Un venerdì sera in un autunno ormai alle porte, de...

Recensione di del 01/10/2010

La Korte dei Sapori Persi

45 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 45 €

Recensione

Un venerdì sera in un autunno ormai alle porte, decidiamo di tornare a mangiare in questo ristorante frequentato diverse volte, anche in occasione di gustosissime serate a tema. Telefoniamo per prenotare, per essere certi di trovare posto: in effetti la sala al piano terra è quasi completa, inclusi i tavoli della saletta con cucina a vista. E’ disponibile anche il piano superiore, dove generalmente vengono sistemati i gruppi più numerosi e che credo rimanga chiuso nelle serate di minor affluenza.
Parcheggiamo nella piazzetta vicina all’entrata: il parcheggio di rimpetto è quasi sempre affollato ma pochi metri più avanti c’è una piccola piazza in cui generalmente si trova posto senza problemi.
Il ristorante è ristrutturato di recente, arredato in stile leggermente eccentrico ma ricercato: porte scorrevoli di vetro all’ingresso, muri colorati e una parete su cui sono esposte su dischi di plexiglass trasparente, come fossero oggetti decorativi, le bottiglie dei vini “di punta” della lista.

Veniamo fatti accomodare ad un tavolo già imbandito di un piatto di grissini fatti a mano e flûte di pasta sfoglia al burro. Ordiniamo l’acqua e ci viene portato il menu. Il servizio è premuroso quanto basta, senza infamia e senza lode.
Come primo scegliamo entrambi gnocchi di bufala su tartare di branzino fresco, ricetta originale, una vera squisitezza: pesce freschissimo e sapore delicato ma non banale; mentre per secondo io ordino un filetto di branzino con tortino di patate: delizioso anche se molto semplice il pesce mentre il tortino era semplice purè messo in forma in uno stampo e aveva un retrogusto non del tutto piacevole. Mio marito sceglie una dadolata di tonno e porcini, entrambi di buona qualità ma a suo parere due sapori che non erano stati ben “sposati”.

In accompagnamento un Cabernet Sauvignon del 2006, scelto dalla ricca lista dei vini.
Come dolce ordino una crèeme brûlée alla cannella, che somigliava più a una polentina bassa (sapore gradevole ma non l’avrei chiamata crème brûlée) e al termine beviamo due caffè. In generale l'attesa non è delle più brevi, specialmente per quanto riguarda il dolce.
Il conto ammonta a 90 euro.
In definitiva un posto che vale la pena frequentare, forse minimamente caro rispetto ad altri dello stesso tenore. In particolare, anche se non è il caso di questa recensione, segnalo le serate a tema che permettono di gustare porzioni abbondanti di specialità regionali a prezzi contenuti rispetto alla norma.

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.