Dopo una lunga giornata di viaggio che mi porta da...

Recensione di del 26/03/2009

Sessenta Setanta

52 € Prezzo
6 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 52 €

Recensione

Dopo una lunga giornata di viaggio che mi porta dall’inverno svizzero alla primavera inoltrata portoghese e, dato che il lavoro ce lo concede, io ed un collega decidiamo di andare alla scoperta delle delizie gastronomiche di Porto, una città che è sicuramente in grado di offrirne parecchie.
Su suo suggerimento ci dirigiamo, quindi, presso questo ristorante indubbiamente non inserito nel grande circuito turistico pur essendo in una zona estremamente folcloristica.
Le strade intorno sono tutte strettissime ed in pavé. Il ristorante sorge all’interno di un’ala di un ex convento del 1500 rinnovato. Che dire, già alla prima impressione rimango incantato dalla vista. Questa spazia sul fiume Douro e sui grandi capannoni della riva, sui quali campeggiano le insegne dei più rinomati produttori del nettare divino che da secoli contraddistingue la città.
Ci viene offerto in giardino un bicchiere di porto bianco molto freddo che sorseggiato nel venticello fresco di questa primavera portoghese di fronte ad una vista immutata da, probabilmente parecchi anni, mi mette veramente in uno stato d’animo di pace totale.
Veniamo fatti accomodare in uno dei tavoli migliori, vicino ad una di queste meravigliose finestrone da cui si gode a pieno il panorama e ci viene portata una lista scritta in portoghese, da cui faremo le nostre scelte.

Il ristorante è semi-deserto se si eccettuano un paio di coppie portoghesi: niente turismo di massa, quindi. Forse perché non è ancora stagione.
La giovane ragazza che ci serve è estremamente gentile e disponibile e, seppur parlando un inglese un po’stentato, cerca di darmi più spiegazioni possibile circa il menu e la carta dei vini.
Decidiamo, dunque, quella che sarà la nostra cena.
Come vino scelgo su suggerimento della stessa ragazza un conceito 2006, produttore Rita Ferreira, blend di uve locali proveniente dalla regione del Douro.
Essendo il mio secondo viaggio in Portogallo nel giro di un mese, sto iniziando ad apprezzare i rossi corposi che si trovano qui, in particolare quelli provenienti da Douro ed Alentejo, quindi non perdo occasione di rifornire di almeno un paio di bottiglie per viaggio la mia cantina.

Per antipasto abbiamo optato entrambi per un carpaccio di tonno marinato. Il tonno di qualità eccelsa, freschissimo, con una salsina molto leggera e delicata in accompagnamento, unica pecca, a mio avviso, le dimensioni della porzione, molto ridotte. Sicuramente un piatto da consigliare comunque se non altro per l’eccezionale qualità del tonno.

Come piatto principale passiamo entrambi alla carne. In cerca di qualcosa di estremamente tipico mi butto su un piatto chiamato “Minhos”. Si tratta, per quanto sia in grado di descriverlo, di carne di maiale (due salsicce, qualcosa di simile ad una fetta molto spessa di coppa/prosciutto, qualcosa di simile a costine con una marea di grasso) servito in un brodo di mais dal sapore abbastanza acidulo.
Diciamo un piatto particolare che mi lascia un po’ spiazzato soprattutto per il suo sapore molto marcato rispetto a quanto mi aspettavo e rispetto a i miei gusti. Diciamo che ne lascerò una buona parte perché, comunque, non avevo già in partenza un grandissimo appetito. Il mio collega più saggio e meno amante del rischio ha optato per una bistecca al pepe, anche qui grande qualità della materia prima ma a mio avviso hanno sbagliato un po’ sulla cottura...era stata richiesta medium e secondo me ( e pure secondo il mio collega) era molto più “rare”...bastava guardare la quantità di sangue che colava ad ogni taglio.

Decidiamo di optare anche per un dessert, io prendo una tapioca con frutto della passione, dolce che non mi lascerà entusiasta. La tapioca è di una dolcezza stucchevole e tutto il piatto risulta essere troppo dolce per piacermi. Il mio collega ha scelto un mix di sorbetti che ha apprezzato molto.

Conto totale € 104,00 tenendo conto che solo 32,00 erano di vino.

Considerazioni finali...che dire...
Posto che val pena di visitare per la sua location a dir poco mozzafiato, sulla cucina direi un “da rivedere”, probabile che anche le mie scelte siano state errate,magari se fossi rimasto sul pesce sarei uscito più soddisfatto.

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