Mi trovo con amici nella provincia piacentina e se...

Recensione di del 27/02/2010

Da Massimo

50 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 50 €

Recensione

Mi trovo con amici nella provincia piacentina e seguendo il consiglio di persone del posto ci fermiamo a mangiare al ristorante "Da Massimo" a Pontenure, purtroppo poco in vista anche se si affaccia sulla via Emilia; facciamo un po' fatica a trovarlo ma alla fine ce la facciamo.
Locale molto semplice e dall'arredamento sobrio ma fine, al muro alcune riproduzioni di quadri famosi ed i colori che scaldano l'ambiente ti mettono subito a tuo agio. Ci viene incontro il proprietario, che è anche lo chef, insieme ad un giovane cameriere e ci fanno accomodare, il modo è molto cordiale ma allo stesso tempo familiare e sorridente.

Diamo un'occhiata alla carta e vediamo che il 90% dei piatti sono a base di pesce e tutti invogliano particolarmente.
Essendo un goloso di crudità opto, come tutti gli altri, per il piatto misto che comprende uno scampo di rara bontà e freschezza, due gamberi di Sanremo, carpaccio di branzino e di tonno. I pesci vengono serviti in modo naturale con sali differenti a parte per gustare al meglio il sapore del pesce; solamente lo scampo ha come accompagnamento una gelatina di mele. Giusto per non farci mancare niente ci facciamo portare a parte anche un po' di ostriche che non hanno bisogno di presentazioni.
Accompagnamo l'antipasto con una bottiglia di Franciacorta Saten Montenisa.

Con i secondi ci dividiamo, alcuni prendono il rombo chiodato con crema di topinambur, altri la crespella ripiena di ricci di mare e qualcuno un secondo antipasto: "astice blu bretone con crostino di riso".
Io mi faccio convincere dal proprietario ad assaggiare un bollito misto di pesce che mi presenterà insieme ad un piccolo pinzimonio di verdurine mignon ed una salsa verde leggera. Apprezzo veramento il tutto, scampi, gamberi, pesce spada e gallinella; la vera forza di questo piatto è l'estrema freschezza e qualità della materia prima.
Per accompagnare i secondi ci affidiamo ad un Tocaj di Movia e la serata si conclude così.

La spesa a fine serata risulta giusta rispetto al cibo mangiato, circa 50€ a testa. Alla fine ci viene anche offerto un buon digestivo che non ha niente a che fare con il solito "limoncello casalingo", io opto per un Armagnac e così ogni dubbio, se ce ne fossero stati, sparice. Di sicuro è un posto in cui tornare.

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