Nella miriade di ristoranti che in queste zone pro...

Recensione di del 22/07/2006

El Tintero

37 € Prezzo
6 Cucina
6 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 37 €

Recensione

Nella miriade di ristoranti che in queste zone propongono pesce di mare, questa volta andiamo in questo risotrante. Dal'esterno non attira molto, posto direttamente su una strada di Piove di Sacco piuttosto trafficata, l'ingresso lo si vede all'ultimo e con la macchina si arriva nel piccolo parcheggio posto sul retro del ristorante, l'ingresso principale è proprio qui, in posizione infelice dal mio punto di vista, dato che si fa tutta la sfilata dei cassonetti e poi degli ingressi alle cucine.

Per fortuna dentro il locale è un po' meglio, curato, senza fronzoli, colori chiari, dà un'idea di fresco che visto il caldo torrido della giornata non guasta. Siamo i primi avventori della giornata, poi arriveranno alcuni altri tavoli, una ventina in tutto i coperti serviti, su un totale di almeno il doppio. Si mangia solo all'interno. Il tavolo, con sottotovaglia verde e tovaglia giallo chiaro, è comodo, le sedie con seduta in paglia classiche un po' meno. Il pane è da forno più grissini e altri prodotti secchi a completare un cestino tendente al triste.

Niente carta come quasi sempre mi capita da queste parti, così decidiamo il menu insieme al patron, che nel frattempo ci ha portato il classico pinzimonio di verdure da accompagnare con una salsa rosa buona e una salsa alla rucola che non ho assaggiato.

Si inizia così una dei più classici pranzi da ristorante di pesce del Veneto, con polpa di granchio nel suo guscio, servita appena tiepida e molto buona, ma il piatto è difficile da "sbagliare".

Si prosegue con il piatto delle insalate di mare, con insalata di seppie, polpo, gamberi e scampi, anche qui via lisci grazie alla freschezza del pesce.
Altro antipasto, un piatto con un gambero in salsa di pomodoro piccante, una cappasanta gigante al forno, e il classico fritto di piccoli calamari su letto di polenta; anche qui niente da dire sulla bontà dei prodotti.

Ci facciamo poi preparare un piatto di spaghetti rossi alle vongole rimanendo così nel solco della tradizione e andando sul sicuro visto che abbiamo mangiato veramente un bel piatto di pasta, saporite le cozze e piccantine al punto giusto.

Ci si potrebbe anche accontentare, ma visto che ci siamo ci scappa anche un rombo per due e un decina di gamberi alla griglia.
Io ho mangiato il rombo e devo dire che pur non avendo riscontrato difetti particolari, il pesce aveva una parte grassa troppo abbondante, denotando la sua origine da allevamento. I gamberi non li ho assaggiati, ma nessun commento è uscito dalla bocca di chi li ha provati, quindi senza infamia e senza lode.

Un sorbetto e un caffè a chiudere.
Da bere acqua frizzante, tre bottiglie visto il caldo hanno fatto appena il loro dovere, una bottiglia di Tocaj Friulano de La Tunella del 2004 e un Pinot Grigio di Livio Felluga, senz'altro meglio questo che il primo, più raffinato e morbido al palato.

Una ricevuta per un conto totale di 140,00 € senza ulteriori specifiche, nel complesso un buon rapporto, anche se in questa zona faccio sempre fatica ad avere una distinta precisa di ciò che si mangia.
Un giudizio finale abbastanza positivo, ma certo non memorabile come esperienza, è un buon posto per pranzi di lavoro come lo era il mio, certo non partirei da casa per venire qui appositamente. Inoltre la posizione infelice del locale non aiuta, ma l'interno migliora molto, sulla cucine infine non c'è molto da dire, tutto nella media e piatti da prendere alla lettera, ovvero piatti nella proposta generale.

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