Il bistellato ristorante di Ciccio Sultano e del s...

Recensione di del 29/08/2006

Duomo

120 € Prezzo
10 Cucina
9 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 120 €

Recensione

Il bistellato ristorante di Ciccio Sultano e del socio somellier Angelo di Stefano si trova alle spalle del duomo di San Giorgio a Ragusa Ibla in uno dei posti più ricchi di fascino e di storia dell’intera Sicilia.

L’ingresso con una sola verandina sulla strada e una piccola targa alla parete da direttamente sul locale che è probabilmente ricavato da un appartamento, e l’impressione al visitatore è proprio quella di trovarsi in una bella casa padronale con i soffitti a volta, le pareti arricchite da tappezzerie eleganti dai toni caldi e accoglienti, i tavoli ben spaziati, le sedie Thonet e le fiandre di classe ad impreziosire un ambiente già molto raffinato.

Il personale di sala adeguato alla tipologia di ristorante ci accoglie con cortesia e ci delizia con un appetizzer di gelato al tartufo avvolto in due fettine di pane tostato sulle quali è stato grattato del tartufo estivo siracusano. Eccellente! Accompagniamo questa prelibatezza con due calici di Almerita Brut spumante siculo a base di Chardonnay.

Il cestino del pane merita da solo una citazione perché oltre alle varietà di panini caldi e ai grissini ci sono delle piccole pizzette, focaccine semplici e al formaggio, schiacciatine ai pistacchi mirabilmente composte in un insieme che ha del pittorico.

Le ordinazioni viene a prenderle personalmente lo chef Sultano che illustra le sue creazioni.

Tra gli antipasti sia io che Patty scegliamo il grande piatto di crudo di pesce in lista a 40 euro che risulteranno i meglio spesi da tempo….
Si tratta di un susseguirsi di una decina di portate di crudo dove ogni pesce o crostaceo è servito in apposito piattino o ciotolina e magistralmente abbinato a diversi elementi.

Alcuni abbinamenti sono da genio assoluto come le sarde sfilettate ed accompagnate semplicemente da una crema leggera di piselli e scaglie di formaggio ragusano dop.Una cosa apparentemente semplicissima ma che in bocca esplode letteralmente in un’insieme di sapori forti ed equilibrati dove non è difficile ritrovare, anche per noi “ stranieri”, i ricordi di sapori mediterranei autentici e millenari.

Ovviamente ci sono anche proposte raffinate e delicate come il branzino su due fette di anguria ghiacciate o lo spiedino di ricciola accompagnato da un piccolo bicchierino di mohito o ancora il trancio di cernia affumicata e riempita di melone a dadini su salsina di pistacchi per finire con un cucchiaio che contiene un ostrica ricoperta da crema di patate e fois gras.

Materia prima di eccezionale qualità, grande genio negli accostamenti. voto 10

Da bere dopo attenta analisi della bella e ricca lista dei vini e dopo qualche scambio di vedute con il simpatico Di Stefano abbiamo scelto uno Chardonnay Jalè di Cusumano del 2003 profumato, fresco e di buon corpo che ci accompagnato egregiamente per tutta la cena.

Dopo un antipasto così ricco abbiamo deciso di tralasciare i secondi e di buttarci sui primi a base di pasta: per me spaghetti alla chitarra scordati con uova di riccio e ostriche mentre per la Patty spaghetti con tartara di alici fresche e bottarga di tonno con succo di carota centrifugato

Premetto di essere un’amante dei ricci di mare ma non li avevo mai provati abbinati all’ostrica e il risultato mi è parso davvero riuscito; da leccarsi i baffi.

Il piatto della Patty è un altro cavallo di battaglia della cucina di Ciccio dal sapore iperintenso che nemmeno il centrifugato di carote riesce ad addolcire.
Anche qui c’è tutta la Sicilia ma qui è più intensa più dura più ruvida;l a forza delle alici crude rese ancora più intense dalla bottarga di tonno: un altro piatto fortemente evocativo ma più adatto a palati non troppo delicati.. ottimo!

Invece del secondo abbiamo assaggiato un altro antipasto Tortino di Ragusano dop, in mantello di pecorino siciliano con verdure grigliate e riduzione di aceto e mosto eccellente nella sua apparente semplicità e per finire accompagnati da un calice di marsala di 24 anni
cannolo di ricotta su crema calda di fichi e gelo di cannella e gelo di cioccolato con crema semifredda alla menta entrambi stupendi commiati ad una cena da incorniciare.

Piccola pasticceria composta da geli alla frutta e cioccolato modicano hanno accompagnato i due caffè con i quali abbiamo terminato.

Che dire di più: la cucina di Ciccio Sultano è fatta di attenta ricerca ai sapori della memoria la mano però è moderna leggera ed estrosa e su tutto prevale un amore per la sua terra che affascina l’avventore.
In sintesi cucina moderna, di genio ma realizzata con grande cuore.

In due abbiamo speso 240 euro di cui circa 60 per i vini adeguati sia all’ambiente sia alla proposta gastronomica.

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.