Il ristorante si trova facilmente, una volta arriv...

Recensione di del 24/02/2005

Dolada - Albergo

85 € Prezzo
8 Cucina
9 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 85 €

Recensione

Il ristorante si trova facilmente, una volta arrivati nel paese, le segnalazioni sono parecchie e, mentre si sale un poco, si è subito attirati dallo stupendo panorama che comincia ad apririsi.

Ho letto solo recensioni estive, che decantavano il verde del paesaggio, quindi ad esse posso aggiungere che, anche in inverno, sotto la coltre di neve, si ha una meravigliosa vista su un paesaggio stupendo.
E' un normalissimo giovedì ed è mezzogiorno e venti, un po' prestino e non abbiamo prenotato... speriamo.

Veniamo accolti molto cordialmente e ci fanno anche scegliere il tavolo. L'arredamento, con tavoli tondi ben distanziati mi è piaciuto molto, ci sono soprammobili di artisti famosi che fanno la loro magnifica figura e, sui tavoli, dei vassoi o ciotole eleganti con frutta e verdura a mo' di scultura; noi avevamo un peperone su un vassoio di cristallo, il tavolo accanto una ciotola in stile murrina con della cicoria.
Un effetto molto gradevole per me, ma non faccio testo, amo le decorazioni futili e pure quelle un tantino kitch.

La guida del locale, come saprete è familiare, in sala ci ha accolto Rossana la moglie del patron Enzo, che si è prestata in seguito ad alcune chiacchiere spiegandoci che il passaggio della conduzione ai figli non è stato, del tutto senza scosse, poichè la vena innovativa che hanno deciso di proporre è un pelo azzardata per la clientela che hanno sempre avuto, ma confidano nelle loro scelte (e noi con loro).

Si è inoltre occupata con gentilezza e competenza della nostra scelta vinicola, ci hanno portato del Nosiola come aperitivo (che ho accettato felice della proposta, rara, di un vino fermo come aperitivo) e come secondo è stata così gentile da farmi una seconda proposta (inizialmente aveva suggerito un Lagrein, che però conosco molto bene e preferivo qualcosa di veneto, "più locale possibile") portandoci un Sorelle Bronca, Ardesco 2001, piuttosto interessante (avendo preso il vino a bicchiere non sempre è possibile scegliere, ma ci si deve accontentare di quel che ci viene dato, quindi sono stati molto premurosi, vedendo il mio viso non del tutto convinto sul Lagrein a proporre un'alternativa).

Il menù è molto interessante e ben strutturato, non l'ho studiato a fondo perchè mi sono subito orientata sul menù degustazione (69€): Inverno, quello più innovativo, altrimenti ce n'era un'altro un pò più piccolo e tradizionale. Menù femminili privi di prezzi.

Molto bella l'idea di lasciarci un copia del foglio con su scritto il menù per consultarlo durante il pranzo e portarlo con noi, potendo così scriverci anche qualche appunto sopra. Da notare anche il fatto che nel tavolo accanto, dopo aver scelto di bere Champagne, ed averne scelto il tipo, la nostra ospite stessa, dopo l'assaggio si è detta non convinta, ha fatto sentire il vino, e stava per aprire una seconda bottiglia di sua iniziativa, quando, dal tavolo le hanno comunque detto che per loro andava bene.

E' arrivato subito del pane caldo alla segale e 5 cereali, e del burro servito in una piccola burriera trasparente di vetro. Il pane non ci è mai stato fatto mancare durante tutto il pranzo e molti saranno felici di sapere che non si tratta di pane aromatizzato, ma di caldi e fragranti panini bianchi, oltre a quello già citato di segale, massima concessione a degli appena sfornati grissini sottili e lunghissimi con il rosmarino che ci sono stati offerti più volte.

Veniamo al menù: alcuni piatti si possono vedere sul sito www.dolada.it non c'è il menù completo, ma credo che utilizzando la mail nel sito non ci siano problemi a riceverlo.

- Moi dell'Adriatico al vapore di timo carciofi e topinambur, buono, semplice, si è capita subito la filosofia di rispetto e ricerca sulla materia prima che distingue i ristoranti degni di questo nome da tutti gli altri; un inizio calmo e tranquillo. Si sono subito scusati per la mancanza di un piatto del menù le Manichette di grano duro al torchio, broccoli e fegato grasso d'oca, poichè il fegato d'oca è una delle poche cose che non riescono a recuperare del territorio circostante e con le ultime nevicate il corriere ha dato forfait. Nessun problema, cose che succedono.

