A distanza di tempo penso sia utile postare una nu...

Recensione di del 02/02/2008

St. Hubertus

35 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

A distanza di tempo penso sia utile postare una nuova recensione di questo locale, fulcro della ristorazione pegaese, sempre aperto in stagione e, fuori stagione, fondamentalmente nei fine settimana. Ribadisco - se non l'avete letto nella pagina iniziale - che non prendono né carte di credito né bancomat, ma la cosa non finisce qui: il piccolo sportello poco distante funziona quando ne ha voglia e di sera il prelievo da banche "cittadine" può risultare impossibile.
Il consiglio è quello di ricordarsene di giorno, facendo un salto giù a Cogolo. Il parcheggio in pieno centro di Peio Fonti in genere non presenta particolari difficoltà; ovvio che se ci sono i cumuli di neve la cosa non diventa così immediata.

L'Agnese vi accoglierà sempre gentilmente: non potrete non identificarla perché vi sembrerà che Susan Sarandon vi stia portando il menu o servendo la birra. In Trentino viene spontaneo pastegiare a birra: sopratutto la Weizen, meglio nota con il nome della marca più diffusa, la Franziskaner, è indicata ed ottima come birra a tutto-pasto.

Come dicevo in passato, il locale si suddivide in più salette: la prima sulla sinistra è la "stube", direi la prima che riempiono, se c'è poca gente aprono solo quella, oppure tendono a farvi accomodare nella stube se c'è ancora posto e dopo avervi chiesto se intendete mangiare alla carta, altrimenti se rispondete che preferite la pizza, vi faranno accomodare nella sala principale o nei tavoli nella sala d'entrata. Non sono mai riuscita a mangiare nell'angoletto soppalcato della stube (che sembra proprio una piccola baita montana), forse si deve prenotarlo appositamente ma non mi sono mai ricordata di chiederlo.

Oltre alla saletta d'entrata c'è la sala a destra, e se risulta piena anche questa vi faranno accomodare al piano superiore. Si può prenotare per esser sicuri di un tavolo, ma ricordatevi che siamo in trentino e che l'orario di punta qui sono le otto, non sono certa che prendano renotazioni per le nove, è già tardi. Fanno anche pizza o piatti d'asporto ma è raro che questi ingolfino il ristorante, il servizio non è mai, in tutti gli anni di frequentazione, mai, dicevo, stato un problema. Tendono a non fare i conti separati per i gruppi numerosi, altra nota di colore: dietro alla cassa potrete ammirare le foto di Pino e del cerbiatto che ha allevato.

Prima di ordinare consiglio di leggere sia la lavagna pieghevole fuori che la lavagnetta che trovate prima di salire le scale del piano superiore, oppure chiedete, quando vi consegnano il menu, quali sono i piatti del giorno, perchè uno o due piatti fuori dal menu ci sono sempre e non ho mai capito perchè, se non li domandate esplicitamente, non c'è verso che ve lo dicano.

Pane: i classici panini locali, assieme a qalche fetta di pane tipo ciabatta, aromatizzato al finocchietto, dipende comunque dall'estro del periodo, l'ultima volta, assieme al pane c'erano quattro rettangoli di focaccia al rosmarino davvero ottima.

Veniamo alla lettura dell'inossidabile menu che si mantiene uguale negli anni e che ormai conosco praticamente a memoria. Esiste un menu degutazione, che francamente non ho mai preso, ma che può risultare conveniente, perchè per 22€ avete: Prosciutto di cervo con ricotta affumicata, Tris di primi della casa (è un unico piatto, non immaginatevi tre portate diverse), Polenta e funghi con selvaggina, e il dolce.

