Era da qualche anno annotata fra i posti da provar...

Recensione di del 18/08/2010

Trattoria da Paeto

31 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
5 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 31 €

Recensione

Era da qualche anno annotata fra i posti da provare questa trattoria che trovo finalmente aperta durante il mio passaggio vacanziero dal basso Veneto.
Un attento sguardo mappe non mi rende difficile trovarla. Usciamo dall’autostrada, io e la mia consorte, al casello di Dolo e prendiamo la strada per Ballò. Qui ignoro le indicazioni che porterebbero al centro di Pianiga ma proseguo dritto per via Volpino. Dopo un paio di chilometri ad un semaforo lampeggiante svolto a destra per via Patriarcato, ancora pochi metri ed ecco apparire come un’oasi nella campagna questa datata costruzione.
L’ingresso riporta indietro negli anni, non così la sala principale, e un’altra più piccola che la precede, che hanno un tono moderno. Predomina il chiaro; nelle tovaglie, nelle tende e nelle pareti che sono abbellite da stampe dai temi agresti.
Una signora ci porta il menu e chiediamo notizie del sig. Galdino per il quale abbiamo il saluto di un amico ma non c’è, è ancora in ferie.
La notizia davvero terribile è invece che il menu risulta dimezzato. Mancano proprio i piatti cult, quelli per i quali abbiamo percorso non pochi chilometri. Niente risotto al baccalà né il loro famoso tris dello stesso (mantecato, in tocio e alla vicentina). “Non è ancora stagione, li riprenderemo a settembre” è la replica che non soddisfa né convince.

Saltiamo l’antipasto e partiamo con i primi. Bigoi in salsa e spaghetti con gamberi e baccalà, che ci vengono cortesemente divisi e serviti in sequenza.
I secondi sono una frittura mista e una ricciola con verdure, piatto quest’ultimo alquanto striminzito composto com’è da quattro piccoli pezzi di pesce e relativo contorno.
Sono preparazioni nel complesso semplici ma ben eseguite.

Chi più, chi meno (io) accompagna la cena con un fresco e leggero Durello di Marcato (12° alcolici, 85% di Durello e 15% di Chardonnay).
Per i dolci, dopo un’attesa eccessiva dovuta al fatto che la sala si è nel frattempo completamente riempita ed il servizio ne soffre, si scende al sud. Scegliamo infatti due dessert alla ricotta e due dolcetti alle mandorle della pasticceria Cerniglia di Palermo che risultano piacevoli e fragranti.
Un caffè e una grappa tonificheranno alla fine il palato.
Il conto: una bottiglia di vino € 9,00; una bottiglia di acqua minerale € 1,00; due primi € 12,50; una frittura € 12,00; una ricciola € 15,00; due dolci € 8,00; due dolcetti € 2,00; una grappa € 2,00 e un caffè € 1,00. Totale € 62,00 (arrotondato). (Ricevuta fiscale N° 22794/09 del 18.08.10)

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