- Glu-Glu: red curry, coriandolo, cocco, lemon-grass, innovativo e favoloso, questo si può vedere sul sito è quell'insieme di ampolle orizzontali, bevendolo, il contenuto si mescola delicatamente a zone. Davvero straordinario, il contrappunto di sapori che si genera.

- Sformatino di baccalà, crema di patate e acciughe. Un nome semplice e lineare ma un'esecuzione sublime, la consistenza dello sformato, il contrasto fra le acciughe e le patate, il sapore dello stesso baccalà, ottimo.

- Costoletta di agnello Alpagoto (la zona è famosa per il persidio slowfood dell'agnello d'Alpago) e lasagnetta di ricotta al pistacchio.
Eccezionale. La consistenza, cottura e sapore della costoletta (anzi, un'altra costoletta accanto non sarebbe stata di troppo) praticamente indescrivibile. La lasagnetta era stupenda, multicolore, praticamente un pezzo di design (non ricordo se l'ho vista sul sito) e il sapore della ricotta all'interno, intensissimo. Siccome consigliano di mangiarla con le mani (anche se per la lavorazione il manico non è proprio saldamente attaccato, quindi risulta più semplice il coltello) hanno anche portato una scatolina con due piccoli asciugamani umidi per pulirsi le mani.

- Manichette di farina di castagne (il piatto sostituito) carciofi e fiore delle dolomiti (formaggio locale), buono anzi molto buono ma normale, non hanno lasciato grande memoria di sè.

- La manza di Rosina (Rosina, abbiamo chiesto, è una signora che abita dietro il ristorante e che alleva e cura con amore personalmente le proprie bestie): battuto di filetto con puntarelle (il menù recitava radicchio di Treviso, ma non ne abbiamo sentito la mancanza) marinato alle alici e Uovo di giornata. Per gli amanti del filetto alla tartara, uno spettacolo, con l'uovo che aveva un sapore che era ormai solo nei miei ricordi di bimba in capagna, e con una spolverata sopra alle puntarelle di un qualcosa che come forma, consistenza e salatura ci ricordava la bottarga, ma pensa che ti ripensa... ci diciamo magari è bottarga di trote locali anche se il pesce non si sentiva ed il colore dorato non tornava, troppo curiosi abbiamo infine chiesto, è bottarga di uovo, di normalissime uova, sic et simpliciter, non sapevo nemmeno che si potesse fare. Un piatto poetico.

- Pane e cioccolato "2005", bella idea, sono sfogliette di pane, alternate a sfoglie di cioccolato con frapposto della mousse di cioccolato, le sfoglie erano strepitose perchè erano anche salate, ma non omogeneamente, a zone, quindi sul palato c'è questa esplosione non omogenea di sapore di cioccolato salato davvero simpatica.

- Sfera magica con arance e mandorle di Sicilia, questa ve la voglio descrivere poco perchè è spettacolare e forse anche da sola merita il viaggio, ci sono le arance, ricotta, caramello, cioccolato, pistacchi, mousse di mandorle di Noto e mi fermo qui, perchè oltre che bello da vedere ha un gusto straordinario, che ricorderò a lungo.

Ci portano poi delle "caramelle" che sono degli spiedini con in cima della coreografica frutta carmallata infilati in un supporto di vetro, il tutto davvero splendido a vedersi. Come frutta c'erano noci, uva bianca e nera, albicocca secca, fico secco, alchechengi.

Con il caffè (buono, ma non c'era nessuna informazione su cosa fosse, comunque non incluso nel menù) arriva della pralineria, cioccolatini con marmellatina d'arance, con la nocciola, uno bianco, davvero buoni.
Altre note particolari sono i bicchieri per l'acqua, piccoli e stretti con delle concavità per la presa, sono bellini e simpatici. L'acqua la versano loro usando delle eleganti e moderne brocche (ma è della Surgiva e la mettono loro nella brocca, non lontano da voi).

Conto finale: 138€ + 31 di cantina (forse comprensivo del vino bianco per antipasto e primo, del vino rosso che non ci è mai stato fatto mancare, appena i bicchieri calavano veniva rabboccato e 3 caffè).

Un posto notevole che vale il viaggio pienamente.

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