Il ristorante è situato in una casetta gialla acca...

Recensione di del 29/05/2008

Il Bivio - Albergo

72 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 72 €

Recensione

Il ristorante è situato in una casetta gialla accanto al distributore di benzina che c'è proprio sul bivio che biforca la statale che, provenendo da Vercelli, da una parte porta a Biella, dall'altra a Romagnano Sesia.
Un toponimo più che il nome di un ristorante. Il posteggio in ghiaia sul retro del locale risolve le difficoltà che altrimenti si avrebbero parcheggiando lungo la strada.

Un'insegna tenuamente illuminata ci guida verso l'ingresso dove siamo accolti dalla maître, moglie del cuoco e dalla figlia che ci invitano ad accomodarci al tavolo prenotato, ampio, rotondo con comode sedie imbottite in tessuto rosso e con braccioli. I pochi tavoli sono ben distanziati nella sala al cui centro torreggia una grossa stufa a legna in stile Walser. Alle pareti dei quadretti che ritraggono grappoli di vari vitigni.
L'ambiente è elegante ma non pretenzioso, con tinte calde sul giallo e illuminazione soft.
La mise en place è curata, con tovagliato di pregio e posate d'argento. I coltelli sono appoggiati su una bacchetta di vaniglia e il tavolo è arricchito da pietruzze colorate come decorazione.

Menu
Sono proposti due menu degustazione, previsti per tutti i componenti del tavolo: il "Piccolo menu" composto da assortimento di antipasti del giorno, secondo, formaggio o dessert e il "Menu degustazione" composto da assortimento di antipasti del giorno, primo, secondo, formaggio o dessert.

Dando un'occhiata ai piatti elencati nei due menu degustazione la scelta alla carta mi sembra più azzeccata perché permette di spaziare meglio fra le proposte dello chef:

Antipasti
- Selezione di salumi nostrani e giardiniera dell'orto
- Carne cruda di Fassone Piemontese battuta al coltello
- Assortimento di antipasti del giorno
- Terrina tiepida di luccioperca e insalatina di campo
- Suprème di colombo con asparagi violetti, e uovo in camicia
- Foie gras d'anatra, il suo petto leggermente affumicato, composta di mele cotogne e pan brioche speziato

Primi piatti
- Gnocchetti di ortiche con fondente di scalogno
- Agnolotti del plin ripieni di carciofi
- Panissa alla Vercellese (minimo per due persone)
- Tagliolini al tuorlo d’uovo con verdure croccanti

Secondi piatti
- Capocollo di maialino da latte alle erbe aromatiche
- Coniglio di cascina disossato e farcito, tartufo nero
- Coscia d’oca croccante, infusione d’arabica e bouquet di verdure
- Tagliata di vitello Piemontese al giusto rosa
- Carrè di agnello cotto nel fieno maggengo
- Lumache di vigna in guazzetto, vellutata di piselli e pancetta croccante

Selezione di formaggi

Dessert (in carta a parte)
-Tortino al cioccolato gran Cru “Valrhona”farcito al lampone
- Fragole spadellate al pepe Indonesiano Cubèbe ed il loro sorbetto
- Torta di pesche e gelato alla verbena
- Bonet al cioccolato
- Pere al vino Rosso speziato, gelato alla crema
- Gelo di zabaione, amaretti e Porto
- Strudel di mele con gelato alla cannella
- Semifreddo al torroncino, salsa al caffè

Il menu è improntato soprattutto alla tradizione locale con piatti che vanno dal pesce di lago, agli animali da cortile alla carne di bovino piemontese. Optiamo dunque per la carta, scegliendo antipasto, primo, secondo e dessert. Scelta molto soddisfacente perché assaggiando anche i piatti del mio commensale mi sono concessa un'ampia panoramica della mano dello chef, sebbene abbia poi faticato ad arrivare alla fine, anche perché le porzioni sono piuttosto generose.

Carta dei vini
La carta dei vini è abbastanza fornita e con ricarichi equi. Scegliamo di rimanere in Piemonte con un Timorasso, vitigno bianco autoctono dei Colli Tortonesi di cui però non ricordo il produttore. Annata 2000, sufficientemente evoluto e complesso da accompagnare bene anche i secondi, bottiglia opportunamente mostrata al tavolo e servita in ampi calici.

Nell'attesa dell'antipasto, ci viene servito come appetizer un frullato freddo di asparagi con cubetti di pecorino, accompagnato da un panettoncino fragrante e caldo al salame piccante in un vasetto di terracotta. Entrambi sono stuzzicanti, ma il panettone costituisce da solo una portata assai calorica quindi consiglio di non esagerare come invece ho fatto io, complice il mio commensale che, non amando i sapori piccanti, mi ha concesso anche la sua porzione.

