Al rientro dal nostro viaggio in Salento, per farm...

Recensione di del 05/07/2006

Grotta Palazzese

48 € Prezzo
8 Cucina
10 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 48 €

Recensione

Al rientro dal nostro viaggio in Salento, per farmi una sorpresa, Davide ha prenotato una notte in questo hotel quattro stelle. Al momento di andare a cena, mi ha rivelato che avremmo mangiato proprio nell’albergo.
Io non avevo mai sentito parlare del posto e la sorpresa è stata proprio riuscita, dato che in genere gli alberghi non sono riconosciuti per i servizi di ristorazione e anche dopo aver visto la stanzina dell’albergo, piccolina e abbastanza spartana, nonostante una vista mare notevole, certo non mi aspettavo un’eccezione.

Dopo aver sceso gli scalini dall’ingresso e aver visto il “ristorante”, sono rimasta senza parole: l’ambiente è unico, sospeso fra l’infrangersi delle onde nella grotta che lo circonda e fra la meravigliosa vista della scogliera di Polignano al tramonto. Le balconate sul lato mare e sul lato grotta sono accompagnate da lampioncini écru, che si uniscono alla luce diffusa dalle candele su cuascun tavolo.

Appena arrivati, veniamo accompagnati a scegliere il tavolo lato mare che preferiamo. Ci rendiamo conto che ci sono tantissimi camerieri, infatti il servizio sarà sempre ottimo e istantaneo durante la serata.

Ci viene chiesto se vogliamo optare per il menu mezza pensione. E’ una scelta accessibile solamente ai clienti dell’albergo: si tratta di un menu da 28 euro con primo, secondo e dolce a scelta fra quelli consigliati dal maître. Il maître ci spiega che è possibile scegliere qualsiasi piatto dal menu ad eccezione di quelli a base di aragosta/ostriche.
In alternativa si può ordinare alla carta, con portate a base di pesce che partono dai 22 euro minimo. In questo caso i clienti dell’albergo godono comunque di uno sconto del 15%.

Nel frattempo ci viene portato come appetizer:
"Polpettine di polpo con carciofi".
Vengono servite tiepide; sono polpettine fritte con sopra mezzo carciofino tenerissimo e condito con prezzemolo. Appetitose.

Decidiamo di fare un ordine un po’ atipico: ci divideremo in due un menu “mezza pensione” insieme a un antipasto per due ordinato dal menu. I camerieri capiscono al volo il nostro intento e non fanno alcun problema per l’ordinazione mista: senza che lo richiediamo porteranno un piatto in più per tutte le pietanze a seguire!
Ordiniamo anche un mezzo vino bianco della casa, che troveremo ottimo.

Mi stupisco nel frattempo che il cestino del pane contenga panini molto secchi oltre a dei tarallucci confezionati in un sacchetto di plastica. Una nota dissonante, che mi spiegheranno a fine serata dipendere dall’altissima umidita’ del locale che non gli consente di mantenere prodotti freschi. In ogni caso penso si potrebbe fare qualche sforzo in più.

Antipasto.
"Antipasto della Grotta" (minimo per due persone, 56 euro).
Si compone di quattro piatti, che nella nostra serata sono:

"Pescespada marinato con plangée di sedano e limoncello".
Pescespada tenerissimo, si scioglie in bocca, il sughino al sapore di sedano è interessante, il sapore di limoncello potrebbe anche essere normale limone.

"Gamberetti piccantini con finocchio stufato".
Anche qui ottima qualità e cottura dei gamberi e interessante l’abbinamento con una verdura “povera”.

"Polpo in pignatta".
Un piatto semplice della tradizione che risulta magnifico per la cottura perfetta del polpo e l’equilibrio della zuppa di pomodoro. Accompagnato da bruschette.

"Frutti di mare crudi".
Ci viene inizialmente chiesto se abbiamo problemi con i frutti di mare crudi, in tal caso ce li avrebbero portati con una preparazione diversa. Nel nostro caso nessun problema: ci arriva quindi un grande vassoio con due ostriche, due noci (o tartufi), due vongole valvolari, due gamberi rosa, un gambero rosso e varie vongole e cozze. Sono reduce da due settimane di mangiate in Puglia e questo è il miglior crudo senza alcuna esitazione, tutto ha il sapore di mare freschissimo.
L’antipasto è abbondante, ciascuno dei quattro piatti quasi potrebbe essere un antipasto a sè. Voto: 9.

Primo.
"Ravioli di branzino con sugo di scampi e sedano".
Di nuovo il sedano a pezzetti, ma abbinamento meno azzeccato che nell’antipasto. I ravioli sono morbidi e saporiti, ma il sugo, composto anche da pezzettini di peperone non si abbina perfettamente.
Voto: 8.

Secondo.
"Rana pescatrice con lampascioni, funghi cardanelli e patate".
Ottimi ingredienti singolarmente ma che, come nel primo di ravioli, secondo noi non si fondono omogeneamente. I lampascioni hanno un forte gusto amarognolo, i funghi sono un po’ coriacei, e così via.
Voto: 8.

Dessert.
"Mousse di fragola e cioccolato bianco".
Il dolce è stato un’amara delusione. Uno di quei dolci che ti puoi aspettare in una trattoria per una cerimonia di battesimo paesana. Due strati di pan di spagna intervallati da una stucchevolissima crema di fragola (tipo chewingum) e ricoperti da una millimetrica glassa al cioccolato bianco. Che peccato, mi intristisco sempre quando lascio un dessert sul piatto.
Voto: 4.

In totale il conto, con l’applicazione dello sconto 15% per quanto non incluso nel singolo menu mezza pensione, si è aggirato sui 95 euro per due persone. Dato che prenottavamo, inoltre, non è stato aggiunto il coperto di 10 euro a persona, coperto che comunque troverebbe la sua giustificazione nell’elevatissimo numero di camerieri a disposizione e nella splendida ambientazione.
E’ stata una serata suggestiva e accompagnata da una cucina ottima per quanto riguarda il pesce.

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