L’Osteria del Povero Lele è una trattoria inaugura...

Recensione di del 20/06/2011

Osteria del Povero Lele

25 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 25 €

Recensione

L’Osteria del Povero Lele è una trattoria inaugurata da poco più di un mese a Pavia, in zona Borgo Ticino, sufficientemente vicina al centro storico ma senza il disagio della zona a traffico limitato. E’ facile trovare parcheggio lungo la strada ma il locale dispone anche di un proprio parcheggio interno.
Lunedì sera io e il mio compagno decidiamo di cenare dal Povero Lele, fidandoci del giudizio di alcuni avventori che avevano lasciato recensioni positive su un sito internet.
L’Osteria del Povero Lele propone cucina tipica pavese e, quale piatto forte del lunedì sera, lo stinco di maiale di cui il mio compagno è storicamente ghiotto. Prenotiamo telefonicamente un tavolo per due, specificando che desideriamo degustare proprio lo stinco.

Appena entrati ci accoglie un giovane ed efficientissimo cameriere che ci accompagna al nostro tavolo. Il locale, gradevolmente semplice e rustico, è composto di due sale: una classica interna e una sorta di veranda ricavata da uno spazio esterno, adatta come spazio per fumatori. Noi, pur non essendo fumatori, veniamo fatti accomodare in questo secondo spazio, tuttavia molto ben areato. La sala è ampia, con una trentina di coperti, quasi tutti occupati. Questo elemento, essendo un lunedì sera, è un buon presagio.

La mise en place è semplice ma elegante: tovaglie grigie in tessuto, tovaglioli bianchi, calice per il vino e bicchiere per l’acqua. Il cameriere che ci ha accolto, si avvicina al nostro tavolo e chiede conferma circa il nostro desiderio gastronimico espresso telefonicamente. Ci suggerisce, data l’abbondanza delle porzioni, di non prendere l’antipasto. Ci fidiamo e aspettiamo fiduciosi il nostro stinco di maiale. Nella brevissima attesa ci viene portato il cesto del pane, una bottiglia di acqua e una frizzante bonarda dell’Oltrepò pavese.

Ecco arrivare i nostri due piatti: due stinchi direi “imperiali”, ancora rivestiti della propria pelle croccante, sapientemente aromatizzati con foglie di salvia e rametti di rosmarino. Accanto a ciascuno stinco, per contorno, broccoletti, crauti bianchi e crauti rossi. Lo stinco si rivela gustosissimo, ben cotto ma con una carne tenerissima e saporita. Ci viene servita anche una ciotolina con dell’insalata russa, anch’essa molto leggera e gustosa.

Mentre degustiamo i nostri piatti, si avvicina al nostro tavolo lo chef-proprietario del locale, il giovane e simpatico signor Lele per chiederci se tutto sia di nostro gradimento e se desideriamo qualcos’altro. Quasi per gioco gli rispondiamo che ci intriga moltissimo una enorme forma di parmigiano piena di risotto ai funghi che troneggia su uno degli altri tavoli della sala. Detto, fatto! Lele ci porta una porzione di risotto su cui, al nostro tavolo, grattugia una quantità commovente di un profumatissimo tartufo. Anche il risotto si rivela eccellente, sia per la consistenza dei chicchi e il grado di cottura che per il sapiente abbinamento di parmigiano, funghi e tartufo.

Sazi e appagati dall'ottima cena, indaghiamo sul menu dei dessert solo per pura curiosità, ripromettendoci di tornare a breve a cenare da Lele. Prendiamo, come digestivo, un fresco e cremoso liquore a base di liquirizia.
Chiediamo il conto direttamente alla cassa. Totale 55 euro, arrotondati come omaggio di benvenuto a 50 euro da Lele che era presente in cassa e con il quale ci siamo intrattenuti a chiacchierare per una decina di minuti prima di andare via. Atmosfera cordiale e accogliente, ritorneremo senz’altro!

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