L'Acchiatura in dialetto salentino risulta essere ...

Recensione di del 29/07/2011

L'Acchiatura

18 € Prezzo
6 Cucina
10 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 18 €

Recensione

L'Acchiatura in dialetto salentino risulta essere un contenitore, uno scrigno colmo di tesori, e nel caso di questo ristorante a Racale, a poca distanza da Gallipoli, mai definizione fu più azzeccata.
Non facile da trovare con un normale GPS, perchè Via Marzani è un vicoletto nel centro del paese, il locale è modestamente segnalato con una piccola insegna di ferro battuto all'ingresso del suddetto vicolo.
Già all'ingresso del ristorante, che è parte integrante di un B&B wellness di nome Palazzo Briganti, si coglie immediatamente lo spirito della ristrutturazione di un palazzo del 1000 d.C., avvenuta cercando di preservare la struttura originaria ed esaltandone i caratteri storici. Il palazzo nel tempo è stato sede di una confraternita, da cui i diversi affreschi del XIV e XVII secolo e oggi, sfruttando delle cisterne sotterranee dell'epoca, ne è stata ricavata una bellissima piscina in grotta, al termine di una scalinata partente da una delle sale del ristorante.

Passando alla cena, oggetto di questa recensione, dall'ingresso veniamo fatti accomodare ad un tavolo posto in una piccola corte interna al palazzo e per raggiungerla abbiamo praticamente dovuto attraversare tutto lo sviluppo del ristorante stesso.
Abbiamo superato almeno tre sale interne e un altro cortile interno, prima di raggiungere il nostro tavolo e nel breve tragitto abbiamo potuto apprezzare come ogni piccola sala avesse una portata di luce diversa, con faretti a pavimento per esaltare l'architettura della struttura.
Il nostro tavolo, di legno bianco, era allestito con delle piccole tovagliette di tessuto a quadri, con una candela (vera finalmente, dopo troppi locali visitati che ne usano di elettriche) al centro già accesa e un cestino del pane realizzato in tessuto a quadri anch'esso nei colori pastello riprendendo delle finiture azzurre realizzate alle pareti.

Immediatamente ci viene chiesto se avessimo gradito dell'acqua e a noi adulti (due, io e mia moglie) viene servito del Pinot Chrdonnay Bianco del Saleto, fresco e frizzante, vino poi ordinato anche per l'intera cena in una caraffa da mezzo litro.
Visionato il menu (un libricino di plastica nera, veramente anonimo rapportato al locale, forse più adatto ad una pizzeria di periferia) optiamo noi adulti per un singolo piatto dell'antipasto della casa (sufficiente per due persone), mentre i bambini scelgono delle cozze pepate (il bambino) assaggiate e giudicate da tutti i commensali ottime, mentre la bambina sceglie dei cicatielli al pomodoro (pasta fatta a mano a forma di conchiglie), anch'essi giudicati buoni.

L'antipasto servitoci, niente di eccezionale (in zona ne abbiamo mangiati di simili ma di qualità migliore), era composto da varie portate di fritti e verdure varie (frittelle di formaggio caprino e menta, arancino di riso, involtino di melanzana con salsa tonnata e rucola, carne salata e scaglie di caciocavallo, peperone cotto, fagiolini al vapore, melanzane alla parmigiana, formaggio fritto). A parte, come offerta del locale, ci vengono anche portate delle locali pittole (pane fritto, anche in questo caso assaggiati di migliori).

Saltato il primo piatto, abbiamo optato per due fritti misti (mia moglie e mio figlio, con patatine) mentre io ho assaggiato il polpo in pignatta, piatto questo che ho gradito grazie alla morbidezza del polpo e della presenza di un brodo di cottura liquido e ben bilanciato fra i sapori delle patate presenti nel piatto e all'aglio con pepe, che ha dato corpo al sapore.
Assaggiato anche il fritto dai piatti arrivati e sinceramente l'ho trovato sotto la sufficienza, causa olio di frittura non ben asciugato.
Dolci saltati e ordinato solo un sorbetto al limone da mia moglie, anch'esso gradito.

Passati alla cassa per il conto, ecco l'ulteriore sorpresa ben gradita di dover pagare "solo" 70 euro per la cena per quattro persone.
Ci sono piaciuti: l'ambiente, veramente splendido e di gran gusto, i cicatielli e il polpo in pignatta. Non ci sono piaciuti: il menu (inteso come presentazione cartacea) e il fritto misto.
Il mio personale consiglio circa questo ristorante è quello di visitarlo almeno una volta, perchè ne vale veramente la pena dal punto di vista ambientale, il cibo poi è sicuramente e decisamente migliorabile nella sua qualità generale.

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