Ultimo giorno di vacanza nel Salento. Con la famig...

Recensione di del 08/07/2008

L'Angolo di Beppe

35 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

Ultimo giorno di vacanza nel Salento. Con la famiglia, decido di provare l’Angolo di Beppe che si trova a Torre Lapillo, sulla strada che porta verso Nardò e Porto Cesareo. Per il parcheggio non ho avuto problemi, fuori dal ristorante c’è posto per una ventina di vetture e si può facilmente trovare parcheggio nelle viette limitrofe. L’ingresso è posto sul lato esterno a sinistra del ristorante. Subito si nota la grande struttura in alluminio che sotto una tenda di cotone ospita non meno di 80 coperti. Più avanti, sul retro del ristorante c’è un giardino privato dove, sotto alcuni grandi ombrelloni sono posti tavoli per altri 40 commensali. In mezzo ai tavoli una barca da pescatore e in un’angolo una bella fontana in pietra. Tutto il giardino è illuminato da lampade poste in parte a terra in parte pendenti dagli ombrelloni. Il cameriere che ci accompagna ci chiede dove vogliamo cenare e noi optiamo per i tavoli in giardino, vicino alla fontana. I tavoli sono in ferro, le sedie in plastica. Tovagliato giallo di cotone con sottotovaglia verde di media qualità. Distanza fra i tavoli molto buona. In un cesto di vimini ci viene subito servito del pane pugliese a fette e un assaggio di taralli all’olio di oliva e al peperoncino.

Il menu comprende una buona quantità di piatti di carne e di pesce. Umberto, uno dei due fratelli Del Prete proprietari del ristorante gira fra i tavoli per prendere le ordinazioni ma si ferma volentieri a parlare con noi, presentandoci i vari piatti.

Su suo consiglio partiamo con antipasto di mare di polpo, gamberetti e rucola e un assaggio di ostriche pescate nello Ionio a più di 30 metri di profondità. Tenerissimo il polpo, squisiti i gamberetti. Le ostriche di questo tipo non le avevo mai assaggiate. Esternamente hanno un colore che va dal rosso vivo al grigio/verde e il guscio è irto di protuberanze. Sono a valva tonda, di grandezza medio/piccola ed hanno un sapore abbastanza deciso, decisamente diverso da quello delle ostriche francesi.

Mentre i miei figli optano per la pizza, (ottima quella ai gamberetti), io provo i cavatelli con cozze, gamberi, pezzi di spada, pomodorini, melanzane grigliate e basilico. Piatto eccezionale, un trionfo di profumi del mare in contrasto con l’amarognolo delle melanzane, buonissimo.

Per secondo misto griglia per due che comprende quattro grosse triglie, due gamberoni e un bel sarago. Pesce freschissimo, peccato che fra l’arrivo del pesce e la spinatura abbiamo dovuto attendere più di cinque minuti. La conseguenza è che il sarago, una volta nel piatto risulta appena tiepido.

Terminiamo con due caffè offerti dalla casa.
Il conto: quattro coperti (6,00 €), due minerali (4,00 €), bibita (2,50 €), due antipasti e assaggio ostriche (32,50 €), un piatto di cavatelli (10,00 €), un misto griglia per due (60,00 €), due pizze (16,00 €), un contorno (3,00 €), per un totale di 134,00 euro.

Decisamente un buon ristorante di pesce, punto di riferimento per la zona. Il pesce servito è freschissimo e il servizio è cordiale. Unica pecca è il rapporto qualità/prezzo che a Milano definirei nella norma ma che nel Salento è decisamente elevato.

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