Ci viene segnalato questo nuovo ristorante dal nom...

Recensione di del 22/11/2008

Cafè de l'Homme

45 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 45 €

Recensione

Ci viene segnalato questo nuovo ristorante dal nome francese e decidiamo di provarlo. In assenza del numero di telefono e conoscendo la zona cerchiamo una prima volta ma con scarso esito. I ristoranti trovati, alcuni nuovi, non corrispondono alle caratteristiche segnalateci per cui decidiamo di desistere quando per un colpo di fortuna troviamo quello che andavamo cercando. Trattasi di un lounge bar/ristorante aperto sotto i portici nel palazzo dell'ASL per intenderci a fianco dell'ampio parcheggio di via Indipendenza.
Il locale si presenta carino, arredamento moderno e di tendenza. In effetti assomiglia ad alcuni locali francesi di moda, il nome sarebbe stato scelto dalla figlia del proprietario. Non amo il connubbio ristorante/bar ed anche in questo caso devo dire che non mi convince: c'è sempre quando si cena qualcuno al bar che schiamazza ma forse un locale multifunzione è un modo di sopravvivere meglio ampliando il bacino di utenza.
Comunque alla faccia della recessione con la quale siamo giornalmente investiti: il locale, anche se non grande, era pieno. E a Pavia ultimamente è almeno il quarto locale che viene aperto.
Nel programma che ci viene dato, e sul sito internet, vengono evidenziati spettacoli vari di cabaret e serate a tema. Ma passiamo a valutare il solo ristorante sperando di bypassare il passagio sul blog.
Cucina a vista come vuole la tradizione moderna, anche se in effetti fredda tanto da sembrare tutto tranne che una cucina. L'impressione è perlomeno "strana", comunque non piacevole, di disagio.
Il menu, all'apparenza interessante, è composto da sei/sette proposte per piatto. Ordiniamo.

Flan di zucca con fonduta di toma e carpaccio di chianina con raspadura lodigiana e tartufo nero.
Entrambi i piatti sono ben cucinati, in particolare evidenzio la qualità della carne.

Saltiamo il primo, per due secondi. Nella fattispecie:
orecchia d'elefante (ottima la carne ma l'impanatura è sotto la sufficenza, non amalgamata), piatto non propriamente riuscito. Una delusione forse anche perchè le aspettative erano superiori.
Tagliata di Picana Argentina: cinque fette con grasso da cuocere direttamente al tavolo sulla pietra oliare che viene portata al tavolo. Idea interessante, simpatica e carne ottima.
Il tutto con patate al forno e verdure grigliate.
Finiamo con il dolce: gelato artiginale (buono) e gianduiotto con crema soffice (preparazione di qualità superiore).
Acqua, una buona barbera e caffe'.
Servizio di qualità e professionalita'.
Rapporto prezzo elevato considerando che quasi allo stesso prezzo si cena in ristoranti di tradizione (non faccio nome per evitare di essere tacciato di interessi particolari).

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