È vero: ci aspettavamo di più, non lo possiamo neg...

Recensione di del 24/01/2009

La Corte

54 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 54 €

Recensione

È vero: ci aspettavamo di più, non lo possiamo negare. Tutto era buono, tutto era bello, eppure l’esperienza è stata talmente poco incisiva che difficilmente resterà nei nostri ricordi mangioneschi (se togliamo il fatto che, per una volta, non ci siamo alzati dal tavolo “piegati” da ciò che avevamo ingerito). E ciò, visto che si tratta in ogni caso di un ristorante di buon livello, non può che dispiacerci, tantoché eravamo indecisi se scrivere una recensione o meno. Per la cena eravamo in quattro, ma ci limitiamo ad esporre quanto da noi effettivamente degustato, anche se i piatti presi dai nostri commensali sembravano davvero invitanti.

Ambiente:
mise en place molto elegante, da ristorante di gran classe, fin troppo classica. Peccato che le sale in cui siamo ospitati non emanino una così alta nobiltà, formando un ambiente che è un poco desolato: il fatto poi che il ristorante, pur essendo sabato sera, fosse quasi vuoto ha indubbiamente acuito questa sensazione, mettendoci anche un poco a disagio nella conversazione.
Servizio: decisamente molto professionale, senza alcuna pecca da segnalare. Se il locale fosse stato un poco più pieno, però, dubitiamo che i due camerieri avrebbero trovato anche il tempo di rabboccare i nostri bicchieri, come negli stellati.

Segue il menu degustazione di mare, da noi prescelto, in abbinamento a un buono spumante rosé di cui, ahinoi, non ricordiamo l’etichetta ma che è lo stesso che viene servito come calice di benvenuto. Buono ma non particolare il cestino dei pani.

Appetizer: paté di tonno e fagioli cannellini; frittata al formaggio. Buoni entrambi, ma l’impatto visivo è piuttosto scialbo, con pari sensazione al palato. (è in aggiunta abbastanza deprimente che tutti i mangioni abbiano assaggiato quasi la stessa identica cosa, a distanza di mesi e anni)

Antipasti. Prima la Selezione di affumicati e crudi alla mediterranea (salmone affumicato con salsa di yogurth, tonno affumicato con aceto balsamico, cubetto di tonno con salsa verde e un’altra piccola cosa ancora… la memoria già è fuggevole), buona, discreta, ma assolutamente non memorabile. Segue l’insalata di polpo e patate: questa è si buona (la consistenza del polpo era perfetta), ma è indubbio che le foglie amarognole di insalata fossero davvero fuori luogo.

Primo: orecchiette con cipolle, zucchine, zafferano e bottarga. Decisamente buone, ma ancora con un impatto indeciso, poco incisivo.

Secondo: spigola al forno con timo e carciofi. Un buon piatto, nulla da obiettare.

Dessert: bavarese alle castagne con salsa al fondente e mandorle. Apprezzabile, ma di nuovo dal gusto troppo delicato e tradizionale per potersi rammentare, anche per Paul che notoriamente gode di una memoria elefantiaca anche per le più piccole inezie.

Prima del dessert, e non con i due buoni caffè che in seguito chiederemo, ci viene servito un vassoio di coccole, buono ma convenzionale: biscottino, baci di dama, scorze d’arancia candite con cioccolato.

Conto per noi due, considerando le bevande come se fossero unicamente a nostro carico: due volte 38 per il menu, 25 di vino, 3 per l’acqua, 4 per i due caffè. Totale: 108 euro.

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.