Fritto di ali di razza e verdurine, ben eseguito ma normale.
Seppie con funghi porcini e ricotta infornata. Se vi piace il viscido è il piatto per voi: un letto di porcini saltati con tre seppie, cotte a lungo nel coccio, posate sopra e con una piramidina di ricotta infornata. Un piatto senza capo né coda, senza un tentativo perlomeno di amalgamare i sapori in maniera audace, insomma pessimo. La stessa fanciulla che ci serviva a tavola ha ammesso che era un piatto un po’ particolare, per persone a cui piacciono molto le seppie. E devono piacerti molto...

Finiamo con un piatto di formaggi locali (così così) e con il loro piatto di dolci misti. Su un piatto di specchio una serie di mini porzioni di dolci vari, con creme e colori diversi, meringhette ecc. Si vede la mano sicura del pasticciere ed una grande cura nella realizzazione ma credetemi che lo strudel di mia madre nella sua semplicità (per tacere della sua meringata) li batte tutti. Un'ottima bottiglia di "Prove di Bianco" di Borgo del Tiglio ed un paio di calici di rosso concludono una serata poco soddisfacente.

La prossima volta che torno in zona vado da Toni a Gradiscutta e vi saprò riferire.
Buon Appetito.

Gabriele

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.