La strada per arrivare a questo agriturismo metter...

Recensione di del 11/07/2009

Agriturismo La Costa

28 € Prezzo
7 Cucina
9 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 28 €

Recensione

La strada per arrivare a questo agriturismo metterà a dura prova le sospensioni della vostra vettura ma vi garantisco che la vista di cui godrete ripagherà ogni metro percorso. Arrivati a Perego seguite le indicazioni per l'agriturismo perchè anche con il navigatore è impossibile trovarlo. La strada sale per le colline brianzole ed ad un certo punto diventa sterrato. Non oso pensare in caso di pioggia. Secondo me, se piove è quasi impossibile arrivare all'agriturismo se non disponete di una 4x4. Arrivarci poi con la neve rasenta il desiderio di togliersi la vita!
Per fortuna gli dei ci omaggiano di una tiepida serata estiva, quindi possiamo godere della splendida vista che arriva fino ad Olgiate Molgora. Ogni 50 metri siamo tentati di fermarci per scattare fotografie se non fossimo già in ritardo di oltre mezz'ora sull'orario pattuito con il ristoratore.
Dopo un paio di chilometri di sterrato la strada ridiscende ed al termine troviamo finalmente una casa che in assenza di cartelli immaginiamo essere la tenuta La Costa.
Una prima casa sulla sinistra è dedicata alla ristorazione, mentre in un ulteriore edificio al termine della strada vi sono gli alloggi e gli uffici. Sulla sinistra scorgiamo un asinello correre e sulla destra fanno bella mostra di sè dei vigneti.
Se non sapessimo di essere a meno di un'ora da Milano potremmo pensare di essere sulle colline del Chianti. Avevo letto più volte dell'accostamento colline brianzole-Chianti e la mia reazione era più ironica che altro, ma mi devo ricredere. I dintorni dell'agriturismo sono veramente da cartolina.

Con queste belle premesse entriamo nel locale vero e proprio e ci accoglie un signore che penso sia il proprietario. Ci scusiamo per il ritardo ma ci spiega che non è un problema visto che ci sono abituati (vista la strada impervia).
Appena entrati sulla sinistra si intravede la cucina e sulla destra vi è un lungo tavolo di legno. Le salette invece si distribuiscono di fronte all'ingresso. Ogni saletta conta circa quattro-cinque tavoli (almeno quelle che ho potuto vedere). Il nostro tavolo si trova nell'angolo di una di queste salette e quello che subito mi salta all'occhio è la cura nei dettagli. Ogni cosa sembra a suo posto, dalla posateria, ai bicchieri per finire ai centrotavola. Insomma, la mise en place è più da vero e proprio ristorante. Fascine di grano ed attrezzi agricoli però ci ricordano di essere in un agriturismo.

Passiamo ora al sodo. Il menu presenta tre-quattro pietanze per portata ed i vini sono in fondo al menu.
Decidiamo di partire con degli affettati misti con conserve e come vino la nostra scelta cade sul bianco prodotto in casa, un blend di Chardonnay e Riesling denominato Solesta, se non ricordo male. Il vino ci sorprende con un'eccellente sapidità e freschezza al prezzo di 14 euro, li vale tutti. Vengono inoltre prodotti anche due diversi rossi ed un passito.

Poco dopo l'ordinazione ci giunge un benvenuto della cucina: una crema di fagioli cannellini e carote. Entrée molto gradita, si tratta di una delicata e tiepida crema con dei croutons che si sposano alla perfezione con la dolcezza dei fagioli e delle carote.

Dopo una ragionevole attesa ci vengono portati gli affettati che includono della coppa (forse il salume meno buono), della bresaola e del salame. Su un altro vassoio possiamo assaporare dei crostini con pasta di salame, con del lardo morbido e fresco e del lardo arrotolato stagionato.
A parte un piatto con dei peperoni sott'olio.
Tutto buonissimo con i crostini con pasta di salame che eccellono.

Dopo questo ricco antipasto siamo già quasi pieni ma avendo già ordinato, ci giungono una pasta e fagioli, dei tagliolini fatti in casa con sugo di missoltini (pesce tipico del lago di Como) e del riso al pomodoro mantecato con olio sempre del lago di Como. Nella sua semplicità il piatto migliore è proprio quest'ultimo. Riso cotto al punto giusto ed acidità del pomodoro tenuta a freno dalla mantecatura. Anche la pasta e fagioli è promossa a pieni voti da una commensale. I tagliolini invece sono il piatto meno riuscito della serata. Io ed un'altra persona infatti concordiamo nel ritenere troppo predominante il sapore del pesce. Inoltre, il sugo presenta alcuni pezzettini più duri del resto (presumo fossero piccole spine) che disturbano alquanto. Peccato, anche perchè i tagliolini in sè sembravano molto positivi.

La serata prosegue con un piatto di faraona su polenta grigliata ed una degustazione di formaggi della zona. La faraona è molto buona, la carne è tenerissima ed il sughetto molto gustoso. La polenta invece senza infamia e senza lode, ne ho assaggiata di molto migliore.
Il mio piatto di formaggi invece presenta poco meno di dieci varianti. A partire da formaggi freschi di Montevecchia per finire con formaggi di capra stagionati. Tutti veramente molto buoni. Se fossi lo chef valuterei la possibilità di offrire in abbinamento delle conserve e del miele.

Concludiamo la serata con un caffè, purtroppo mediocre, e riprendiamo lo (stretto) sterrato per tornare in pianura. Sicuramente ci torneremo.

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