Cercavo un ristorante dove si mangiasse bene il pe...

Recensione di del 09/01/2010

9 Cento 11

57 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 57 €

Recensione

Cercavo un ristorante dove si mangiasse bene il pesce a Pavia e cercando un po' tra le recensioni la mia scelta è caduta su 9Cento11 ma con un minimo di scetticismo perchè il consiglio degli altri va bene ma la constatazione diretta è la prova del nove.
A vederlo da fuori, sempre che lo si individui al primo colpo, non gli daresti molto credito, ma la valutazione cambia notevolmente appena si entra. Ambiente piccolo con pochi coperti ma arredato in maniera sobria e gradevole, personale competente, simpatico e soprattutto non invadente.

Come benvenuto c'è stato offerto un sempre gradito calice di spumante e un graditissimo assaggio di pezzetti di grana con una glassa di aceto balsamico ottimo e particolare nella sua semplicità.

Poi siamo passati al menu, la scelta non è vastissima ma sembra tutto allettante con accostamenti particolari e nuovi sia per i piatti di pesce che per quelli di carne. Ma avendo scelto il posto per il pesce ci siamo avventurati in questa direzione.

La scelta è ricaduta su un tris di antipasti, sembravano tutti buoni e per evitare di preferire uno piuttosto che l'altro li abbiam presi tutti.
Il tris era composto da: uno spiedino con fette di spada, salmone e tonno affumicato alternate a fette di arancia e pompelmo pelate a vivo e mozzarella di bufala, non avevo mai provato questi accostamenti e devo dire che è una scelta eccezionale; tartare di tonno rosso con finocchi arance ed olive nere anche questi sapori delicati e freschi con tonno freschissimo e per finire code di gamberi in chips di erbe aromatiche e paprika dolce su letto di yogurt greco: ottimo!

Le quantità non sono enormi ma giuste il che c'ha portato a saltare a malincuore i primi piatti per passare a quello che dicono sia il loro pezzo forte: "tutto il mare in un barattolo", che consiste nella cottura a bagno maria, credo, di un classico barattolo da conserva a chiusura ermetica riempito di frutti di mare e crostacei (cozze, vongole, capesante, gamberetti, gamberoni e uno scampone) e julienne di zucchine il tutto condito con solo un filo d'olio. Il maître prima del "barattolo" porta un piatto sul cui fondo sono posate due fette di pane casareccio abbrustolito e agliato che fungeranno da base al "rovesciamento" del "barattolo" che poi si rivelerà una specie di guazzetto dal profumo di mare intenso e dal sapore eccellente dove l'assenza di condimenti esalta il gusto dei prodotti tutti freschi.

Tutto il pasto è stato accompagnato da immancabile acqua minerale e da un sorprendente Cortese dell'Oltrepò pavese, un bianco mosso perfetto con il nostro menu.

A fine "barattolo" la soddisfazione era somma ma uno spazietto ancora c'era per gustare un buonissimo bauletto con crema pasticcera e fragole accompagnato da un ottimo bicchiere di Malvasia delle Lipari.
Il caffè non è ottimo ma in quale ristorante lo è? Però è stato compensato da un bicchierino della staffa di limoncello fatto in casa offerto dal proprietario!
Altamente consigliato e da riprovare magari cambiando menu per provare gli altrettanto allettanti piatti di carne.

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