Stasera io e il mio compagno ci troviamo a Ponza d...

Recensione di del 01/08/2012

A Casa di Assunta

65 € Prezzo
10 Cucina
10 Ambiente
10 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 65 €

Recensione

Stasera io e il mio compagno ci troviamo a Ponza dove abbiamo deciso di trascorrere qualche giorno di puro relax. Dopo aver passato la giornata in barca alla scoperta delle meraviglie naturali di Ponza, chiediamo alla proprietaria del B&B dove alloggiamo di suggerirci un posto dove mangiare del buon pesce. Le chiediamo esplicitamente dove andrebbe per esser certa che il risultato sia all'altezza delle attese. Senza esitazione alcuna la signora Nina ci risponde che lei andrebbe a “'A casa di Assunta”, indicandola con il dito. Il ristorante è diametralmente opposto al nostro B&B, ma dinnanzi a questa ferma convinzione prenotiamo un tavolo per due e anche un taxi per raggiungere il ristorante. Il ristorante è raggiungibile anche con gli autobus pubblici, il cui capolinea si trova nel centro storico di Ponza, ma a volte l'attesa è notevole e non non abbiamo voglia di attendere. Dopo un breve tragitto in taxi arriviamo al ristorante, che si trova su una delle alture di Ponza, con intorno solo pace e di fronte una vista impagabile. Il locale è la terrazza della casa dove vive Assunta, chef per passione e attrice per diletto. Recentemente ha anche vinto un premio per un cortometraggio e nei negozi dell'isola tutti parlano di lei. Al nostro arrivo veniamo accolti da una sorridente e cortese signora, Alessandra, che fa parte dello staff di servizio e che ci accompagna al nostro tavolo. I coperti sono pochi: una decina di tavoli disposti su due file e sufficientemente distanziati tra di loro, così da consentire la giusta intimità ai commensali. La tavola è preparata con cura e amore per il dettaglio. Il tovagliato di base è di color viola-melanzana e quello sopra è lilla scuro entrambi con la stessa fantasia ondulata. I tovaglioli di stoffa richiamano il tessuto alla base e i bicchieri, come nelle più recenti mode, sono di diversa forma: calice per il vino e un tumbler per l'acqua, uno viola ed uno verdino.
Le posate in acciaio 18/10 hanno linee di tendenza e sono di una nota marca di posateria. Il personale di servizio indossa pantaloni e polo nera con sopra grambiule fucsia, molto trendy. Tutto il contesto è un incanto: il porto di Ponza e il centro storico con le sue luci, il faro, il mare e una luna da sogno. Mentre osservo l'insieme Alessandra torna al nostro tavolo e ci elenca le proposte del giorno. Il menù ha dei piatti fissi e delle varianti giornaliere funzione del pescato. Assunta infatti esige solo pesce ponzese. Per tale ragione il ristorante è aperto solo a cena, poiché Assunta attende che i pescatori facciano ritorno sull'isola. Tra le varie proposte scegliamo come antipasti: soutè di cozze e vongole, insalata catalana e il tris di antipasti. Da bere ordiniamo acqua naturale e una mezza bottiglia di Satrico, vino laziale ottenuto da uve chardonnay e sauvignon. Frizzante al punto giusto e perfetto per il pesce. Tutti i piatti vengono preparati al momento e l'attesa è più che adeguata. Il soutè di cozze e vongole è il risultato di un connubio perfetto tra la freschezza degli ingredienti e la maestria nella cottura. Talmente buono da meritare pucciatina e scarpetta finale. Insieme al soutè viene portato un piatto per i gusci e salviettine al limone per l'igiene delle mani. L'insalata catalana è composta da tocchetti di pomodoro e patate lesse, anelli di calamari lessi, e olive nere. Il tris prevede: due carciofini sott'olio fatti in casa, cipolla di Tropea in agrodolce e trancio di tonno lavorato a mano sott'olio. Il tutto servito in piatti di ceramica quadrati e ondulati. Tutti e tre gli antipasti sono buonissimi: un