Altro consiglio, valido sopratutto se siete in zona per qualche giorno: potere omettere allegramente gli antipasti, in primis perchè non fanno dei bei taglieri misti e riforniti di ogni assaggio, il tagliere della casa ad esempio è un piccolo taglierino piccolino con speck, salame ed una delicatissima ricotta affumicata, buono eh, ma un po striminzito ed il consiglio è quello di comprarvi direttamente i salumi: c'è la Speck House poco più in giù, dopo la sala giochi, con tutti i salamini di cacciagione possibili immaginabili o anche il cantuccio del gusto che ha anche il prosciutto di cervo ed un strepitoso lardo aromatico.

Come dicevo, le proposte di antipasto, almeno in menù sono singoli piatti di Speck, Prosciutto di Cervo, Luganeghe stagionate, in pratica salsiccia passita, Bresaola, c'è anche un piatto di affettato misto e uno di formaggi che possono essere un compormesso se proprio siete orientati all'antipasto. I primi: fermo restando che conviene sempre chiedere cosa hanno come specialità del giorno, infatti fra queste ultime, ho assaggiato: ravioli con farina di grano saraceno ripieni di verza e salsiccia, buonissimi, e dei fantastici ravioli al Casolet che è il formaggio prodotto in loco e che potete anche acquistare assieme all'ottimo burro e a formaggi di capra, nel Caseificio Turnario di Peio paese.

Mi rendo conto che sto cominciando a sembrare l'azienda di promozione turistica, ma trovo sia interessante concentrare anche i consigli su cosa è trovabile in zona e val la pena assaggiare e comprare.

I ravioli li troverete differenti dai nostri abituali perchè ci sono le patate nell'impasto, che li rendono morbidissimi. Il condimento è invariabilmente burro fuso e grana. Nelle proposte del menù ci sono i classici Canederli trentini in brodo, genericamente contengono salsiccia rosolata o speck e formaggio, possono servirli anche con burro e parmigiano ma la loro morte è in brodo. Le tagliatelle alla boscaiola le evito accuratamente: funghi, sugo d'arrosto, panna, grana, troppo pasticciate per i miei gusti ed oltretutto non mi parlano di montagna.

Il tris di primi della casa al burro fuso, talvolta lo prendiamo come primo in più visto che saltiamo l'antipasto: è un insieme di canederli-gnocchi, spesso la distinzione non è immediata, il confine fra canederlo e gnocco di pane è molto sottile, fondamentalmente solo di forma: oblunga per gli gnocchi, rotonda per i canederli; il tris di primi, dicevamo, è composto da strangolapreti, ossia gli gnocchi di spinaci e pane, canederli al formaggio e gnocchi di ricotta, serviti assieme e conditi con burro e grana.
Infine, imperdibili, ci sono i tortellacci di patate ai porcini, che sono eccellenti anche fuori stagione, perchè i funghi sono conservati senza congelarli nè essicarli quindi mantengono turgidità e sapore. La patata come dicevo prima è inserita nell'impasto, i porcini sono nel ripieno e vengono serviti sempre con burro fuso e grana.