Antipasti
Terrina tiepida di luccioperca e insalatina di campo.
Servita su un ampio piatto e ben presentata la generosa terrina di questo pesce di lago, abbinato a una semplice insalatina di contorno. Nessuna elaborazione particolare, è il sapore del pesce che caratterizza il piatto.
Voto 8.
Avendo esternato la mia predilezione per l'insalata giardiniera - proposta in carta in abbinamento a una selezione di salumi di cui non avevo particolarmente voglia - la maître mi ha omaggiata di un piccolo assaggio che ho gradito molto.
Il mio commensale ha invece scelto l'Assortimento di antipasti del giorno che consisteva in tre diverse preparazioni: in un unico piatto la rolata di pollo con insalatina e lo sformato di asparagi con parmigiano delle vacche rosse. Entrambi buoni e genuini, ma il pezzo forte di questo assortimento di antipasti secondo me era il classico vitello tonnato, servito in un piatto a parte dopo i primi due. Una carne rosa e tenerissima accompagnata da una salsa tonnata perfettamente equilibrata.

Primi piatti
Agnolotti del plin ripieni di carciofi. La mia scelta cade sul piatto piemontese per eccellenza, ma proposto in una veste più primaverile. Il sapore del ripieno è molto intenso, la pasta dei ravioli è morbida e il tutto è condito con una profumatissima salvia che avvolge il piatto.
Voto 8.
Gnocchetti di ortiche con fondente di scalogno. Anche in questo piatto, che ho soltanto assaggiato dal mio commensale, ho riscontrato l'arte di caratterizzare bene le preparazioni con l'uso di ingredienti semplici ma di qualità, senza bisogno di particolari elaborazioni, dosando in modo equilibrato gli aromi.

Secondi piatti
Coscia d’oca croccante, infusione d'arabica e bouquet di verdure. Una chiusura per me impegnativa date le dimensioni della coscia. Ma non mi scoraggio e faccio onore anche a questa portata molto ben eseguita, dalla carne morbida e saporita e con un punto di cottura a mio avviso perfetto. Voto 8.
Lumache di vigna in guazzetto, vellutata di piselli e pancetta croccante. Questo è un piatto più elaborato del precedente. Ho assaggiato soltanto una delle piccole lumache adagiate sulla passata di piselli, certamente freschi data l'intensità del loro sapore, e anche qui il risultato globale mi è parso più che soddisfacente.

Dessert
Nonostante la raggiunta sazietà, ci lasciamo tentare dall'invitante carta dei dessert e ne scegliamo due diversi fra gli otto proposti.
Fragole spadellate al pepe Indonesiano Cubèbe ed il loro sorbetto.
Il contrasto tra le fragole calde e il sorbetto freddo è molto piacevole, il pepe stuzzica con la sua speziatura senza prevalere, mentre è gradevolmente deciso l'aroma della menta fresca.
Voto 8.
Pere al vino Rosso speziato, gelato alla crema.
Un classico delle nostre parti, che ho solo assaggiato dal mio commensale, buono anche questo.

Il servizio è svolto in sala dalla maître e dalla figlia, molto professionali, ma seriose.
I tempi di attesa tra le portate sono ideali, perlomeno in una serata su settimana dove oltre a noi c'era soltanto un altro tavolo occupato da cinque o sei persone.
A fine cena abbiamo ricevuto la visita del cuoco che si è accertato che fosse andato tutto bene.

La valutazione alla mia prima visita è positiva perché abbiamo mangiato piatti tradizionali, ma eseguiti in modo non banale. Le materie prime mi sono sembrate tutte fresche e di qualità. La mano dello chef ha caratterizzato bene tutte le portate, conferendogli anche una connotazione stagionale con l'utilizzo di erbe e di prodotti freschi dell'orto.
L'aspetto che più ho apprezzato di questa cucina è la proposta di piatti della tradizione leggermente reinterpretati, tutti con una certa personalità e con una cura nella presentazione che gli dà un tocco di stile finale.

E' un posto che consiglio e dove tornerei volentieri, magari in autunno/inverno per esplorare altre tipicità stagionali.

Il conto:
-una bottiglia di vino: 42 euro
-un'acqua minerale: 1,50 euro
-due antipasti: 27 euro
-due primi: 24 euro
-due secondi: 33 euro
-due dessert: 16 euro
Caffè offerto.
Totale: 143,50

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.