Telefoniamo verso le 14 dal parcheggio di Montalci...

Recensione di del 06/09/2010

Osteria La Porta

30 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 30 €

Recensione

Telefoniamo verso le 14 dal parcheggio di Montalcino (SI) per prenotare un tavolo per la sera stessa. La gentile voce femminile che mi risponde mi mette in una sorta di overbooking: ci sarebbe posto per noi all'interno, fatta salva l'eventuale inclemenza del tempo, che costringerebbe i gestori a trasferire nella piccola sala le persone che già avevano prenotato un tavolo sulla terrazza. Fortunatamente la serata si presenta serena e mite, per cui quando arriviamo alle 20 il nostro posto è garantito.
La trattoria si trova proprio accanto alla porta d'accesso al bel borgo di Monticchiello di Pienza, frazione della città di Papa Pio II Picolomini, una delle perle della Val d'Orcia a cui abbiamo dedicato una bella visita pomeridiana. L'ambiente è decisamente rustico e conviviale, i tavoli sono disposti nella saletta all'ingresso e in un soppalco posto sul lato destro della sala. Accanto, si trova anche la piccola terrazza, con vista mozzafiato sulle crete senesi.
Il servizio è tutto al femminile e molto cortese. L'apparecchiatura vede delle tovagliette di carta e della posateria molto semplice, giustamente in linea con lo stile del locale. L'atmosfera è nel complesso davvero piacevole e calorosa, si vede che siamo in un posto genuino.

Veniamo accolti con un bicchiere di bianco toscano ed un assaggio di frittata con fagiolini e porri offerto come benvenuto della cucina.
Per accompagnare la nostra cena informale scegliamo due calici di vino, per me un Nobile di Montepulciano e per il mio fidanzato una Vernaccia di San Gimignano.
Lui sceglie un antipasto, il carpaccio di chianina con verdure fresche. Carne tagliata sottile, magra e tenera, assolutamente fresca, ma forse nel complesso il piatto mancava un po' di gusto e sapidità. In carta, anche altri classici antipasti del luogo, come i crostoni, la bruschetta e i taglieri di salumi e formaggi.

Come primi, per me, una buonissima zuppa frantoiana, accompagnata dalla bottiglia di olio extravergine da aggiungere a crudo alla minestra. Patate, carote, fagiolini, piselli, crostini di pane raffermo creano un piatto povero, ma tanto piacevole ed appagante.
Per lui, pici al ragù d'anatra. I pici sono una pasta tipica senese, una sorta di bucatini grossi e molto lunghi. Io non amo molto l'anatra, ma ricevo la conferma della bontà del piatto, succulento e verace, da autentica trattoria toscana.

A completare la cena, chiedo la degustazione di pecorini di Pienza, accompagnata da miele e creme. Mi viene servito un piatto composto da quattro tipi di pecorino di Pienza in diverse stagionature e a conclusione del percorso, un assaggio di caprino, il formaggio dal gusto e dal sentore più marcato, da provare per ultimo. In accompagnamento ai formaggi, la cucina propone un fantastico miele di trifoglio e una crema di prugne e chiodi di garofano. Questi prodotti sono anche disponibili in vendita presso l'Osteria (le confezioni erano esposte nella credenza in legno accanto al nostro tavolo, insieme ad altre leccornie e a diversi vini locali).
Concludiamo il nostro pasto con due caffè, che vengono serviti insieme ad alcuni cantucci e a qualche altro biscottino secco.
Un'esperienza gradevolissima e positiva, per una cena semplice ed autentica, senza fronzoli e in un clima autentico e rilassato.

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