trionfo di gusto. Terminati gli antipasti, vengono ritirati prontamente i piatti, e vengono riposte sul tavolo le posate pulite. Le posate vengono portate su un vassoio da Riccardo, un ragazzo dello staff giovane, molto cortese e garbato. Continuiamo il nostro percorso da Assunta con i primi piatti. Le proposte sono davvero invitanti e la nostra ingordigia non ci permette di scegliere. Ecco che giunge in nostro soccorso Alessandra, che ci propone di ordinare tre mezze porzioni di primi, così da soddisfare le nostre voglie. Accettiamo con il sorriso smagliante che può avere un bambino a cui è stato appena concesso il più invitante tra i leccalecca e optiamo per: ravioli di cernia con ricotta di bufala e pistacchio, ferritelli con il pesto di Assunta e ferritelli con i gamberoni. Sia i ravioli che i ferritelli sono fatti a mano da Assunta. I ferritelli sono una pasta fresca realizzata con acqua a farina, simili a delle grandi trofie. Tutti e tre i primi sono squisiti. Il pesto di Assunta è un pesto bianco realizzato con ingredienti segreti di cui gli unici che sono riuscita a individuare sono le noci e il parmiggiano reggiano usato per la mantecatura della pasta. Pur non mangiando i formaggi il gusto è risultato così gradevole da non riuscire a non mangiarli. La cottura della pasta è perfetta e le porzioni, pur essendo mezze porzioni, non sono state affatto misere. I gamberoni sono freschissimi, davvero appena pescati. Poche volte mi è stata servita una materia prima così fresca.
I ravioli erano qualcosa di speciale, il sapore della cernia ben distinguibile e la ricottina di bufala ne esaltava il gusto. Appena presente il pistacchio che dava quel tocco in più, ma senza coprire il sapore del pesce. Più che soddisfatti ordiniamo un sorbetto al pompelmo rosa per preparare il palato ai secondi. Anche il sorbetto è artigianale, molto delicato e con il succo del pompelmo rosè ben distinguibile. Continuiamo con calma il nostro percorso culinario con gamberoni alla griglia e un fritto misto di gamberi, alici e calamari. Anche in questo caso le porzioni sono risultate essere generose. Gamberoni eccezionali e un fritto croccante e per nulla unto. Durante la cena il desiderio di conoscere Assunta è divenuto un crescendo, poiché io e il mio ragazzo eravamo estasiati dalla serata. Ciò che respiravamo intorno a noi era passione verace e cura per il proprio lavoro. Il servizio è sempre stato attento e presente. Assunta e il suo staff stavano trasformando una cena in una serata incantevole, una di quelle sere che ti porterai sempre nel cuore. La nostra cena è proseguita con i desserts. Tra le proposte, tutte rigorosamente create da Assunta, scegliamo la mattonella e il gelato al pistacchio, montato a mano. La mattonella è un dessert bicolore ralizzato con cioccolato bianco e nero, lavorati a mousse e separati da un sottile strato di pan di spagna. Una vera goduria da meritare il bis. Il gelato al pistacchio aveva un sapore intenso, davvero notevole. Terminiamo la nostra cena con il sorriso sul cuore, talmente appagati da non essere preoccupati del conto. Ci alziamo dal tavolo e, finalmente, conosciamo la mitica Assunta, una donna solare e piacevole. Il conto è stato più che onesto: generoso! Per mezza bottiglia di vino, due bottiglie di acqua, tre antipasti, tre mezze porzioni di primo, due secondi, tre dessert e il sorbetto abbiamo speso: 148 euro, scontato generosamente a 130 euro. Un prezzo più che onesto, che conferma tutte le impressioni e le suggestioni provate. Un posto dove sicuramente tornare e da consigliare. Ripensando a lei e al suo staff non posso che pensare a personalità, professionalità e passione. Quegli ingredienti che fanno di un buon ristorante un ristorante speciale ed unico.

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