I piatti unici con polenta per me sono il secondo, dipende poi voi da quanto mangiate, con l'eccezione dello stinco, tutti gli altri, reggono bene il primo, ovviamente almeno per me. In stagione e sopratutto nel w.e. viene fatta la polenta praticamente ogni giorno, quindi servita morbida ma soda, a cupola, mentre nei periodi di minore affolamento o infrasettimanale può essere che la polenta sia a fette o grigliata. L'abbinamento classico del piatto unico è con il misto funghi (ottimo) assieme, a scelta, con: braciole di cervo e salsa al mirtillo rosso, sempre buonissime, io specifico e mi raccomando: "cotte al sangue", ma fate un pò voi, la bistecca di cervo è molto migliore e tenera se al sangue; oppure Capriolo in umido, anche questo sempre una scelta valida, Stinco di maiale al forno, molto buono, ma in questo caso diventa difficile mangiare anche il primo, oppure lo dividete con qualche commensale. Altre opzioni sono: Salsiccia alla griglia, o Polenta e funghi con formaggio fuso, quest'ultima è davvero ottima come scelta, forse il piatto che ordino più spesso fra i secondi; il formaggio è quello locale, che appena fuso dà il meglio di sè, se la polenta è fresca è un piatto davvero notevole. Le alternative a questi piatti, presenti in menù sono: il normale carpaccio o la Carne salada, che effettivamente se non si pensa di comprarla dal macellaio e portarsela a casa, può essere un'ottima scelta da prendere come antipasto. Abbiamo il Tegamino di formaggio fuso: l'ho provato una volta, è un pò "stancante" nel senso che è proprio un piccolo tegamino ricolmo di formaggio fuso, senza polenta o funghi, è un pò faticoso da finire, consiglio di dividerlo prendendo anche un contorno di funghi/polenta per mangiare tutto insieme. Scaloppe al vino bianco, Filetto di trota salmonata alla griglia e fantasia di formaggi. C'è una sezione di carne alla griglia per me molto meno interessante rispetto alle scelte precedenti, perchè son cose trovabili un pò ovunque: Filetto alla griglia, ultimamente ho visto elencata anche la Tagliata di manzo, si vede che la moda è arrivata fin qui, ma giusto in quest'ultimo anno, le braciole di cervo, braciola di maiale, e salsiccia "nostrana".

Contorni: Patate fritte (del tipo surgelato standard), insalata di stagione, funghi di bosco, ossia l'umido di funghi, ovviamente senza pomodoro, che vi viene servito nei "piatti unici" con la polenta. Fagioli con cipolla e Polenta, che puo'dunque esser presa anche come contorno. Fra i piatti del giorno ci è capitato di ordinare del capretto locale con polenta: si tratta di uno stufato nel vero senso del termine ossia la carne viene cotta senza venire precedentemente rosolata, in tavola ci è arrivato direttamente il tegame con tutto l'ottimo sughetto dello stufato (da prendere e servire con il cucchiaio tanto era abbondante) ed in una porzione davvero incredibile per due persone. Questo è davvero da intendersi come piatto unico.

Dolci: Coppa del bosco, con panna e frutti di bosco, Fragole con panna, Panna cotta ai frutti di bosco, sempre molto buona, anche quando i frutti di bosco non sono in stagione, la panna è addensata con gelatina ma molto poca e la panna stessa è di una qualità notevole. Si può avere anche al caramello, o al cioccolato. Strudel di mele o strudel di ricotta, anche questi davvero molto buoni e non troppo dolci, (lo strudel di mele lo potete anche mangiare o comprare alla pasticceria della Nonna, poco più avanti della piazza delle terme ed al Pub); Tiramisu, Gelato, Caffè viennese (gelato alla vaniglia, caffè espresso e panna montata), ossia un affogato al caffè, in questo caso il gelato non è presente in purezza e trovo che possa esser molto buono, per quanto Peio e gelati è purtroppo un binomio che non va d'accordo, un gelato davvero è una delle cose introvabili qui, anche in estate. Il coperto non è molto basso: 2,50€

La pizza: nuovamente invito all'assaggio della pizza trentina, o di questo locale, d'altronde non è che abbia testato altre pizzerie in zona; non ha nulla a che vedere con la sorella partenopea ma è davvero buona, bianca, morbida, quasi si sfoglia, digeribilissima, il mio guess è che venga fatta con lievito madre ma non ho idea di che tipologia, comunque son quasi certa che non veda lievito di birra. Rimango fedele al mio ottimale abbinamento (per quanto alle cameriere debbo spiegarlo ogni votla daccapo, non so eprchè), pizza bianca (ogni tanto vanno in palla perchè pizza bianca implica anche mozzarella, vedo al momento se farla togliere o meno, a volte non si ha voglia di tante spiegazioni quindi dico sì, va bene anche con mozzarella, addizionata di formaggio nostrano e doppi funghi porcini. La spesa si aggira sui 35€ a persona per la cena completa e un 20€ per la mpstra pizza porcinosa, birra e dolce.

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