Domenica sera, di ritorno da un pessimo week-end t...

Recensione di del 29/03/2009

La Ruota

27 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 27 €

Recensione

Domenica sera, di ritorno da un pessimo week-end trascorso sulle nevi di Limone Piemonte a causa di un maltempo inclemente, ci fermiamo lungo la strada che porta all'ingresso autostradale di Mondovì presso il ristorante La Ruota. Il locale è una struttura ad un piano con ampie vetrate che affacciano sul parcheggio riservato: trovare posto per l'auto è facile visti gli spazi anche se, col passare del tempo, il locale andrà riempendosi.

Il ristorante è suddiviso in due parti: un'ampia sala con numerosi tavoli e spazi per ricevimenti e banchetti ed un'altra più "riservata" con circa altri sei tavoli. A vista, entrando, il carrello dei dolci e il banco della pizzeria con il forno a legna.
Il locale è caldo e accogliente, con molti inserti di legno a parete e a soffitto e con un acquario che fa la gioia dei bambini. I bagni sono puliti e in ottime condizioni. Nel complesso l'impressione è ottima.
Affissi alle pareti vi sono numerosissime foto di famosi personaggi dello spettacolo immortalati all'interno del ristorante con i proprietari: Gigi D'Alessio, Sabrina Salerno, Roberto Benigni e molti altri.
Veniamo fatti accomodare ad un tavolo nella sala più ampia, per ora semideserta ma che andrà riempendosi con il tempo: i tavoli sono comunque ben distanziati e non si avrà mai una sensazione di confusione.

Veniamo accolti con un bicchiere di sangria e un assaggio di frittini (olive all'ascolana, mozzarelle e verdure) che però sanno molto di surgelato.
La lista è molto ricca e spazia dalla carne al pesce (passando per rane e lumache) compresa anche una discreta lista dei vini.
Ordiniamo acqua minerale e, vista la strada che ci aspetta, mezza brocca di vino rosso sfuso.

Optiamo per tre antipasti della casa che arrivano rapidamente e sono suddivisi in "freddi" e "caldi": prosciutto e melone (buono il prosciutto ma troppo freddo il melone), tartare di carne cruda (molto buona), arrosto freddo con finocchi (discreto, la carne un po' asciutta) gli antipasti freddi; quiche al formaggio (buona), sformato di verdure (molto buona) e salsiccia (buona) quelli caldi. Inoltre il cameriere ci porta una terrina di legno ricolma di piccoli salamini stagionati da affettare, molto buoni e in quantità industriale: è doveroso far presente che l'antipasto misto varia di volta in volta, probabilmente secondo disponibilità.

Per il primo piatto opto per dei ravioli alla piemontese, molto delicati e con un ottimo sugo d'arrosto: anche la quantità è abbondante. Mia moglie si indirizza verso degli gnocchetti di patate ai formaggi, in buona quantità e a suo dire molto saporiti. Per mia cognata, invece, arrivano in una piccola terrina di terracotta delle crespelle con fonduta che mandano un'aroma particolarmente invitante e la stessa mi conferma essere ottimi.
Per mio figlio, un bambino di cinque anni, chiediamo una mezza porzione di risotto con la fonduta e quando all'arrivo del piatto ricolmo lamentiamo un errore, il cameriere ci conferma essere una mezza porzione: per assaggio diretto confermo una giusta cottura del riso mantecato ottimamente con la fonduta.

Non riuscendo ad assaggiare i secondi proviamo soltanto "il piatto del contadino" che altro non è che un pinzimonio presentato in un'enorme vassoio: verdure di stagione con relativi condimenti nei quali intingere gli ortaggi. Nulla di speciale ma simpatico e ideale magari per accompagnare i secondi di carne: noto infatti che molti avventori intorno a noi hanno sul tavolo quest'ingombrante vassoio multicolore.

Passando ai dolci ordiniamo fragole con limone (nessuna menzione di merito), un meraviglioso zabaione con le lingue di gatto veramente da provare e cantucci con vin santo: i cantucci vengono portati in un grande vassoio dal quale tutti attingiamo copiosamente assaggiando anche il vin santo (di cui viene lasciata la bottiglia in tavola).
Prendiamo per finire tre caffè accompagnati da un piatto di biscotti molto gustosi. Il cameriere, notato l'apprezzamento di mio figlio per i biscotti, gliene porta un'altro piatto (omaggio) insieme ad alcuni pezzi di cocco fresco (omaggio anche questi). Inoltre ci vengono offerti amaro e/o limoncello.
Il conto è di 87,00 euro ma eliminando il bambino che ha consumato solo una mezza porzione di risotto il conto sarebbe stato pari ad euro 80,00, quindi circa 27,00 euro a testa per antipasto, primo e dolce con acqua e vino sfuso che reputo un buon rapporto qualità/prezzo anche alla luce delle porzioni che difficilmente avrebbero permesso (almeno a me) di consumare anche un secondo piatto.
Nel complesso un buon locale con facile accesso e posteggio, dotato di una buona cucina e soprattutto di un'eccezionale cortesia del personale.
Consigliato a tutti, sciatori e non.

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