Di ritorno dalla Costa Azzurra, io e il mio rag...

Recensione di del 02/09/2008

Piccolo Arcobaleno

18 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 18 €

Recensione

Di ritorno dalla Costa Azzurra, io e il mio ragazzo ci rechiamo in questa pizzeria al metro. Eravamo indecisi se provare questa o il Piedigrotta (praticamente il locale a fianco), ma quest'ultimo era chiuso, perciò siamo entrati al Piccolo Arcobaleno. Il locale è discreto: sale non molto grandi dislocate su più piani, tovagliato sul giallo, ambiente abbastanza accogliente e solare. Ci accomodiamo in una saletta riservata dove c'erano solo due tavoli. Il cameriere ci porta il menu. Questo si compone di varie pietanze, oltre naturalmente alla pizza al metro. Ci sono una serie di antipasti a prezzo variabile, dai 5 ai 12 euro circa, primi a base di pesce e carne (dai 6 ai 12 euro circa), secondi di carne e secondi di pesce (dai 6 ai 15 euro circa) e infine dessert sui 4 euro circa. La specialità del locale è però la pizza al metro: la porzione singola da 25 centimetri varia dai 2,50 euro della focaccia ai 10 euro della frutti di mare (per citare alcuni esempi). Il metro è per quattro persone, e varia dai 22 ai 32-34 euro circa. La pizza, come specificato nella precedente recensione, non è rotonda, ma ricavata dal metro. Passiamo alle nostre scelte. Siamo in due e parecchio affamati. Decidiamo per un antipasto da dividere in due e due pizze da 25 cm, ossia la porzione singola. Ci incuriosisce un "Antipasto Arcobaleno", che pensiamo essere un misto di vari assaggi. Il cameriere ci conferma che è "un misto di pesce". Il prezzo è 12 euro, per cui pensiamo che sia abbastanza abbondante e variegato. All'arrivo del piatto, tale ipotesi viene smentita: ci viene portato un piattino ovale di insalata di mare con due fettine (di numero) di salmone e del pomodoro a pezzettini. Vergognoso, non in sè, ma per il prezzo: 12 euro per mangiare insalata di mare comunissima, il cui prezzo ragionevole sarebbe stato sui 7 euro e non di più (a mio avviso, naturalmente).  Abbastanza delusi, sgranocchiamo qualche grissino e attendiamo le pizze che abbiamo ordinato: una frutti di mare (10 euro) e una norvegese da 7,50 euro (al salmone affumicato). Le pizze arrivano abbastanza rapidamente, e si presentano come gli angoli di un metro di pizza tagliati a metà, in pratica nel piatto ci sono due pezzi di pizza abbastanza grandi arrotondati su un lato. La mia pizza abbonda di frutti di mare (forse per compensare la scarsità dell'antipasto!), la pizza norvegese presenta il salmone a pezzettini molto piccoli, non male, ma il salmone io personalmente lo preferisco a fettine anche sulla pizza. Veniamo al sapore: la pizza ha uno spessore normale ma tendente comunque al sottile, i lati sono leggermente bruciacchiati, la pasta è un po' insipida, mentre il pomodoro e la mozzarella sono molto saporiti. E' una pizza sicuramente buona, ma non tra le migliori che io abbia mangiato a Pavia. Riempie parecchio comunque. Alla fine della cena stiamo per scoppiare. Ci alziamo per pagare il conto, di 36 euro e 50, con gentile sconto di un euro e 50. 35 euro per un antipasto, due pizze, una Coca Cola e una panachè. Evitando l'antipasto avremmo speso 24 euro e 50 (a saperlo!). La cucina è valutata 7 per arrotondamento, avrei messo 6 e mezzo ma non è possibile, mentre il rapporto qualità/prezzo per la nostra esperienza è scarso: se magari avessimo preso solo le pizze, a 24 euro e 50 avrei detto normale, ma in questo caso proprio non me la sento. Inoltre mi sento di puntualizzare che la pizza ai frutti di mare altrove costa meno a parità di gusto e grandezza. Per quanto riguarda il servizio, è stato discreto e celere.

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