Prenotazione all’ultimo secondo per due, in questo...

Recensione di del 15/06/2006

Antica Osteria del Previ

30 € Prezzo
5 Cucina
5 Ambiente
5 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 30 €

Recensione

Prenotazione all’ultimo secondo per due, in questo ristorante molto noto in borgo.
Il locale è già stato descritto minuziosamente da altri mangioni quindi non mi dilungherò oltre, posso solo esprimere il mio senso di disagio, per la “pesantezza” dell’ambiente, dato dall’arredamento molto vecchio, dalla tappezzeria e dal colore delle tovaglie.
Con cordiale distacco il patron ci fa accomodare in un tavolo rotondo posto proprio davanti alla cucina, da cui posso intravederne solamente l’ampiezza e le piastrelle bianche sui muri.
Il menu, diversamente dalla carta dei vini che è molto vasta, non offre tantissime scelte.

Gli antipasti.
Affettati misti italiani o d’oca, culaccia stagionata con melone (11 euro),
trota in carpione (10euro), filetto di anguilla al timo affumicato (12 euro), tortino di zucchine pinoli e basilico con salsa al parmigiano (8 euro).

I primi piatti (tutti a 8-9 euro).
Risotto zucchine guanciale zafferano, risotto con storione trota gamberi di fiume e crescione, cappellacci del Previ, ravioli di melanzane bufala pomodoro fresco basilico e taggiasche, tagliolini di pasta fresca con macedonia di verdure, malfatti all’erbette e ricotta con rucola speck e zola dolce.

I secondi.
Stracotto della nonna rosa con purè di patate (12 euro), costolette d’agnello in griglia alle erbe di provenza (15 euro), rognoncini di vitello trifolati al porto (13 euro), filetto di maialino in crosta (12 euro), anatra al forno (13 euro), tagliata di manzo al rosmarino (15 euro), scaloppa di storione alla Borgo (14 euro), baccalà alla pavese (13 euro).

I dessert (tutti a 5 e 6 euro).
Tarte tatin di mele con gelato alla crema, mousse di zabaione con salsa di fragole, spuma di cioccolato bianco e crema al caffè, sorbetto alla mela verde o mandarino, fragole al brachetto.

Il patron non menziona minimamente il menu "rassegna di sapori e stagioni", quindi chiedo espressamente di darci un occhiata, sapendo che il locale aderisce a questa interessante iniziativa.
Il menu rassegna offre la possibilità di avere due assaggi di antipasti, primi secondi e un dolce a 30 euro, vino incluso. Le scelte sono invitanti e tipicamente pavesi.

Intanto ci viene portato il cesto del pane e dei grissini, anonimi e industriali.
Il vino, abbinato al menuù rassegna prevede una Bonarda dell’Oltrepò Franciarossa di Dardo, 2004, 12,5 % vol.
Il patron, non troppo cortesemente, puntualizza che volendo altri vini il prezzo subirebbe delle maggiorazioni.

Ma veniamo alle portate.
Tortino di zucchine pinoli e basilico con salsa di parmigiano: buono il tortino, tiepido con la salsa sottostante molto saporita

Affettati misti d’oca: posti disordinatamente su un piatto, abbastanza gradevoli.

Cappellacci del Previ: sette ravioli di magro caserecci, in un lago di burro fuso; senza infamia e senza lode.

Risotto con zucchine piselli: buttato su un piatto rotondo, un po’ troppo al dente. Il colore e il sapore dei piselli ricordava quelli in scatola: nel complesso insufficiente.

Filetto di maialino in crosta: su un bagno di burro fuso, è adagiato un piccolo filetto di maiale, tenero al taglio e abbastanza piacevole al gusto. La crosta risultava molliccia, completamente inzuppata nel burro, tanto che all’inizio ho pensato che fosse lardo. Piatto assolutamente non riuscito.

Stracotto della nonna con purè di patate: forse il piatto migliore fra tutti, ma non indimenticabile.

Il mio commensale invece, chiede al posto dello stracotto i rognoncini. Il patron sembra molto scocciato ma alla fine accetta e porta al posto dello stracotto un assaggio di rognoncini, risultati gradevoli.

Per finire: una sorta di mousse di fragole, un po’ troppo soda, due caffè, niente grappa, come invece prevedeva il menu rassegna.

L’impressione che ho avuto fin dall’inizio è stata di un servizio un po’ sommario, improvvisato e freddo.
Considerando la tipologia del locale, a mio avviso, completamente da risanare, la qualità non sempre eccelsa delle materie prime, la proposte poche e poco fantasiose, senza il minimo sforzo di presentare i piatti in modo ordinato, penso proprio che difficilmente ci ritornerò.

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.