E' stato proprio un bel regalo quello che ha volut...

Recensione di del 11/07/2009

Ma Maison

50 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 50 €

Recensione

E' stato proprio un bel regalo quello che ha voluto farmi mio fratello: un tete à tete in un ristorante di cucina francese e dall'atomsfera veramente tipica di un locale parigino! Il posto si trova in un vicoletto del centro, raggiungibile a piedi, e molto tranquillo. Esternamente sembra una casa privata, difatti scopriamo che prima era a questo adibito. Già questo dona molta accoglienza. Appena entrati, veniamo accolti da musica francese in sottofondo e pareti di quadri,(tra cui un De Chirico) trattandosi di un ristorante-galleria l'arredamento si presenta sui toni chiari: beige, bianco e ritocchi dorati. Ci fanno accomodare in una stanza molto riservata dove erano presenti altre tre coppie, difatti ha uno stile molto romantico.
Il locale è abbastanza piccolo, ho notato che ha quattro stanze, ma tutte molto raccolte per garantire una maggiore riservatezza. Ci sediamo su comode sedie in pelle bianca, in tono con la tovaglia, appoggiata su un tavolo quadrato di marmo bianco, tipico della zona.

Un cameriere, tanto giovane, quanto gentile, ci porta, nell'attesa, una zuppa di verdure e porcini, offerta, per così dire, dalla casa. Discreta.

Arrivano poi le zuppe ordinate: una con porro patate e capesante, delicatissima, l'altra con cannellini e cozze, deliziosa e ravvivata da un pepe appena macinato che si sposava alla perfezione col piatto.
Mentre attendiamo il secondo, ecco sei panetti appena sfornati, avvolti da carta e fiocco, e burro salato della Normandia. Idea carina.

Poi giungono al nostro tavolo anche i piatti principali: per me gamberoni lardellati su salsa di cipolle e arancia e, per mio fratello, filetto di manzo con fegato d'oca, su un letto di salsa verde e patate prezzemolate al burro. I gamberoni erano buoni, ho lasciato però la salsa che non si abbinava bene dato il notevole divario di gusto, mentre l'altro piatto era eccellente, con un fegato tenerissimo ed una carne altrettanto buona.

Abbiamo deciso di bere acqua frizzante Perrier ed un solo bicchiere di vino bianco della Bourgogne di cui ignoro il nome, ma era un buon vino secco.
Per dessert ordiniamo invece un tortino al cioccolato su salsa di lampone ed una crema inglese con spuma di meringa. Entrambi buoni, il tortino si scioglieva in bocca, anche se la salsa aveva un po' dell'artificiale.
Il cameriere infine ci chiede se avessimo voluto assaggiare un elisir vegetale, preparato da ormai 400 anni da monaci francesi. Accettiamo. Ci porta due cucchiai, estrae una bottiglietta che rimandava a tempi molto antichi e versa questa sorta di digestivo fortissimo, ossia 71 gradi. Lascia però una buona sensazione di fresco.
Ancora decide di offrirci dei biscottini alle mandorle e dei cioccolatini all'arancia, disposti in un contenitore con cassettini, molto "favolesco". Nel mentre che aspettiamo il conto mi accingo ad osservare una vetrina alle mie spalle dove trovo disposti gioielli Chanel e Dior degli anni '70; molto belli. Arriva il cameriere con un piccolo divanetto di velluto dove è riposto il conto.
Abbiamo speso 50 euro a testa ma ne è valsa proprio la pena, abbiamo mangiato non solo cose particolari, ma anche buone e curate in ogni loro dettaglio.

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.