Decidiamo all'ultimo di uscire a cena, la scelta r...

Recensione di del 11/09/2010

Trattoria Falconi

55 € Prezzo
4 Cucina
5 Ambiente
4 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 55 €

Recensione

Decidiamo all'ultimo di uscire a cena, la scelta ricade sulla trattoria Falconi a Ponteranica, nella periferia di Bergamo. Prenoto per le 21:30 dato che il locale è colmo prima non è possibile. La cucina è regionale definita tosco-bergamasca dalla proprietà, con specialità carne. Arrivati a Ponteranica parcheggiamo vicini alla trattoria e subito ci dirigiamo verso il locale.
All'esterno c'è un soppalco con dei piccoli tavoli apparecchiati, ma vista la temperatura non propriamente estiva i tavoli sono vuoti. All'interno il locale è diviso in due sale una interna ed una esterna ricavata da un piccolo gazebo.
Svolge il servizio di tabaccaio e ricevitoria, l'ambiente è molto chiassoso tipico da trattoria di una volta. Chiediamo al cameriere della nostra prenotazione, ma purtroppo pare non ci sia, non ci scoraggiamo perchè fortunatamente c'è un tavolo libero nella saletta del gazebo e ci fa accomodare lì. La tavola è apparecchiata in modo semplice, sedie di legno e due modesti bicchieri per acqua e vino. Posateria semplice e nulla più.
Restiamo seduti a tavola circa venti minuti prima che ci venga portata la carta dei piatti, ma non quella dei vini. La carta propone varie proposte di pesce e carne, e il pezzo forte le costate di razza marchigiana chianina e piemontese.

Dopo aver richiesto la carta dei vini ordiniamo, un tagliere tosco-bergamasco per due persone, ed una costata di chianina da 1300 grammi accompagnata da patatine fritte e fagioli cannellini al balsamico.
Per il vino dopo aver resistito agli assalti del cameriere per farmi prendere un fiaschetto di Chianti non di mio gradimento, scelgo un Chianti riserva Antinori, buona la cantina con prezzi molto competitivi. Fortunatamente per il vino rosso ci cambiano i brutti calici da vino con dei bicchieri più adatti ad un rosso. Dopo aver atteso circa mezz'ora arriva il tagliere di salumi accompagnato da polenta con salsiccia, ma manca il pane.
Il tagliere è per lo più sbagliato ci sono dei salumi che non erano elencati nel tipo di tagliere scelto, ma visto l'orario e la fame soprassediamo e cominciamo a mangiare. Il tagliere è composto da finocchiona, guanciale, speck, pancetta, prosciutto crudo di cinta senese, lonzino e testina di maiale, bresaola, accompagnato da polenta con salsiccia.
La qualità dei salumi è appena sufficiente, sopratutto il prosciutto crudo "spacciato" per cinta senese, quando si vede lontano un miglio che non può esserlo, per il sapore del grasso e sopratutto il colore rosato, quando il prosciutto di cinta senese presenta la carne molto più rossa molto simile al prosciutto iberico, e cosa più importante il prezzo che ha il prosciutto di cinta senese.
Discreta la polenta istantanea accompagnata alla salsiccia, mentre la pancetta e la bresaola presentano dei segni non molto incoraggianti, vuoi per il grasso tendente al giallo della pancetta e vuoi per la bresaola molto scura. Va meglio per quanto riguarda il lonzino, la finocchiona ed il guanciale discreti e nulla più.

Nel frattempo vediamo sfilare queste costate per i tavoli accanto a noi, e notiamo che la bistecca appena scottata sulla brace viene tagliata dal cameriere a fette molto sottili, per poi essere cotta come si desidera su di una piccola pietra scaldata da un piccolo fuoco sottostante.
Il cameriere ci mostra la costata,prima di essere cotta del peso di 1300 grammi.
Attendiamo circa 40 minuti dopo di che arriva questa gigantesca costata, con i fagioli all'aceto balsamico ma mancano le patatine che richiedo gentilmente.
Il cameriere la disossa in fretta e furia e purtroppo non la taglia a fette sottili come mi è capitato di osservare, ma a grosse fette irregolari.
Ci viene portata la pietra ma come sospettavo quel piccolo fuoco che l'alimenta non è sufficiente con il risultato che le prime fette si riesce a cuocerle ma le ultime la pietra è ormai fredda e ci tocca mangiarle fredde.
Soprassiediamo sulla qualità della carne discreta e nulla più, contorni non di nostro gradimento con patatine pesanti e fagioli conditi con cipolla difficili da digerire per l'orario.

Decidiamo di chiudere qui senza caffè nè amaro e ci avviamo alla cassa per pagare. Lì vige la confusione più assoluta con clienti che vogliono sigarette, clienti che aspettano il conto e clienti che bevono al bar.
Dopo aver atteso 15 minuti nel caos, paghiamo il conto di 110 euro suddiviso tra una costata di chianina da 1300 grammi 5,50 all'etto con contorni, un antipasto di salumi per due, una bottiglia d'acqua ed una bottiglia di Chianti riserva Antinori del costo di 28 euro.
Usciamo delusi viste le buone recensioni de ilmangione.it, qualità della materia prima appena sufficiente, e sopratutto quel modo di servire la costata che diventa fredda data la lentezza dei camerieri, con la pietra ollare che non regge più di qualche minuto.
Cucina rivedibile e servizio non all'altezza non dico da ristorante ma nemmeno da trattoria, due ore e mezza per mangiare un piatto di salumi ed una costata che avranno cotto non molti minuti mi sembrano troppi.
Esperienza negativa su tutti gli aspetti, ma ho una certezza non tornerò più.
Prezzo a persona 55 euro.

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